I GIARDINI RAVINO NELL'ISOLA VERDE DELL'ARCIPELAGO CAMPANO, ISCHIA

Categoria: Conoscere il Territorio Scritto da Rosa Regine / November 19, 2019

I Giardini Ravino sono un parco botanico dell’isola d’Ischia costituito da piante esotiche provenienti da tutto il mondo. La collezione di Giuseppe D’Ambra è fatta di specie tropicali (succulente, palme, cicadee, zamie, musacee) e cactacee (la più vasta

d’Europa) accumulate in circa quarant’anni.

Questi giardini sono stati definiti “parco tropicale mediterraneo” proprio per la peculiare convivenza tra le piante tipiche dell’area del Mediterraneo (agrumi, piante officinali ed aromatiche autoctone) e quelle provenienti dalle zone tropicali e subtropicali del pianeta, che riescono a vivere sull’isola grazie alla composizione del suolo, alla sua termalità e al vapore acqueo delle aree fumaroliche, che creano un microclima che consente a queste specie di ritrovare l'ambiente tropicale. La bellezza di questo angolo isolano si è mostrata in tutto il suo splendore in varie occasioni e l’8 e 9 aprile scorsi ha fatto da sfondo alla X edizione di Meristema, convegno annuale che i giardini Ravino dedicano ai temi della natura e dell’ambiente che quest’anno ha ricordato Henry David Thoreau,  filosofo e scrittore.

Nei 6000 metri quadri del parco, a partire dal 2000, si è concretizzato il sogno della famiglia D’Ambra, anche grazie alla professionalità del giovane paesaggista isolano Aniello Ascanio, che ha fornito l’aiuto e la competenza necessari alla realizzazione del progetto dei Giardini Ravino. L’attuale percorso è stato ottenuto con dei lavori di movimentazione del terreno, in precedenza coltivato esclusivamente a vite: in tal modo è stato possibile assicurare il giusto drenaggio per le piante grasse, rendere fruibile il parco dai diversamente abili e definire gli spazi per ospitare vari animali (come pavoni e conigli). Sono stati recuperati e riconvertiti alcuni locali dell’antica struttura di pertinenza agricola: dal cellaio, ad esempio, è stato ricavato il  Cactus Lounge Cafè, una serie di ambienti riproducenti una tipica architettura mediterranea, presso il quale si esibiscono dal vivo musicisti isolani e si svolgono mostre e manifestazioni di vario tipo.

All’ingresso, appena dopo la biglietteria, c’è un bazar dove si possono acquistare prodotti locali, dalle ceste alle pubblicazioni dell’editoria ischitana, dai prodotti alimentari ai manufatti in ceramica.

Il progetto dei Giardini Ravino si caratterizza oltre che per la biodiversità vegetale, anche per la sostenibilità: all’interno del parco ci si muove con facilità tra le aiuole delimitate dalle parracine, muri a secco in pietra di tufo verde locale, riprodotti per mantenere viva una parte importante della tradizione costruttiva isolana; non manca uno spazio notevole per acquisti solidali di prodotti alimentari presso la sede del Gruppo di Acquisto Solidale “Megalesia”, favorendo chi ancora lavora la terra con sacrificio, piuttosto che rivolgersi al mercato globale; infine si possono ampliare le proprie conoscenze nell’ambito della medicina omeopatica, grazie agli incontri organizzati dall’associazione “Tommaso Cigliano”. Nel 2010 la Commissione Trasporti e Turismo del Parlamento Europeo ha assegnato ai Giardini Ravino il premio O.P.E. (Osservatorio Parlamentare Europeo e del Consiglio d’Europa), “per aver saputo coniugare la tradizione del patrimonio botanico raccolto dal Capitano di Marina Giuseppe D’Ambra con la modernità di una struttura attenta ai temi sociali e ambientali, contribuendo in questo modo alla promozione di un’isola incantata e unica in Italia”.

All’interno del parco botanico, concepito come vero e proprio “ecosistema strutturale”, si possono fare delle visite guidate tematiche: una generica, per chi vuole conoscere in breve la storia del giardino e gli esemplari botanici più interessanti; una dedicata alle piante succulente; una per le piante della flora mediterranea, con tutti i miti e le leggende ad esse legati; una per le piante officinali e i loro usi terapeutici in vari campi (erboristeria, omeopatia, aromaterapia etc.).

La creazione di questo parco aggiunge prestigio ed interesse paesaggistico al territorio di Forio, che già ospita i Giardini Poseidon Terme e i Giardini La Mortella.

 La struttura è dotata di parcheggio privato ed è facilmente raggiungibile da taxi ed autobus.

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Info sull'autore


Rosa Regine

Rosa Regine è nata a Ischia (NA), nel  2009 ha conseguito la laurea triennale nel corso di laurea (CdL) in Cultura e amministrazione dei beni culturali presso l’Università degli studi di Napoli “Federico II”, discutendo una tesi in Storia greca dal titolo “Il mito di Tifeo ad Ischia. Dalla condanna greca al recupero locale”, e nel 2012 presso lo stesso Ateneo ha raggiunto anche l’obbiettivo del diploma magistrale nel CdL in Organizzazione e gestione del patrimonio culturale ed ambientale, con una tesi in Bibliografia e Biblioteconomia dal titolo “I canali vecchi e nuovi di diffusione del libro”. Da sempre interessata all’arte e alla cultura, appena dopo la laurea magistrale inizia un percorso di approfondimento della formazione professionale per il settore dell’editoria, degli archivi e delle biblioteche, che la porta a conseguire nel 2015 il diploma della Scuola di archivistica, paleografia e diplomatica dell’Archivio di Stato di Napoli. Per conto dell’Associazione napoletana Librincircolo realizza l’evento Book-mob a Ischia. Attualmente lavora a Milano presso la Cittadella degli Archivi e sta per conseguire il diploma del master di I livello dell’ISSR “San Pietro” di Caserta in Biblioteconomia e Archivistica ecclesiastica. Ha seguito un corso biennale per animatore diocesano del turismo religioso e culturale, concludendo l’esperienza  teorica con un servizio di guida presso alcune chiese del comune di Forio d’Ischia.