“CI RIVEDREMO A FILIPPI”: IL MASCHIO ANGIOINO OSPITA LE OPERE DI FRANZ BORGHESE

Categoria: Beni Culturali Scritto da Catello Mario Pace / January 20, 2020

Domenica 28 ottobre 2018 alle ore 11 presso il Maschio Angioino verrà inaugurata, per la prima volta a Napoli, la mostra istituzionale di Franz Borghese concepita appositamente per questa occasione espositiva, titolo della mostraCi rivedremo a Filippi”,a cura di Marina Guida. La mostra, sarà visitabile fino al 26 novembre 2018, secondo gli orari del museo: tutti i giorni dalle 8.30 alle 19.00. Domenica dalle 8.30 alle 13.00. Ingresso gratuito.

 

Il progetto, organizzato dalla galleria Italarte in collaborazione con l’assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli, si compone di tre corpus di opere grafiche: 8 tempere (tutte inedite, mai esposte sinora)20 disegni a china originali, 7 acqueforti (alcune delle quali inedite) ed una scultura in bronzo. Aperta fino al 26 novembre 2018, la mostra accoglie i visitatori in un’atmosfera ironica e surreale.

Il titolo del progetto riprende una celebre frase giunta a noi dall’antichità. Secondo la tradizione, fu pronunciata dal fantasma di Giulio Cesare che così si rivolse a Bruto. Lo storicoPlutarconell’opera “Vite parallele”racconta che Bruto, ossessionato dai sensi di colpa per aver ordito e partecipato alla congiura nella quale Cesare, era stato assassinato, sognò una entità che gli disse: “Sono il tuo cattivo demone, Bruto ci rivedremo a Filippi”. Ma fu solo il grande drammaturgo inglese William Shakespearenel suo “Giulio Cesare” a personificare il fantasma non meglio identificato citato da Plutarco in quello del dittatore stesso. L’espressione attualmente è usata per indicare che prima o poi si arriverà ad una resa dei conti.

Il percorso espositivo è articolato in 3 sezioni. Nella prima sala è in esposizione una serie di otto tempere degli anni ’90 di medie e grandi dimensioni – inedite - e 7 acqueforti tratte dalla cartella “l’amore classico” del 1975, che raccontano l’universo visionario di Franz Borghese, la sua ironica analisi della borghesia. In tono caricaturale, l’artista passa al setaccio le umane debolezze e lo svuotamento valoriale, che contraddistinguono l’agire di piccoli personaggi, in eterno affannoso movimento: signore con il cagnolino, signori in monocolo e cilindro, prelati, cardinali gendarmi, assassini, narcisisti, servitori, buffoni, equilibristi, funamboli, prestigiatori, affabulatori, i tradimenti, ed i regolamenti di conti di una società alla deriva. L’artista mette in scena un imponente corteo di creature mostruose e grottesche, una onnicomprensiva caricatura trasformativa e deformante, che rende gli esseri umani manichini di sé stessi. Nella seconda sala sono in esposizione 20 disegni originali a china, tratti dal ciclo “W la Guerra” del 1976 nei quali emerge il suo impegno antimilitarista. Si tratta di disegni volti a smascherare i meccanismi perversi che presiedono gli stermini organizzati che vanno sotto il nome di guerre, mettendo in luce - con la sua cifra stilistica sempre ironica e caricaturale - le conseguenze ed i falsi miti che la borghesia artatamente da sempre costruisce per esaltarle e giustificarle. Tutti i lavori selezionati, sono degli anni Settanta e Novanta nei quali l’artista denunciava lo spettacolo della mediocrità della classe borghese, che dell’ipocrisia moralistica aveva fatto costume di vita e dell’indifferenza e della violenza - declinata in tutte le forme - buona norma di condotta. Gli atteggiamenti dei soggetti di Franz Borghese descrivono lo spirito di una nazione che solo in apparenza sembra passato, ma a ben guardare perdura tutt’oggi.

 

Biografia

 Franz Borghese (Roma, 21 gennaio 1941 – Roma, 16 dicembre 2005) è stato un pittore e scultore italiano, uno dei protagonisti della pittura italiana del secondo Novecento.

Nella sua opera rappresenta una borghesia di inizio secolo, con vena ironica e fantastica la quale, quanto è più tagliente e amara, tanto è più vicina e empatica alla debolezza umana, tramite un linguaggio e una poetica che si elevano a metafora universale.

