• Laboratori Didattici

    Laboratori Didattici

    La proposta didattica dell’Associazione CamCampania  è rivolta alle scuole di ogni grado, da quelle dell’infanzia alle scuole superiori. Le modalità e gli obiettivi sono calibrati sull’età dei partecipanti. Read more

  • Itinerari

    Itinerari

    Enogastronomia, Sport & Ambiente, Arte & Folklore: CamCampania organizza escursioni e visite guidate, fornisce indicazioni pratiche per turisti e scolaresche alla scoperta del territorio, elaborando itinerari in base al periodo dell’anno e agli eventi del momento: sagre, spettacoli, feste popolari. C’è inoltre la possibilità di organizzare pacchetti (itinerario + pranzo o cena) in collaborazione con le strutture partners. Read more

  • Comunicazione Integrata

    Comunicazione Integrata

    Pianificazione di tutte le azioni di comunicazione per aziende, organizzazioni, enti pubblici e privati, in modo che i flussi comunicativi (interni ed esterni) risultino integrati tra loro. Gli strumenti: Read more

  • Cultural Planning

    Cultural Planning

    Il Cultural Planning si articola in processi di pianificazione strategica per il settore pubblico al cui centro c’è la cultura, per un efficace sviluppo del territorio per il benessere della società. Le risorse culturali risultano infatti fondamentali per lo sviluppo locale, sia in termini occupazionali, che di esternalità generate, sia sociali che economiche. Per attuare il cultural planning, CamCampania: Read more

  • CamCampania Magazine: Unisciti al Network!

    CamCampania Magazine: Unisciti al Network!

    Dal 31 Luglio 2014 CamCampania Magazine è la rivista dell’Associazione culturale CamCampania, network artistico-culturale il cui obiettivo è la valorizzazione del territorio campano e delle sue risorse: umane, artistiche, culturali e ambientali. Read more

Home - CamCampania

NOLA, LA CITTA' DEI GIGLI TRA ARTE E FOLKLORE

Categoria: Conoscere il Territorio Scritto da Francesca Andreoli / April 5, 2020

La città metropolitana di Nola, a 24 km da Napoli, è contraddistinta da una notevole importanza storica, culturale e commerciale, tanto da renderla il centro principale dell'area nolana, cui appunto dà il nome.

È conosciuta come "la città bruniana" per aver dato i natali al filosofo Giordano Bruno e anche come "la città dei gigli" per la storica festa che annualmente si tiene nel mese di giugno.
La Festa dei Gigli è una festa popolare cattolica che si tiene in occasione della festività patronale dedicata a San Paolino. Con questo evento i nolani ricordano il ritorno in città del santo dalla prigionia ad opera dei barbari, avvenuto nella prima metà del V secolo. La festa è di tale importanza, che dal dicembre 2013 è patrimonio dell'UNESCO.
La leggenda vuole che nel 431 la città abbia accolto il vescovo al suo rientro con dei fiori, dei gigli per l'esattezza, e che i nolani lo abbiano scortato fino alla sede vescovile.
In memoria di quell'avvenimento, Nola ha tributato nei secoli la sua devozione a San Paolino, portando nel corso della processione ceri addobbati, posti prima su strutture rudimentali e poi su cataletti, divenuti infine 8 torri piramidali di legno.
Tali costruzioni lignee, denominate appunto "gigli", hanno assunto nel 1800 l'attuale altezza di 25 metri con base cubica di circa tre metri per lato, per un peso complessivo di oltre venticinque quintali. L'elemento portante è la "borda", un'asse centrale su cui si articola l'intera struttura. Le "barre" e le "barrette" (in napoletano "varre" e "varritielli") sono le assi di legno attraverso cui ogni giglio viene sollevato e manovrato a spalla dagli addetti al trasporto, chiamati "cullatori", nome che deriva probabilmente dal movimento oscillante prodotto all'atto del trasporto delle suddette costruzioni.
L'insieme dei cullatori, di norma 128, prende il nome di "paranza".
Gli 8 Gigli vengono addobbati dagli artigiani locali con decorazioni in cartapesta, stucchi o altri materiali secondo temi religiosi, storici o d'attualità.
Oltre ai gigli, viene costruita anche una struttura simile ma più bassa con una barca posta sulla sommità con riferimento a quella che riportò San Paolino a Nola.
La festa si svolge il 22 giugno di ogni anno e consiste nella processione danzante degli 8 Gigli e della Barca. Gli obelischi di legno prendono il nome delle antiche corporazioni delle arti e mestieri, nell'ordine:


Ortolano
Salumiere
Bettoliere
Panettiere
Barca
Beccaio
Calzolaio
Fabbro
Sarto


I Gigli e la Barca sfilano lungo un tradizionale percorso individuato nel nucleo più antico della cittadina, al ritmo di brani originali e reinterpretazioni attinte dalla tradizione musicale napoletana, italiana e internazionale, eseguiti da una banda musicale posta sulla base della struttura stessa.
La manifestazione copre l'intero arco della giornata. Nel corso della mattinata, i gigli e la barca vengono trasportati in piazza Duomo, la piazza principale di Nola, dove avviene la solenne benedizione da parte del vescovo. Dal primo pomeriggio all'alba del lunedì le strutture e i cullatori che li trasportano affrontano spettacolari prove di abilità e di forza.
Il programma dei festeggiamenti va oltre la festa e segue un cerimoniale articolato e complesso che prevede la presenza del "Mastro corporativo", che è colui che vantando la tradizione della più antica licenza del settore, è investito, dopo averne fatto richiesta al comune, dell'onore di organizzare le celebrazioni per il patrono. Egli nomina il "Maestro di festa", il "Maestro musichiere" e il "Capo paranza". L'attribuzione del Giglio o della barca al maestro di festa è sottolineato da un simbolico "passaggio della bandiera", rappresentante l'effigie del patrono, dalle mani dell'organizzatore del precedente evento al nuovo. A questo rito segue la "cacciata", tradizionale festoso annuncio per i vicoli del centro storico del rinnovarsi ciclico dell'evento con l'organizzazione del processo che porterà alla nuova festa.
Il comune ha valorizzato la festa con progetti di promozione socio-culturale dell'evento, tant'è che negli ultimi anni uno o più Gigli di Nola hanno sfilato per le strade di: Assisi, Ischia, Avellino, Lisbona, Valencia e Roma.
Inoltre, molto sono le festività ispirate a quella dei Gigli di Nola,come quelle che si svolgono a Napoli, nel quartiere di Barra, Brusciano; Aversa,Casavatore, Villaricca, ma anche a Williamsburg, nel quartiere di Brooklyn, in onore della Madonna del Carmine e di San Paolino, organizzata sin dal 1903 da immigrati nolani, a
East Harlem, quartiere di New York, organizzata dalla Giglio society, costituita da emigranti campani e a Buenos Aires con l'“Asociación Nápoles Viva”, che tramandano l'antica tradizione.
Una festa, quindi, conosciuta in tutto il mondo e che ogni anno attira migliaia di turisti, che restano affasinati, non solo dalla festa, ma anche dalla città, che offre la possibilità di visitare monumenti e luoghi di interesse come il bellissimo complesso Basilicale di Cimitile, a nord della città, costituito da vari edifici di culto, dedicati ai santi Felice, Stefano, Tommaso, Calionio, Giovanni, ai Martiri e alla Madonna degli Angeli. Gli edifici più antichi risalgono al IV secolo, ma il periodo di massimo splendore è quello racchiuso tra la fine del IV secolo e l'inizio del V, allorché S. Paolino di Nola vi si ritirò come monaco, prima di diventare vescovo della città intorno al 409. Danneggiato da una disastrosa alluvione nella prima metà del VI secolo, si riprese ben presto e diventò celebre santuario.
Il complesso è arricchito da numerosi reperti archeologici conservati nell'attiguo museo archeologico storico di Nola che espone oggetti dall'antica città etrusca di Nola, dal VII secolo a.C. all'epoca tardo antica.
Il museo dispone di supporti di carattere informativo e didattico di vario tipo corredati di illustrazioni fotografiche lungo i corridoi. E' possibile usufruire di audio-guide e sussidi informatici. Dal 2012, il museo dispone di alcuni percorsi tematici virtuali, che consentono anche di ricostruire i contesti topografici di rinvenimento e la visione dell'antica città, così come appariva un tempo.
Tutto davero molto suggestivo.

 

Thank for sharing!

Info sull'autore