ALLA RISCOPERTA DEI TESORI DELL’ANTICA CHIESETTA DI SANT’ANTUONO

Categoria: Beni Culturali Scritto da Fioravante Gargiulo / December 7, 2019

Sabato 4 giugno 2016 alle ore 10,00 nella chiesa della Congrega dell’Immacolata Concezione in Sant’Antonio Abate si è tenuto il convegno sul tema: Alla riscoperta dei tesori dell’antica chiesetta di Sant’Antuono.

 Nell’occasione è stato presentato il volumetto illustrativo dal titolo Il complesso dell’antica chiesetta di Sant’Antonio Abate e la chiesa della congrega dell’Immacolata Concezione.

Ha moderato il dott. Giovanni Ametrano che ha presentato i relatori: don Salvatore Branca, parroco di Sant’Antonio Abate, prof. Giovanni Alfano nella qualità di presidente del Movimento associativo Agorà Abatese, il prof. Gerardo Sorrentino, autore del primo libro sulla chiesetta di Sant’Antonio Abate e la chiesa della congrega, il dott. Mario Notomista, archeologo del sito Ercolanese, l’arch. Loredana Tarallo, in rappresentanza dei tecnici che hanno curato il restauro, ing. Giovanni Grimaldi e ing. Vincenzo Santonicola j., la prof.ssa Rosa Bozzaotre, il dott. Antonio Varone, sindaco di Sant’Antonio Abate. Erano presenti gli artisti, docenti e discenti, protagonisti dell’estemporanea di pittura svoltasi sabato 28 maggio scorso, la dott. Rossella Abagnale nelle vesti di presidente del forum delle associazioni abatesi, la dott.ssa Palma Emanuela Abagnale, presidente di CamCampania, il dott. Fioravante Gargiulo e il dott. Alessandro Irollo, membri della medesima associazione, gli assessori sig. Antonio Criscuolo e dott. Bruno Mercurio, i consiglieri comunali dott.ssa Anna D’Antuono e sig. Carmine D’Aniello, il dott.Giuseppe Abagnale del Comitato Sant’Antuono, la prof.ssa  Ilda Rovinello, dirigente scolastico dell’I.C. don Mosè Mascolo, i confratelli della Confraternita dell’Immacolata dott. Giulio Vernassi, priore, i vice priori Giovanni Nastro e Luigi Alfano, il confratello Catello Alfano, i proff. Vincenzo D’Aniello, dirigente scolastico, Giuseppe Longobardi, Gioacchino Tarallo e Carmine Scala, infine numerosi cittadini abatesi. Ha preso la parola il parroco don Salvatore Branca che ha delineato le origini e gli scopi delle confraternite, dell’importanza della storia e conoscenza del passato, necessaria per impostare un futuro migliore. Il prof. Giovanni Alfano ha ripercorso le tappe salienti della ricerca storica che ha portato alla pubblicazione di numerosi volumi illustranti il nostro territorio. Il prof. Gerardo Sorrentino ha invece illustrato il volumetto contenente 21 pannelli esplicativi della storia legata al complesso dell’antica chiesetta di sant’Antonio Abate.

L’archeologo Mario Notomista si è soffermato sulle strutture romane esistenti accosto all’antica chiesetta, un sito di elevata importanza archeologica appartenente ad un estesa villa rustica romana.

L’arch. Loredana Tarallo ha poi illustrato le fasi che hanno portato al restauro dell’intero complesso con precisione dei dettagli e degli interventi di consolidamento,  ripristino e risanamento dei numerosi ambienti.

Il Sindaco infine ha ribadito la necessità di inserire il il sito nei circuiti di più ampio interesse esistenti nel territorio, valorizzando altri monumenti di particolare rilevanza.

Il moderatore ha concluso sottolineando l’opportunità di una fruizione dello straordinario gioiello da parte dei cittadini abatesi e degli studiosi.

Al termine è seguita una visita guidata all’antica chiesetta di Sant’Antuono, agli ambienti romani e ai pannelli illustrativi corredati di piante realizzate dai tecnici e di numerose attestazioni fotografiche.

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Info sull'autore


Fioravante Gargiulo

Archeologo, appassionato di Fotografia, Socio dell'Associazione CamCampania.