A LICOLA DI POZZUOLI LA PRIMA EDIZIONE DELLA SAGRA DELLE OSTERIE D’OGNISSANTI

Categoria: Feste Popolari Scritto da Catello Mario Pace / July 21, 2019

dall’1 al 4 novembre 2018 a Licola di Pozzuoli avrà luogo la prima edizione della Sagra delle Osterie d’Ognissanti. In un pittoresco villaggio di capanne, oltre 300 figuranti in costume rievocheranno antichi mestieri e prepareranno cibi della tradizione campana nel rispetto delle radici storiche e culturali. Sette taverne dedicate ai Santi Patroni dei vari mestieri del cibo dove, in una scenografia animata da un’esplosione di colori e profumi, alla cura del cibo si unirà un’ambientazione direttamente mutuata dal Settecento partenopeo.

 

Preparazioni casalinghe di paste fresche e di formaggi, scorci di antica vita quotidiana, danze popolari, musicanti che marcheranno la tipicità delle pietanze proposte e la loro preparazione secondo ricette tradizionali, legate simbolicamente alle ricorrenze religiose. Una festa dei Santi e dei Morti gioiosa, lontana dalla mestizia e dal rimpianto, con l’intento di far rivivere il legame con le nostre radici, con riti che contengono le tradizioni, i valori e la cultura su cui si basa la nostra comunità.

Particolarmente suggestiva, è la processione caratterizzata dall’incedere cadenzato di sette Confraternite di Incappucciati che attraverserà il tratto dell’antica via Domitiana conservato nell’azienda agraria dell’I.S. “Falcone” di Licola. Tale processione non ha valenza liturgica perché consta della contaminazione di varie tradizioni popolari legate ai culti dei Santi e dei Morti. Tra l’1 e il 2 novembre, infatti,  vengono festeggiati i morti, ed è per loro che un tempo si imbandivano tavole con cibi appositamente preparati, per accogliere le anime dei defunti che tornano a farci visita dall’aldilà. La festa di ognissanti e la commemorazione dei defunti cadono ambedue nel cuore dell'autunno, periodo in cui finita una stagione agraria ne inizia un'altra, seguendo ciclicità e stagionalità dei prodotti agricoli. La Sagra delle Osterie d’Ognissanti dimostra, dunque, di essere un’alternativa identitaria alla festa di Halloween, (da All Hallow Eve «vigilia di tutti i santi») diffusa nei paesi anglosassoni, con origine dalle tradizioni pre-cristiane dell’Europa celtica e che da qualche anno ha raggiunto anche il nostro Paese. La Sagra dell’Osteria d’Ognissanti è un’occasione unica, inoltre, per apprezzare e riscoprire la bellezza, la semplicità e la serenità della vita di una volta e, contemporaneamente, assaggiare le eccellenze gastronomiche del territorio che offrono oltre 35 piatti della tradizione popolare partenopea da gustare alla tenue luce di fiaccole e bracieri.

 

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Info sull'autore


Catello Mario Pace

Laureato in Scienze Storiche con il massimo dei voti, giornalista, ricercatore per passione e restauratore per hobby. Credo in una missione di diffusione della cultura come valore imprescindibile per il benessere e la libertà di ogni individuo.  Come disse il filosofo tedesco Hans Georg Gadamer, scomparso il 14 marzo del 2002 alla veneranda età di 102 anni: La cultura è l’unico bene dell’umanità che, diviso fra tutti, anziché diminuire diventa più grande.