LE DONNE DELLA BIRRA

Categoria: Gruppi e Associazioni Scritto da Palma Emanuela Abagnale / July 19, 2019

Lo scorso febbraio si è svolto a Rimini “Beer Attraction”, evento giunto alla sua IV edizione dedicato al settore della birra: sia agli appassionati che agli esperti del settore, in quanto una sezione era dedicata ai birrifici artigianali e l’altra all’esposizione di macchinari e prodotti per produrre la tanto amata bevanda.

Durante la nostra visita, abbiamo avuto il piacere di intervistare le fondatrici dell’Associazione “Le Donne della Birra” - Elvira Ackermann, Sommelière e imprenditrice del settore, nata ad Amburgo, ma da anni nel nostro Paese; Caroline Noël, beer chef e conoscitrice appassionata della birra del suo Paese, il Belgio; Giuliana Valcavi, giornalista de Il Mondo della Birra e collaboratrice dei corsi Doemens per Biersommelier in Italia -, che ci hanno parlato di come è nata l’associazione e delle sue finalità.

«Quando e come nasce l’Associazione?»

«L'Associazione Le Donne della Birra, che riunisce sia professioniste che appassionate del settore, nasce nell'aprile del 2015 dall'incontro fortuito di tre donne, una tedesca, una belga e un'italiana, che hanno fatto della birra il loro lavoro o la loro passione. Elvira Ackermann, abitante a Genova, dopo aver lavorato per anni nel settore vinicolo con esperienze in importanti cantine toscane, incontra o, meglio, re-incontra, visto le sue origini tedesche, la birra. Socia di una prestigiosa piccola catena di enoteche genovesi, inizia a importare e a distribuire una birra senza glutine di elevata qualità, Green's. La spumeggiante bevanda appassiona Elvira a tal punto da spingerla a frequentare uno dei più qualificati corsi per Biersommelier, quello della prestigiosa Accademia tedesca Doemens, presso cui si diploma nel 2017. Caroline Noël, la più giovane delle tre socie fondatrici, è consulente legale per professione, impegnata in operazioni di importante valore umanitario, ma chef e beer chef per passione. Brusellese doc, vuole portare in Italia tutto l'amore per le birre tipiche della sua terra e intravede nell'Associazione una brillante possibilità per insegnare alle donne italiane come bere e come utilizzare a tavola e in cucina una bevanda dalle origini storiche tutte al femminile. Infine, Giuliana Valcavi è una giornalista specializzata nel settore birrario. Scrive per Il Mondo della Birra, il più autorevole periodico che si occupa di birra in Italia, ed è collaboratrice della scuola di formazione per Biersommelier Doemens nel nostro Paese.»

«Quali gli obiettivi dell’Associazione?»

«Oltre a diffondere e valorizzare la cultura birraria, uno dei nostri obiettivi primari è la promozione della parità di genere in un ambito che per troppo tempo in Italia è stato caratterizzato da un marcato maschilismo. Ciò non vuol dire che escludiamo dalle nostre iniziative gli uomini, anzi è nostro interesse avviare con loro, con i professionisti e gli appassionati del settore, strette collaborazioni sotto il 'segno della birra'. Inoltre, la nostra ambizione è quella di portare nel settore una sensibilità tipicamente femminile in grado di arricchirlo e valorizzarlo nonché promuovere un'immagine della donna nella comunicazione adeguata e rispettosa, cosa che purtroppo non è sempre così diffusa come ci si potrebbe aspettare.»

«Quali le attività e gli eventi da voi realizzati?»

«Oltre a partecipare a fiere d'importanza nazionale come Beer Attraction e Cibus, che ci permettono di farci conoscere e di trovare nuove socie, partecipiamo a diversi eventi locali. Inoltre, organizziamo noi stesse degli eventi di degustazione all'insegna della buona birra e di opportuni accostamenti col cibo. Non mancano però operazioni più 'culturali'. Tra le ultime iniziative, citiamo il workshop 'Birre con il tocco femminile' svoltosi a Rimini in occasione di Beer Attraction, che ha portato per la prima volta sotto i riflettori sei aziende 'al femminile', sei donne che hanno raccontato la loro esperienza e le loro scelte produttive, di marketing e di comunicazione in un ambiente segnato da un accentuato maschilismo. A dicembre abbiamo sostenuto 'Dal tunnel', un'iniziativa contro la violenza sulle donne  organizzata a Milano dal circolo Metromondo e da Teleambiente. Un anno fa in occasione dell'edizione 2017 di Beer Attraction abbiamo organizzato 'Parlare di birra alle donne', convegno sulla comunicazione del settore birrario condannando l'uso improprio del corpo femminile ed esplorando le richieste della consumatrice a proposito dell'informazione sul prodotto. Queste sono solo alcune delle ultime iniziative...»

«Quale il vostro raggio d’azione?»

«Raccogliamo socie in tutta Italia, appassionate e professioniste, tra cui biersommelière, produttrici, operatrici della comunicazione di settore, ristoratrici, ecc. In particolare, le 19 produttrici che attualmente fanno parte dell'Associazione vanno dal Friuli Venezia Giulia alla Sicilia. Abbiamo anche una socia svizzera, sommelière della birra, e alcune richieste dalla Germania e dall’Irlanda.»

«Il prossimo progetto a cui state lavorando?»

«Lunedì 7 maggio 2018 saremo presenti al Cibus di Parma. In concomitanza con la presentazione del libro 'Fatti di Birra - Come innamorarsi di una bionda, una rossa e una bruna' della nostra socia Michela Cimatoribus, degustatrice formatasi con Unionbirrai, tre nostre socie presenteranno le loro birre abbinate a opportuni assaggi gastronomici. Ma ci aspettano ancora tante novità!»

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Info sull'autore


Palma Emanuela Abagnale

Direttore responsabile della rivista CamCampania

Background e Competenze:  “Le mie principali qualifiche sono quelle di Giornalista Pubblicista (iscritta da luglio 2014 all’Albo dei giornalisti pubblicisti della Campania) e di Cultural Manager (avendo conseguito la Laurea magistrale in Organizzazione e Gestione del Patrimonio Culturale e Ambientale presso l’Università Federico II di Napoli - Titolo della tesi: “La Comunicazione Integrata per la valorizzazione del territorio). Sono appassionata d’arte e fotografia; raccontare (anche per immagini) e organizzare eventi è ciò che faccio dal 2010 per CamCampania, network artistico-culturale che valorizza beni ambientali e culturali (materiali e immateriali) attraverso la comunicazione integrata.