Franz Borghese, nasce a Roma il 21 gennaio del 1941, da Giacomo Borghese e Giovanna Senesi. Incomincia a dipingere durante gli anni di liceo artistico in via di Ripetta, dove insegnano Domenico Purificato, Giuseppe Capogrossi, Umberto Maganzini e Giulio Turcato. Nel 1964 fonda il Gruppo e l'omonima rivista “Il Ferro di Cavallo”. Nel 1968, alla sua prima personale, espone il grande quadro In morte di Luther King. Nello stesso anno il suo dipinto Le ombre viene accettato ed esposto alla VI Rassegna d'Arti Figurative di Roma e del Lazio al Palazzo delle Esposizioni; la Pinacoteca Comunale di Roma acquista una sua opera. A partire dal 1970, si affacciano nella sua pittura la satira e il sarcasmo: la pittura drammatica dai toni scuri e profondi viene abbandonata per lasciare il posto ai primi personaggi che indossano abiti e adottano gesti degli anni Dieci. Un nuovo linguaggio che evoca certamente più di un parallelo con George Grosz, Otto Dix, James Ensor, Mino Maccari e Heinrich Hoerle. Nel 1972 dedica i primi studi e disegni ai militari e al militarismo. Dipinge I ciechi. Borghese è profondamente colpito da Bosch e Brughel, ai quali dedica Il concerto nell'uovo,

La cura della follia, La nave dei folli, ma anche da Jaques Callot, da cui trae spunto per alcune originali soluzioni prospettiche; ne I duchi ritroviamo Piero della Francesca; ad Hogarth dedica i nove quadri ispirati alla Carriera del Libertino; ancora lo interessano Goya, per le sue grandi composizioni corali e per il modo crudo di rappresentare la violenza, Grosz e Dix, certamente, per la rappresentazione tragica e graffiante della società. Tra i contemporanei apprezza sicuramente Longanesi e Maccari. Negli anni '70 Borghese conosce Salvatore Fiume, con il quale dipinge a quattro mani nel 1975, La condanna di Cristo.

Tra i principali temi nell'opera di Borghese ricordiamo, oltre a quelli sopra citati, i Coniugi, Partita a scacchi (essendone lui un abile e appassionato giocatore), Il fascino discreto della borghesia, Ritratto immaginario. Borghese realizza numerose incisioni (Gli orrendi misfatti di Phantomas, Viva la guerra) e acqueforti (Stultifera navis – La nave dei folli e altri fatti immaginari 1978), serigrafie e litografie. Si dedica alla scultura a partire dagli anni '70, I nuovi animali domestici e Eduardo esce dal teatro, saranno le prime, seguite da Ufficiale e signora, Girotondo, La fotografia e La famiglia dell'ingegnere e nel 1984 realizza la scultura, Il fascino discreto.

Degli anni '80 sono le sculture, I trampoli e Il ritratto immaginario, la cartella di acqueforti Les amoureux – quattro acqueforti di Franz Borghese, il ciclo di dipinti La carriera del Libertino, rivisitando la serie di William Hogarth. Del 1986 è la personale al Museo Nazionale di Castel Sant'Angelo. La passione per il periodo storico di Napoleone, lo porta a scrivere e disegnare nel 1990 Waterloo, battaglia immaginaria . Degli anni Novanta è il quadro di grandi dimensioni L'atelier del pittore o la vita è sogno (titolo provvisorio); ispirandosi alle ricerche di Cesare Lombroso, dà vita ai due cicli pittorici dedicati allo studio della figura umana, Il manuale della Fisiognomica, seguito poi daAppendice al manuale della Fisiognomica. Ancora di questi anni sono i primi studi per il ciclo Le macchine volanti. Nel 1992 a Palazzo Braschi a Roma, viene presentata una mostra di tecniche miste su faesite e di disegni dal titolo Invenzioni e scoperte, ritratti immaginari e altro. Del 1997 è la cartella di litografie Storie e misfatti del Governo Vecchio, omaggio al poeta G. G. Belli e le acqueforti della serie Tutti gli uomini del piano regolatore. Nel dicembre 2005, poco tempo dopo la sua ultima mostra pubblica presso il Refettorio Quattrocentesco di Palazzo Venezia, muore a Roma nel suo studio di via della Seggiola.

