IL CIRCOLO GEORGES SADOUL A ISCHIA: UNA REALTÀ ASSOCIATIVA SEMPRE AL PASSO CON I TEMPI

Categoria: Gruppi e Associazioni Scritto da Rosa Regine / July 19, 2019

Non è un compito facile tentare di descrivere e riassumere contemporaneamente la storia del Circolo Georges Sadoul di Ischia e le sue attività.

Quella del Circolo Sadoul è la realtà di un’associazione nata ufficialmente nel 1977 dalla volontà di alcuni giovani che hanno stimolato l’incremento culturale e sociale dell’isola, come si legge nel libro Storia del Sadoul: quaranta anni di impegno per Ischia (volume del 2017 liberamente consultabile alla pagina “pubblicazioni” del sito internet del Circolo www.sadoul.it e il cui autore, Rosario de Laurentiis, è uno dei padri fondatori del Circolo stesso). Questo gruppo si era costituito precedentemente, nel 1974, per un impegno politico sotto il nome di Gruppo Repubblicano Salvemini, e i temi affrontati erano sia di respiro nazionale, come la legge sul divorzio, che locale, come le proposte per migliorare l’economia isolana. Successivamente, con l’adesione di nuovi membri, nacque l’odierno Circolo, che fu intitolato alla figura dello storico del cinema, critico cinematografico, nonché “intellettuale di sinistra” francese Georges Sadoul, morto nel 1967. Ne facevano parte, tra gli altri, oltre al già citato Rosario de Laurentiis, il professore Edoardo Malagoli, il critico d’arte Michele Longobardo, nonché il vero e proprio ideatore del Circolo, Tonino Della Vecchia, e il professore Giovan Giuseppe Conte. Era nato come cineclub isolano, e le proiezioni avvenivano in più punti dell’isola d’Ischia. Sin da subito, però, a quest’attività ne vengono affiancate molte altre, alcune delle quali si evolveranno dando vita a manifestazioni  di richiamo e prestigio internazionali. Ne elenchiamo qui solo alcune tra le più significative per importanza e consenso di pubblico.

Negli anni ’70-’80: la prima mostra di cartoline e fotografie antiche di Ischia, presso le Antiche Terme Comunali di Ischia nel 1978; la realizzazione del periodico di cinema e cultura “Il fonogramma” nel 1979 che diventerà, dal 1983, supplemento de “Il settimanale d’Ischia” di Domenico Di Meglio, allargando così la sua diffusione, e apparirà poi su Ischiaexpress; la serie di eventi dal titolo “Incontro con la cultura ungherese”, organizzati nel maggio del 1979 in collaborazione con l’Endas e con l’Accademia d’Ungheria; gli incontri del 1981 con gli scrittori Dacia Maraini e Alberto Moravia; la “serata Dada” al Castello Aragonese e le proiezioni di film francesi della primavera del 1982; la conferenza su Caravaggio a Napoli, a cura del professor Nicola Spinosa presso il Liceo Classico di Ischia, e il convegno “Auden a Forio” presieduto dal professore Malagoli nel 1984; l’incontro con il professor Sabino Moscati e l’archeologo Giorgio Buchner in qualità di presidente, nel 1985, in occasione dell’”Anno degli Etruschi”;  la serie di manifestazioni nel decennale del Circolo, dalle conferenze presso le scuole medie di Ischia con professori di varie università italiane, alla presentazione del libro della professoressa Ilia Delizia (attuale presidente del Circolo) “Ischia l’identità negata”, a cura dei professori Maria Luisa Scalvini e Giancarlo Alisio dell’Università Federico II di Napoli e del professor Malagoli, fino alla mostra documentaria in collaborazione con il Ministero dei Beni Culturali e Ambientali e la Biblioteca Nazionale di Napoli dal titolo “La Repubblica Napoletana del 1799”. Dal 1986 al 1990 ci sono stati importanti concerti di musica classica, che hanno visto la partecipazione di artisti del calibro di Uto Ughi.

