TERREMOTI, VULCANI E NUVOLE: LA MOSTRA A VILLA ARBUSTO A LACCO AMENO D'ISCHIA

Categoria: Conoscere il Territorio Scritto da Rosa Regine / October 28, 2020

Dopo oltre un anno dall’evento sismico che colpì Casamicciola il 21 agosto del 2017 ci sono ancora tanti abitanti di quello stesso comune o di comuni limitrofi che abitano in alberghi o che hanno dovuto fittare un appartamento in un’altra zona dell’isola

d’Ischia, perché non hanno più possibilità di rientrare nelle proprie case o perché la propria casa non c’è più. Un anno di silenzio mediatico pressoché totale, occupato dal rumore creato per tante altre tragedie destinate anch’esse presto o tardi ad essere dimenticate dalle nuove successive. Un anno in cui gli abitanti di quelle zone hanno dovuto sopportare il peso di una colpa che forse solo in minima parte appartiene loro: vivere su di un’isola di origine vulcanica, soggetta quindi anche a fenomeni sismici dei quali si possono immaginare le conseguenze, una terra pericolosa perché fragile, dove si costruisce nonostante i rischi e i divieti. Forse occorrerebbe chiedersi davvero cosa fa e cosa potrebbe fare lo Stato (e cosa non ha fatto in tanti anni) e dove sia garantito in situazioni del genere (o anche nei casi di alluvioni e frane), ricorrenti purtroppo per molti comuni italiani, il diritto di abitazione. Cosa fare per prevenire i danni e passare da una cultura dell’abuso ad una cultura della sicurezza e della prevenzione?

Prevenire i danni prodotti da terremoti e alluvioni si può. L’italia non è purtroppo l’unico posto del pianeta ad avere questi problemi. A Ischia, il CREA (Consiglio per la Ricerca in Agricoltura e l’Analisi dell’Economia Agraria) e l’INGV (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia) hanno allestito una mostra dal titolo “Terremoti, vulcani e nuvole” (aperta sino al 29 settembre), che presenta gli antichi strumenti con i quali si è cominciato a studiarli. In esposizione è possibile vedere  dispositivi (restaurati) come il sismoscopio a mercurio degli inizi del 1800, o l’elettrometro bifilare di Palmieri del 1883, anno del terremoto che distrusse Casamicciola provocando circa 2000 morti, o il microsismografo a doppio pendolo Guzzanti del 1913, fino ad arrivare al rilevatore di raggi cosmici che serve a delineare la struttura dei vulcani. Alcuni di questi strumenti furono usati dallo scienziato triestino Giulio Grablowitz che ad Ischia fondò due osservatori sismici sull’isola, uno a Ischia e uno a Casamicciola. La manifestazione si inserisce tra le iniziative per l’anno europeo del patrimonio culturale, in quanto testimonia la grande tradizione dello studio di questi fenomeni perché si passi, come recita il manifesto della mostra stessa, dalla storia all’attualità con la consapevolezza di avere avuto e di poter ancora disporre della scienza al servizio della società.

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Info sull'autore


Rosa Regine

Rosa Regine è nata a Ischia (NA), nel  2009 ha conseguito la laurea triennale nel corso di laurea (CdL) in Cultura e amministrazione dei beni culturali presso l’Università degli studi di Napoli “Federico II”, discutendo una tesi in Storia greca dal titolo “Il mito di Tifeo ad Ischia. Dalla condanna greca al recupero locale”, e nel 2012 presso lo stesso Ateneo ha raggiunto anche l’obbiettivo del diploma magistrale nel CdL in Organizzazione e gestione del patrimonio culturale ed ambientale, con una tesi in Bibliografia e Biblioteconomia dal titolo “I canali vecchi e nuovi di diffusione del libro”. Da sempre interessata all’arte e alla cultura, appena dopo la laurea magistrale inizia un percorso di approfondimento della formazione professionale per il settore dell’editoria, degli archivi e delle biblioteche, che la porta a conseguire nel 2015 il diploma della Scuola di archivistica, paleografia e diplomatica dell’Archivio di Stato di Napoli. Per conto dell’Associazione napoletana Librincircolo realizza l’evento Book-mob a Ischia. Attualmente lavora a Milano presso la Cittadella degli Archivi e sta per conseguire il diploma del master di I livello dell’ISSR “San Pietro” di Caserta in Biblioteconomia e Archivistica ecclesiastica. Ha seguito un corso biennale per animatore diocesano del turismo religioso e culturale, concludendo l’esperienza  teorica con un servizio di guida presso alcune chiese del comune di Forio d’Ischia.