 

ESPOSIZIONI PERSONALI

1968 Galleria FN1 Roma

1969 Processo alla Borghesia Roma, Galleria Il Calibro - Galleria NF1

1970 Galleria Il Calibro Roma

Galleria NF1 Roma

Galleria Il Cannocchiale Milano

1971 Galleria Margutta Pescara

Galleria Viotti Torino

1973 Galleria Torbandena Trieste

Galleria Bruzia Reggio Calabria

1974 Borghese Galleria Margutta Pescara

Galleria Viotti Torino

Omaggio ad un maestro della pittura italiana Pescocostanzo, Palazzo Fanzago, Galleria Stadera

Borghese Galleria Palmieri Milano

1975 Galleria Baccarini Faenza

Galleria Onas Bolzano

Galleria O-Gobject- Grafic Monaco

Galleria Harms Mannheim

Palazzo dei Priori Perugia

Centro d’arte Le Muse Bari

1976 Viva la guerra - 5 quadri su tema di Franz Borghese Milano, Galleria Il Cannocchiale

Viva la guerra Avellino, Centro Arte 33

Galleria La Meridiana Verona

Gli orrendi misfatti di Phantomas Roma, Galleria L’Indicatore

Viva la guerra Perugia, Il Gianicolo

Traditional love Londra, Bedford House Gallery

1977 Galleria Arte Cortina Cortina d’Ampezzo

Galleria Seiquer Madrid

Galleria Nuova Aminta Siena

1978 Stultifera Navis Perugia, Il Gianicolo

Galleria Viotti Torino

Galleria Forni Amsterdam

Galleria Zentrum Vienna

1979 Galleria Margherita Taranto

I fiori del bene Roma, Galleria L’Indicatore

Galleria La Robinia Palermo

1980 Galleria Cortina Cavour Milano

Micromegas Perugia, Il Gianicolo

Galleria Margutta Pescara

1981 Franz Borghese Le tecniche miste Roma, Galleria Fidia

Il Duello Milano, Galleria Il Cannocchiale

Galleria Accademia Torino

1982 Fiera di Basilea Basilea

I temi fiamminghi Galleria L’Indicatore Roma

I temi fiamminghi Galleria Senato Milano

1983 Soufer Gallery New York

Galleria Forni Bologna

Centro d’arte Le Muse Bari

1984 Comune di Fiuggi Fiuggi

Galleria Margherita Taranto

1985 Selfart Roma Galleria La Robinia Palermo

Il duello ed altri racconti Roma, Galleria La Vetrata

1986 Borghese pitture e sculture Galleria Margutta Pescara

Franz Borghese Brerarte Milano

Spirale Arte Milano

Franz Borghese Roma, Museo di Castel Sant’Angelo

1987 Club d’arte Sant’Erasmo Milano

Galleria Vallardi La Spezia

Centro d’arte Le Muse Bari

Centro d’arte Il Gianicolo Perugia

1989 Biaf 89 Barcellona

International Art Fair Lineart Gent

La carriera del libertino Visita a William Hogarth Milano, Galleria L’Indicatore

1990 Waterloo battaglia immaginaria Il Tetto Galleria d’arte Contemporanea Roma

Biaf 90 Barcellona

Arte Immagine Santerasmo International Milano

International art Fair-Lineart Gent

1991 Galleria J. Bastien Art Bruxelles

Galleria Gioacchini Ancona

Mostra Antologica Spirit f Saint Louis Pescara, sede Fiat

Spirit of Saint Louis Perugia, sede Fiat

L’atelier del pittore o la vita è sogno ( titolo provvisorio ) Galleria L’Indicatore Roma

International Art Fair Lineart Gent

1992 Cronache dell’anarchia Poggibonzi Arte

Invenzioni e scoperte Taranto, Galleria Margherita

Invenzioni e scoperte. Ritratti immaginari ed altro Roma, Museo Palazzo Braschi

Spirit f Saint Louis Bari, sede Fiat

Studio d’arte Il Sale Catania

Centro d’arte Le Muse Bari

Il fascino indiscreto Alghero, Torre Museo

Controverità

Roma, Il Tetto

International Art Fair-Lineart Gent

1993

Il mondo di Franz Borghese Torino, Piemonte Artistico Culturale

Saper leggere scrivere e far di conto Roma, Galleria Selfart

Teatro Civico Sassari

Il Manuale della fisiognomica Il Gianicolo Perugia

International Art Fair Lineart Gent

1994 La nave dei folli Roma, Galleria L’Indicatore

Galleria Cigarini Ginevra

Civit’Arte Civita di Bagnoregio

International Art Fair lineart Gent

Appendice al manuale della fisiognomica Milano, Galleria Centro Arte 33

1995 Galleria Italarte Roma

Invenzioni, scoperte, ritratti immaginari ed altro di Franz Borghese Milano, Galleria Artesanterasmo

