A PROCIDA LA MANIFESTAZIONE PORTONI APERTI

Categoria: Conoscere il Territorio Scritto da Rosa Regine / October 22, 2019

Si è svolta nei giorni di sabato 25 e domenica 26 agosto appena scorsi una delle manifestazioni culturali di maggior interesse sull’isola di Procida chiamata “Portoni aperti”. Un appuntamento ormai consolidato, con grande riscontro di pubblico sia tra i turisti sia tra i

residenti, partito da un’intuizione di Rino Scotto di Gregorio e portata avanti da Sebastiano Cultrera. 

Proprio come nel romanzo di Elsa Morante “l’isola di Arturo”, i visitatori sono rimasti affascinati dalla bellezza e al contempo dalla ricchezza (pur in spazi oggettivamente molto contenuti) di questi antichi palazzi dei ricchi signori procidani e degli ancor più lussureggianti giardini spesso custiditi al loro interno. Le linee architettoniche, la storia, i colori, i profumi, le leggende legate a queste strutture sono il patrimonio culturale tenuto vivo dai procidani proprio grazie al permesso di fruire di questi spazi.

Due giorni, due percorsi che hanno attraversato l’isola da Palazzo Di Costanzo ( zona Sant’Antonio) fino a Palazzo Galatola-Costagliola ( zona San Leonardo), con la novità del suo “coffe house”, della famiglia Scotto di Vettimo-Capodanno, da poco restaurato. Queste due serate sono state onorate dalla presenza della splendida Graziella 2018.

Il  25 agosto a farla da padrone, dalle ore 19,30 , in ordine di percorso sono stati: Palazzo di Costanzo, Palazzo Porta, Palazzo Fabrizio, Belvedere Schiano Lomoriello, Il Patio, terminando con la Chiesa di San Giacomo.

Domenica  26 agosto, sempre dalle 19,30,  invece è stato possibile visitare: Palazzo Ferrajoli, Palazzo Mons. Scotto Pagliara, Palazzo Massa-D’Ambrosio, Palazzo Rosato, Palazzo Galatola-Costagliola, la Chiesa di Santa Margherita Nuova, la cosiddetta Casa Graziella ed il Museo Terra (presso il Palazzo della Cultura) . I palazzi hanno ospitato anche eccellenze procidane artistico-culturali.

Eventi del genere non possono passare inosservati agli occhi di coloro che, giungendo a Procida, si pongono come ospiti e non come turisti, nel modo in cui, in verità, tutte le persone dovrebbero porsi per apprezzare la cultura del posto che si visita.

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Info sull'autore


Rosa Regine

Rosa Regine è nata a Ischia (NA), nel  2009 ha conseguito la laurea triennale nel corso di laurea (CdL) in Cultura e amministrazione dei beni culturali presso l’Università degli studi di Napoli “Federico II”, discutendo una tesi in Storia greca dal titolo “Il mito di Tifeo ad Ischia. Dalla condanna greca al recupero locale”, e nel 2012 presso lo stesso Ateneo ha raggiunto anche l’obbiettivo del diploma magistrale nel CdL in Organizzazione e gestione del patrimonio culturale ed ambientale, con una tesi in Bibliografia e Biblioteconomia dal titolo “I canali vecchi e nuovi di diffusione del libro”. Da sempre interessata all’arte e alla cultura, appena dopo la laurea magistrale inizia un percorso di approfondimento della formazione professionale per il settore dell’editoria, degli archivi e delle biblioteche, che la porta a conseguire nel 2015 il diploma della Scuola di archivistica, paleografia e diplomatica dell’Archivio di Stato di Napoli. Per conto dell’Associazione napoletana Librincircolo realizza l’evento Book-mob a Ischia. Attualmente lavora a Milano presso la Cittadella degli Archivi e sta per conseguire il diploma del master di I livello dell’ISSR “San Pietro” di Caserta in Biblioteconomia e Archivistica ecclesiastica. Ha seguito un corso biennale per animatore diocesano del turismo religioso e culturale, concludendo l’esperienza  teorica con un servizio di guida presso alcune chiese del comune di Forio d’Ischia.