BENEVENTO. PASSEGGIATE SERALI, MUSICA E DEGUSTAZIONI. UN ITINERARIO STORICO-CULTURALE

Categoria: Conoscere il Territorio Scritto da Catello Mario Pace / September 19, 2019

Sabato 29 settembre ore 21,30, all’Auditorium di San Vittorino (via Pellegrini Raffaele Tenente 16) verrà presentata l’iniziativa di Campania by night nel cuore di Benevento. Tre appuntamenti speciali: Sabato 6, 20 e mercoledì 31 ottobre 2018 con un percorso storico artistico alla scoperta della città di Benevento e dei suoi tesori. Un viaggio sensoriale attraverso la cultura e l’arte romana fino a quella contemporanea.

 

La serata di sabato 29 settembre avrà come obiettivo la presentazione dell’evento, che avverrà attraverso un "assaggio" del percorso con le visite guidate al Complesso di San Vittorino (a partire dalle 20,00) e il concerto di Giovanni Caccamo, entusiasta testimonial della manifestazione. Per l’occasione Strega Alberti offrirà al pubblico una selezione dei suoi prodotti più celebri.

Sabato 6 e 20 ottobre verrà proposto un itinerario di circa 2 km di trekking urbano, a cura dell’associazione Labirinti, per conoscere ed apprezzare le bellezze della città delle streghe: dal Teatro Romano e l’Arco di Traiano all’installazione site-specific di Mimmo Paladino Hortus Conclusus, passando per la Chiesa di Santa Sofia. Una passeggiata storica su due turni di visita (19.00 e 19.20): dall’insediamento osco a quello sannitico, dall’Impero Romano al Ducato Longobardo, dalla dominazione pontificia al Risorgimento fino a giungere al Contemporaneo con l’opera di Paladino, un unicum nel suo genere. Un viaggio nel tempo, il visitatore potrà godere del privilegio di attraversare in poche ore secoli di arte, dal’età romana verrà catapulteranno a quella contemporanea. Proprio qui all’Hortus Conclusus si concluderà la visita guidata con l’esibizione dei musicisti del Conservatorio “Nicola Sala” che intratterranno il pubblico al ritmo di brani jazz e swing in acustico; sarà possibile inoltre partecipare ad una degustazione gastronomica tipica offerta dai produttori della filiera agro-alimentare Confindustria Benevento. In occasione di questa nuova azione di valorizzazione la Scabec ha progettato una mappa dei siti d’interesse della città di Benevento, con particolare attenzione rispetto l’itinerario proposto, che diventerà parte integrante del materiale informativo distribuito dai servizi turistici della città. 

Mercoledì 31 ottobre, invece, in occasione della giornata nazionale del trekking urbano, si organizzeranno gruppi di visite guidate con una serata a tema “la notte di Ognissanti”, una grande festa a conclusione di questo primo intervento di valorizzazione della città.

I dettagli del percorso storico-artistico:

L’itinerario partirà dal Teatro Romano, costruito nel II secolo dall’Imperatore Adriano e inaugurato nel 126 d.c., sorge nella zona occidentale della città antica, sul cardo maximus. Il monumento, la cui cavea misura circa 98 metri di diametro, è costruito in opera cementizia con paramenti in blocchi di pietra calcarea e in laterizio. La cavea, ove prendevano posto gli spettatori per assistere agli spettacoli, si è ben conservata e si evincono i tre ordini architettonici che la formavano: l’ordine tuscanico, ionico e corinzio. Gode tutt’oggi di un’acustica perfetta e viene utilizzato per spettacoli di vario genere. Dal teatro romano si raggiungerà l’Arco di Traiano, simbolo della città di Benevento e costruito per volere dell’Imperatore romano Traiano nel 114 d.C., in occasione dell’inaugurazione della via Appia. Alto 15,60 mt e largo 8,60 mt. mostra temi diversi su ogni facciata: scene allegoriche riguardanti la città, le divinità e l’imperatore. Dopo la conquista longobarda nel VI secolo d.C. fu inglobato nella nuova cinta muraria, diventando porta urbica. Terza tappa è la Chiesa di Santa Sofia, una delle più importanti testimonianze dell'architettura longobarda nella Langobardia Minor, dal giugno 2011 Patrimono UNESCO.Fu fondata da Arechi II, divenuto nel 758 Duca di Benevento, che la rese il simbolo della spiritualità longobarda, per poi diventare, nel tempo, una delle più potenti dell’Italia meridionale. Inoltre è nel suo “scriptorium” che, nel secolo XII, si sviluppò la scrittura beneventana, famosa in tutto il mondo. La pianta è unica nel suo genere: al centro sei colonne sono disposte ai vertici di un esagono e collegate da archi che sorreggono la cupola. L'esagono interno è poi circondato da un anello decagonale con otto pilastri e due colonne ai fianchi dell’entrata. Lo splendore dell'antica chiesa è inoltre testimoniato dai resti dei magnifici affreschi delle absidi. A 300 metri troviamo l’Hortus Conclusus l’installazione artistica a cura di Mimmo Paladino, realizzata nel 1992 in collaborazione con gli architetti Roberto Serino e Pasquale Palmieri e il lightning designer Filippo Cannata, situata in uno degli orti del Convento di San Domenico. Il nome latino indica un giardino chiuso e un luogo segreto dove gli asceti, meditando, potevano avvicinarsi a Dio. L’Hortus è, quindi, un invito a intraprendere un personale percorso della memoria che serva a rivalutare il passato e sé stessi, in armonia con la natura. Tra le opere spicca il Cavallo di Bronzo, tema ricorrente dell’artista, con indosso una maschera d’oro cosi come Agamennone, probabilmente ad evocare il mito del cavallo di Troia.

 

"Benevento. Passeggiate serali, musica e degustazioni" è promosso dalla Regione Campania e realizzato dalla Scabec, in collaborazione con il Mibac, la sezione Turismo e Tempo Libero di Confindustria Benevento, con il Comune di Benevento e con il Conservatorio di Benevento “Nicola Sala”.La partecipazione al percorso “Benevento. Passeggiate serali, musica e degustazioni” è gratuita. L’appuntamento è in Piazza Ponzio Telesino a Benevento, davanti il Teatro Romano alle 18.45; è consigliata la prenotazione al numero 800 600 601 da fisso e 081 19737256 (da cellulare e dall’estero). 

 

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Info sull'autore


Catello Mario Pace

Laureato in Scienze Storiche con il massimo dei voti, giornalista, ricercatore per passione e restauratore per hobby. Credo in una missione di diffusione della cultura come valore imprescindibile per il benessere e la libertà di ogni individuo.  Come disse il filosofo tedesco Hans Georg Gadamer, scomparso il 14 marzo del 2002 alla veneranda età di 102 anni: La cultura è l’unico bene dell’umanità che, diviso fra tutti, anziché diminuire diventa più grande.