Franz Borghese Lugano, Galleria Renzo Spagnoli Arte

International Art Fair Lineart Gent

1996 Galleria Tornabuoni Firenze

Leggere scrivere e far di conto Ancona, Galleria Gioacchini

Galeria Serie-diseno Madrid

Spazio Cultura

Cortina d’Ampezzo

International Art Fair Lineart Gent

1997 Internationa l Art Fair Lineart Gent

1998 Borghese Antologia di disegni degli anni 70 – 90

Perugia, Il Gianicolo

1999 Società borghese Aosta, Tour Fromage

L’amore classico Otranto, Castello Aragonese

La bella gente Arezzo, Galleria L’Immagine

2000 Sottosopra Viareggio, Fondazione Carnevale del Comune Di Viareggio, Villino Boilleau

L’insostenibile leggerezza delle apparenze Firenze, La Loggia

L’onor del labbro l’onor del mento Palermo, Li.arte Giotto

Fiori del bene Cortina d’Ampezzo, Galleria Gioacchini

L’atelier Venezia, Scola dei Battioro e Titaoro Galleria Orler

I racconti del delitto e altre pitture Milano, Artesanterasmo

Il libro delle invenzioni ed altre pitture Roma, Galleria Fidia

2001 Galleria Paoli Pietrasanta

Villa Cuffaro Massa Marittima

2002 Franz Borghese. I dipinti su faesite Milano, Galleria Artesanterasmo

Il diario di un egocentrico Roma, Il Tetto

Franz Borghese sculture Galleria Il Gianicolo Perugia

Su una certa commedia umana Arezzo, Galleria L’Immagine

Immaginari ritratti Massa, Castello Malaspina

Galerie Mark Peet Visser Heusden

2003 Franz Borghese. Il concerto nell’uovo e altri dipinti e racconti Milano, Galleria Artesanterasmo

Galleria Margutta Pescara

Rosso Borghese Caserta, Sala Bianca della Reggia di Caserta

Mostra Antologica cento anni di cattivi pensieri Piancastagnaio, Rocca Aldobrandesca

L’ironia della vita Città di Acqui Terme, Palazzo Robellini

2004 I racconti della follia ed altre cose Milano, Galleria Artesanterasmo

Galleria La Meridiana Verona

Galleria Gioacchini Milano

Palazzo dei Papi Viterbo

2005 Schilderijen, Aquarellen en Bronzen Beelden Heusden,Galerie Mark Peet Visser

Franz Borghese, Mostra antologica Roma, Museo di Palazzo Venezia, Refettorio quattrocentesco

L’amore classico. Sculture e disegni Milano, Galleria Artesanterasmo

Il prestigiatore e altre pitture Milano, Galleria Artesanterasmo

2007 Il teatro della vita Grosseto, Cassero Senese

Il teatro della vita Roma, Italarte

Mostra antologica Padova, Scuderie Palazzo Moroni

2008 Antologia di opere del periodo 1970 2005 Perugia, Il Gianicolo

2009 Mostra antologica Milano, Galleria Artesanterasmo

Mostra antologica Roma, Italarte - Silber Gallery

Cinque lustri d’ironia graffiante Portomaggiore, Vinaia del sapere

2012 Dafne Arte - Silber Gallery Roma

2013 tutto il resto è noia Roma Galleria Fidia

2014 ex Convento dei Cappuccini Vieste

 

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Info sull'autore


Catello Mario Pace

Laureato in Scienze Storiche con il massimo dei voti, giornalista, ricercatore per passione e restauratore per hobby. Credo in una missione di diffusione della cultura come valore imprescindibile per il benessere e la libertà di ogni individuo.  Come disse il filosofo tedesco Hans Georg Gadamer, scomparso il 14 marzo del 2002 alla veneranda età di 102 anni: La cultura è l’unico bene dell’umanità che, diviso fra tutti, anziché diminuire diventa più grande.