L'AREA MARINA PROTETTA REGNO DI NETTUNO

Categoria: Conoscere il Territorio Scritto da Rosa Regine / October 21, 2019

L'area marina protetta (AMP) “Regno di Nettuno” è stata istituita con decreto del Ministero dell'ambiente il 27 dicembre 2007 e comprende, grossomodo, il tratto di mare che circonda l’Arcipelago Flegreo, formato dalle isole di Ischia, Procida e Vivara. Essa è

suddivisa in cinque zone e con i suoi 11.256 ha di superficie è la più estesa della Campania. La zonizzazione del Regno di Nettuno, rispetto alle altre AAMMPP italiane, comprende due zone di tutela aggiuntive alle canoniche zona A (di tutela integrale), zona B (di riserva generale) e zona C (di riserva parziale) individuate nelle zone B n.t. (di riserva generale speciale) “No Take” e nella zona D (di tutela dei mammiferi marini).

La zona A (riserva integrale) comprende il tratto di mare che bagna la costa occidentale dell'isola di Vivara e quello nei pressi della Secca della Catena, all'estremità meridionale del canale d'Ischia. La zona B n.t. (Riserva Generale Speciale - "no take") comprende il tratto di mare circostante la Secca delle Formiche di Vivara, in prossimità dell'isolotto, e il tratto di mare circostante il promontorio di Punta Sant'Angelo, nell'isola d'Ischia.

Vi è inoltre la zona B (Riserva generale) comprendente il tratto di mare antistante la costa orientale dell'isola di Procida (dalla Punta della Lingua fino a Punta Solchiaro), tutto il tratto di mare circostante l'isola di Vivara (comprese le vicine zone "A" e "B n.t."), il Banco d'Ischia (al largo della costa sud-orientale di Ischia), il tratto di mare antistante Punta San Pancrazio e la Scarrupata di Barano d'Ischia, il tratto di mare da Punta Imperatore a Punta Sant'Angelo (nella zona sud-occidentale dell'isola d'Ischia), e infine la Secca di Forio, al largo della cittadina omonima.

La zona C (Riserva parziale) comprende il residuo tratto di mare attorno alle isole, ad eccezione del canale di Procida e di una zona a nord di Punta Imperatore, nell'isola d'Ischia.

La zona D (Zona di salvaguardia dei mammiferi marini) comprende gran parte del Canyon di Cuma, al largo della costa nord-occidentale dell'isola d'Ischia.

Inutile dire che le attività che si possono svolgere, rispettando le regole dell’area, sono tantissime e tutte molto interessanti. Quella più attraente risulta al momento il cosiddetto whale whatching: esperienza di grande emozione, svolta con crociere giornaliere o con campi di avvicinamento settimanali, permette di avvistare e visitare le famiglie di delfini che costantemente frequentano le isole o di partecipare appieno alle crociere di studio per l’identificazione dei cetacei presenti, conoscendo da vicino, “per nome e cognome” insieme ai ricercatori esperti, capodogli, balenottere, globicefali. Altra attività molto in voga è il diving: viene svolto da centri coordinati in un’associazione in costante contatto con l’AMP, che ne regolamenta l’azione. Le immersioni ad Ischia e Procida sono organizzate per diversi gradi di impegno tecnico, dalla parete del corallo nero della Torre di Sant’Angelo alle grotte sottomarine della secca delle Formiche di Ischia, con accesso regolato e limitato per la particolare protezione cui sono soggette.  Tra le immersioni si sta facendo spazio l’archeologia subacquea, nella zona del porto miceneo di Vivara e nella zona delle fornaci romane, sotto il castello aragonese di Ischia. E se anche è vietata la pesca subacquea come in tutte le aree marine protette, è concessa la pesca sportiva, la navigazione a vela e in generale la nautica da diporto, rispettando sempre quelle che sono le regole dell’area. L’area marina protetta Regno di Nettuno è gestita dal 2015 dalla Capitaneria di Porto di Napoli, tramite un commissario ministeriale. Vi sono alcune cose che potrebbero essere definite e gestite meglio, per migliorare la vivibilità e la fruibilità dell’AMP, come una migliore delimitazione delle zone, un potenziamento dei depuratori esistenti (un tratto di mare del genere dovrebbe essere dichiarato sempre “bandiera blu” e non è così, perché?), e un aumento dei controlli con l’applicazione delle previste sanzioni per i trasgressori.

Thank for sharing!

Info sull'autore


Rosa Regine

Rosa Regine è nata a Ischia (NA), nel  2009 ha conseguito la laurea triennale nel corso di laurea (CdL) in Cultura e amministrazione dei beni culturali presso l’Università degli studi di Napoli “Federico II”, discutendo una tesi in Storia greca dal titolo “Il mito di Tifeo ad Ischia. Dalla condanna greca al recupero locale”, e nel 2012 presso lo stesso Ateneo ha raggiunto anche l’obbiettivo del diploma magistrale nel CdL in Organizzazione e gestione del patrimonio culturale ed ambientale, con una tesi in Bibliografia e Biblioteconomia dal titolo “I canali vecchi e nuovi di diffusione del libro”. Da sempre interessata all’arte e alla cultura, appena dopo la laurea magistrale inizia un percorso di approfondimento della formazione professionale per il settore dell’editoria, degli archivi e delle biblioteche, che la porta a conseguire nel 2015 il diploma della Scuola di archivistica, paleografia e diplomatica dell’Archivio di Stato di Napoli. Per conto dell’Associazione napoletana Librincircolo realizza l’evento Book-mob a Ischia. Attualmente lavora a Milano presso la Cittadella degli Archivi e sta per conseguire il diploma del master di I livello dell’ISSR “San Pietro” di Caserta in Biblioteconomia e Archivistica ecclesiastica. Ha seguito un corso biennale per animatore diocesano del turismo religioso e culturale, concludendo l’esperienza  teorica con un servizio di guida presso alcune chiese del comune di Forio d’Ischia.