Dagli anni ’90 ai giorni nostri ricordiamo: la pubblicazione della rivista “Scheria”, il cui primo numero conteneva i  saggi di Carlo Tullio Altan (“Definizione operativa del concetto di ideologia”), Ekkehard Martens (“Che cosa significa ‘orientarsi nel pensare’ nell’educazione pubblica?”), Maurizio Torrini (“I Borbone e la scienza”), Maria Paola Fimiani (“Berkley e il mito d’Ischia”),Gaetano Rando (“La letteratura australiana contemporanea”), Michele Longobardo (“L’opera scultorea di Michelangelo Buonarroti nelle fotografie di Mimmo Jodice”);  l’incontro con il poeta russo Iosif Brodskij, premio Nobel 1987 per la letteratura; la collaborazione con il Goethe Institut, prima per la mostra “Arte sul muro di Berlino” del 1991, presso la Torre Guevara di Ischia, poi per la scuola di lingua tedesca; dal 1994 la Scuola di Storia e Critica cinematografica, in collaborazione con l’Istituto di studi filosofici; il ciclo di conferenze sui “Contributi per l’Architettura” a cura di Ilia Delizia e del professor Francesco Rispoli; il libro di Edoardo Malagoli “La tradizione culturale ed artistica dell’isola d’Ischia”; l’apertura al pubblico della villa La Colombaia di Luchino Visconti; varie campagne di restauri iniziate nel 2011 alla Torre Guevara di Ischia, condotte da restauratori dell’Università di Dresda guidati dal professore Thomas Danzl e dalla professoressa Monica Castaldi Martelli, per l’organizzazione delle quali il Circolo ha ricevuto un riconoscimento speciale lo scorso anno alla quinta edizione del “Premio Quaderni Ibero Americani”; la mostra antologica per i cinquanta anni dell’attività dell’artista Arnaldo Pomodoro; i cicli di conferenze della Scuola Scienza e Società a cura del giornalista scientifico Pietro Greco; il primo Festival internazionale di filosofia nel 2015; le conferenze dal titolo “Natura e cultura nelle piccole isole”, in collaborazione con l’Istituto Italiano di Studi filosofici, il Liceo Statale di Ischia e il Centro Studi Città della Scienza;  la mostra “Benedetto Croce dalla Costituente alla nascita della Repubblica 1943-1948 e quella dell’artista Elio Marchegiani; i convegni sul tema dell’emigrazione italiana nel mondo, con mostre e momenti conviviali a cura dell'associazione "Ischitani nel mondo"e del regista teatrale Salvatore Ronga, che ha curato anche lo spettacolo dal titolo “Meta morphosis”; la riunione del Direttivo della Federazione Internazionale delle società di Filosofia, che ha coinvolto una sessantina di professori universitari provenienti da quasi trenta Paesi dei cinque continenti.

Dando poi uno sguardo al sito internet o iscrivendosi alla mailing list è possibile continuare ad aggiornarsi sugli eventi del Circolo.


Anche solo citando alcuni dei momenti più importanti della storia di questo Circolo ischitano, abbiamo tentato di mostrare ai nostri lettori la capacità del Sadoul di avvicinare la Cultura, intesa in quasi tutte le sue possibili manifestazioni, dalle arti alla scienza, alla filosofia, ecc. al pubblico isolano e ai turisti, e di  concentrare su di un’isola, spesso considerata come uno spazio periferico, le migliori proposte culturali di livello nazionale e internazionale.   
Con le sue innumerevoli iniziative nei vari campi della conoscenza e della dimensione umana il Circolo Sadoul ha spesso portato l’isola d’Ischia ad essere la sede prescelta per prime edizioni di eventi e novità assolute; ha diffuso il valore formativo della cultura a livelli tali che a Ischia nessun’altra realtà associativa è stata in grado di raggiungere, e, contemporaneamente, ha reso divulgativi, per aumentarne la comprensione e quindi la comunicazione, molti degli argomenti più lontani dalla quotidianità del vivere, i quali, però, pure fanno parte della crescita di un Paese.

