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LABORATORIO DI DANZE POPOLARI A VILLA BRUNO: IL RITMO DEL TAMBURO IN MEZZO AI LIBRI

Categoria: Proposte Culturali Scritto da Francesca Andreoli / November 19, 2019

Dimenticate il silenzio solenne delle biblioteche, le teste chine sui libri e le attività di ricerca: dal 13 febbraio, a Villa Bruno, si balla sul tamburo!

 

Un progetto nato da un’idea di Maria Rosa Rita Zeno ed Enzo Tammuriello Esposito, entrambi danzatori di danze del Sud Italia e abili suonatori di tammorra.

Così, ogni martedì, tra i romanzi e le lampade da tavolo, le paranze di Somma Vesuviana irrompono il silenzio dell’ambiente circostante e inondano la sala di una cultura diversa di quella elargita dai libri: la cultura popolare, fatta di Santi e Madonne, sacro e profano, leggende e miti, tutti legati al culto della terra, che noi, gente del Sud, sentiamo ancora così vivo.

Non a caso, il laboratorio ha riscosso tutto il successo che meritano queste iniziative, grazie anche alla collaborazione di “Cremano Giovani”, un’associazione attiva sul territorio di San Giorgio a Cremano e non solo, che rappresenta un’esperienza di condivisione, di responsabilità e amore verso la propria terra, di riscoperta del “contatto reale”, di valorizzazione delle radici. Grazie a giovani che si impegnano nel trasformare beni comuni in templi delle possibilità, che si adoperano per dare voce e spazio ai talenti del territorio vesuviano, che credono nella significatività del seminare e coltivare con cura per poi raccogliere, ogni attività messa in campo dall’associazione riesce a raggiungere alla partecipazione autentica, alla sperimentazione del concetto di “comunità” che rinvia ad un luogo familiare nel quale ritrovare simili che si evolvono nelle loro differenze.

E in questo clima di condivisione e impegno, si impara il ritmo del tamburo, e anche quello del cuore, si impara a saltare e rimanere coi piedi ben saldi a terra, ad avere percezione di se e guardare negli occhi il compagno, proiettati in un gioco di contrapposizioni, non solo dialettiche.

Anche nell’errore nell’acquisire un passo, non mancano i sorrisi, distribuiti dalla bella istruttrice Maria Rosa, ideatrice del progetto, che davanti a un caffè parla di se e del suo entusiasmo per l’idea, nata anche grazie all’amicizia con Vania Costa, presidente dell’associazione Cremano Giovani.

Classe 1990, l’arte le scorre nelle vene: allieva presso l’”Accademia delle Belle Arti”, studia pittura, suona la tammorra e il pianoforte, è stata regista del video “La Ginestra, rifiuti tossici in Campania”, con il quale ha voluto denunciare la vessazione dei terreni di quella che un tempo era Campania Felix e che oggi è tristemente conosciuta come la Terra dei Fuochi. Il titolo è la rievocazione della celebre canzone di Giacomo Leopardi, composta nel 1836 presso Villa della Ginestra, proprio perché il poeta, osservando una ginestra sulle pendici del Vesuvio, coglie l’occasione per riflettere sulla condizione umana e sulla natura.

 La villa è situata lungo il cosiddetto “miglio d’oro”, un tratto di strada celebre per le bellezze storico-paesaggistiche e per le splendide ville d’età settecentesca.

La canzone è cantata e suonata dai “Hyes Attis” e nel video appare anche il fratello della regista, Gennaro Zeno, filosofo e teologo, che si avvicina alla sacralità della danza con tutto l’approfondimento e la conoscenza tipiche della forma mentis che conferisce un percorso di studi come il suo. E’ sostegno prezioso per il laboratorio: grazie a lui si arricchisce di racconti, curiosità e aneddoti particolari che animano le feste popolari e la vita dei tammorrari.

Presente con tutta la sua energia e fascino, il maestro Enzo Tammurriello Esposito.

La sua fama lo precede: ha condotto stage e laboratori su tutto il territorio nazionale e anche all’estero, un perfezionista della danza, che mette a punto con cura e insolita passione tutto ciò che fa. A Villa Bruno rappresenta il surplus, il valore aggiunto a un team che è già magistrale così come è: con lui il cerchio, composto dalla talentuosa Maria Rosa Rita e il fratello Gennaro, il tammorraro Mario Guarino, i ragazzi dell’associazione Cremano Giovani e i partecipanti tutti, si chiude nella perfezione sacra della misticità della danza.

 

 

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