ALLA RICERCA DELLA MASSONERIA IN QUEL DI ISCHIA

Categoria: Articoli in prima Pagina Scritto da Rosa Regine / September 18, 2020

La dottoressa Lucia Annicelli, direttrice della Biblioteca comunale Antoniana di Ischia, ha pubblicato grazie alla Stamperia del Valentino il suo lavoro di studio e ricerca su di un manoscritto custodito presso la Biblioteca stessa. Sabato scorso si è tenuta la

presentazione del libro che contiene i risultati della sua ricerca dal titolo “Il codice massonico di Ischia”, e oltre all’autrice erano presenti i professori Elvira Chiosi e Ruggiero Ferrara di Castiglione, mentre a moderare l’incontro c’era la giornalista Isabella Marino. Il manoscritto in questione è capitato nelle mani della dottoressa Annicelli nel 2007, quando lei era borsista proprio presso l’Antoniana. Una nota introduttiva scritta da Monsignor Onofrio Buonocore (fondatore della Biblioteca Antoniana) che illustrava in parte il manoscritto è stata il punto di partenza per la ricerca. Infatti, se quella nota era relativa esclusivamente al De Rerum natura nella traduzione di Alessandro Marchetti del 1669, in realtà dalla forma del volume, dalle pagine e da un esame più attento, la dottoressa si è poi accorta che il libro conteneva anche altro. Nelle ultime pagine c’era la riproduzione di un quadro di loggia (supporto massonico che racchiude i simboli dei gradi), e, sul retro, un foglio bianco con una frase, titolo di un altro documento, e cioè una dichiarazione di un anonimo acquavitaro carcerato per quel che concerne una delle prime logge napoletane. Nell’intervista rilasciata dalla Annicelli al quotidiano locale di Ischia “il Dispari” in occasione della presentazione del volume, si può leggere che “Questo personaggio in carcere fornisce dati relativi a molti aspetti legati alla prima loggia napoletana. Informazioni sul catechismo, lo statuto… introduce una cronistoria delle prime logge speculative napoletane. In effetti, il manoscritto di Ischia porta elementi di novità nella storiografia esistente. Introduce una serie di vicende di un personaggio che subì le conseguenze di un editto regio del 1751 che limitava le riunioni massoniche, un personaggio di origini francesi (Larnage) che è indicato nel libro. In verità nella pubblicazione fornisco degli elementi relativi al valore storico dei documenti ed anche i suoi legami col codice in sé. Il De Rerum Natura è, in effetti, un testo dal quale è stato ripreso un motto, quello della Perfetta Unione, la prima loggia napoletana, rispetto la quale è stato individuato un sigillo contenente un verso del De Rerum Natura.” La curiosità che può suscitare un documento del genere è palese, soprattutto perché resta il mistero sul motivo della presenza di un testo del genere nella biblioteca isolana. La dottoressa ha dichiarato che per questo come per molti altri testi, le mani e le amorevoli cure di Monsignor Onofrio Buonocore ai primi del Novecento sono stati gli elementi che hanno permesso che i testi arrivassero fino a noi, facendo da tramite tra il passato e il presente. Quel che è certo però, è quello che la dottoressa ha ricordato su quanto asseriva lo stesso Buonocore “ci vorrà ancora del tempo per raccontare questa storia”. 

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Info sull'autore


Rosa Regine

Rosa Regine è nata a Ischia (NA), nel  2009 ha conseguito la laurea triennale nel corso di laurea (CdL) in Cultura e amministrazione dei beni culturali presso l’Università degli studi di Napoli “Federico II”, discutendo una tesi in Storia greca dal titolo “Il mito di Tifeo ad Ischia. Dalla condanna greca al recupero locale”, e nel 2012 presso lo stesso Ateneo ha raggiunto anche l’obbiettivo del diploma magistrale nel CdL in Organizzazione e gestione del patrimonio culturale ed ambientale, con una tesi in Bibliografia e Biblioteconomia dal titolo “I canali vecchi e nuovi di diffusione del libro”. Da sempre interessata all’arte e alla cultura, appena dopo la laurea magistrale inizia un percorso di approfondimento della formazione professionale per il settore dell’editoria, degli archivi e delle biblioteche, che la porta a conseguire nel 2015 il diploma della Scuola di archivistica, paleografia e diplomatica dell’Archivio di Stato di Napoli. Per conto dell’Associazione napoletana Librincircolo realizza l’evento Book-mob a Ischia. Attualmente lavora a Milano presso la Cittadella degli Archivi e sta per conseguire il diploma del master di I livello dell’ISSR “San Pietro” di Caserta in Biblioteconomia e Archivistica ecclesiastica. Ha seguito un corso biennale per animatore diocesano del turismo religioso e culturale, concludendo l’esperienza  teorica con un servizio di guida presso alcune chiese del comune di Forio d’Ischia.