 Per ricostruire la storia del Circolo abbiamo raccolto le voci di alcuni dei suoi membri attuali e, tra queste, quelle della professoressa Ilia Delizia, che ricordiamo essere l’attuale presidente, e di Rosario de Laurentiis, che c’era dall’inizio. Come De Laurentiis anche la professoressa Delizia, la quale, come abbiamo ricordato sopra, è in realtà legata al Circolo sin dalla pubblicazione del suo libro, ci ha tenuto a ribadire, tra un ricordo e l’altro, che oggi la cultura vive male, che attualmente l’attenzione da parte delle istituzioni nei confronti delle iniziative culturali è diversa da quella degli anni iniziali del Circolo, quando, per esempio, molte delle manifestazioni, soprattutto quelle di livello internazionale, o che prevedevano l’arrivo di ospiti dall’estero, erano sovvenzionate dalla pubblica amministrazione.

Agli occhi di chi scrive lo scenario attuale del Circolo, pur nel confronto con il suo stesso passato, non manca però di progetti culturali di grande prestigio e importanza, vecchi e nuovi, e in questo c’è la dimostrazione dell’essere al passo con i tempi e dell’impegno dei membri per mantenere alti i livelli delle proposte culturali, anche in periodi di ristrettezze economiche come quelli che stiamo ancora vivendo.

D’altra parte il Circolo Sadoul con le sue attività ha sempre suggerito agli isolani che non bisogna considerare l’isola d’Ischia, e le isole in generale, delle dimensioni che tagliano fuori i propri abitanti dal resto del pianeta, ma è necessario vederle come opportunità, luoghi dove  si possono incontrare persone di ogni Nazione e dove possono essere concentrati i tanti impulsi culturali presenti nel mondo, i quali solo attraverso una misura bella e raccolta come quella di un’isola, possono essere realmente comunicati e di conseguenza essere percepiti al meglio.

Il Circolo Sadoul, per quanto abbiamo detto, è quindi di beneficio per l’isola d’Ischia ed è anche un esempio per tutte quelle associazioni che vogliono diffondere la cultura, a tutti i livelli. 

Thank for sharing!

Info sull'autore


Rosa Regine

Rosa Regine è nata a Ischia (NA), nel  2009 ha conseguito la laurea triennale nel corso di laurea (CdL) in Cultura e amministrazione dei beni culturali presso l’Università degli studi di Napoli “Federico II”, discutendo una tesi in Storia greca dal titolo “Il mito di Tifeo ad Ischia. Dalla condanna greca al recupero locale”, e nel 2012 presso lo stesso Ateneo ha raggiunto anche l’obbiettivo del diploma magistrale nel CdL in Organizzazione e gestione del patrimonio culturale ed ambientale, con una tesi in Bibliografia e Biblioteconomia dal titolo “I canali vecchi e nuovi di diffusione del libro”. Da sempre interessata all’arte e alla cultura, appena dopo la laurea magistrale inizia un percorso di approfondimento della formazione professionale per il settore dell’editoria, degli archivi e delle biblioteche, che la porta a conseguire nel 2015 il diploma della Scuola di archivistica, paleografia e diplomatica dell’Archivio di Stato di Napoli. Per conto dell’Associazione napoletana Librincircolo realizza l’evento Book-mob a Ischia. Attualmente lavora a Milano presso la Cittadella degli Archivi e sta per conseguire il diploma del master di I livello dell’ISSR “San Pietro” di Caserta in Biblioteconomia e Archivistica ecclesiastica. Ha seguito un corso biennale per animatore diocesano del turismo religioso e culturale, concludendo l’esperienza  teorica con un servizio di guida presso alcune chiese del comune di Forio d’Ischia.