POMPEI SI COLORA DI MUSICA: SETTIMA EDIZIONE DI POMPEI INN JAZZ

Categoria: Arte e Folklore Scritto da Catello Mario Pace / November 19, 2019

Venerdì 26, sabato 27 e domenica 28 luglio. Tre appuntamenti da non perdere; tre serate che coloreranno di musica il suggestivo Cortile Palazzo De Fusco. 

Ore 21:00, si darà inizio allo spettacolo jazz. La musica afroamericana, diventata patrimonio culturale nel mondo, accarezzerà le strade e i palazzi della città di Pompei, città patrimonio dell'umanità. 

 


Bix Beiderbecke
, trombettista jazz statunitense, diceva: " Una delle cose che mi piace del jazz, ragazzi, è che non so cosa sta per succedere dopo".

Forse, anche gli organizzatori del Pompei inn jazz  erano inconsapevoli di ciò che sarebbe accaduto dopo aver promosso la prima edizione di tale interessante rassegna musicale; forse non si aspettavano di vincere una sfida tanto importante e di raggiungere un traguardo fatto di ben sette edizioni. Lo stesso sindaco Pietro Amitrano parla di un bel traguardo, di un bell'appuntamento. Queste le sue parole: "Pompei Inn Jazz è un evento nato quasi in sordina. Ma si è imposto in breve tempo". A fare la differenza è comunque stata la passione per la musica del direttore artistico Giampiero De Honestis. Il suo impegno lo si può notare sia nell'attività di organizzazione e diffusione dell'evento, sia nel coinvolgimento sul palco come bassista.

Le tre serate estive vedranno il coinvolgimento di artisti internazionali. Nella prima serata si esibirà  Lauren Henderson, giovane cantante famosa per le sue esibizioni nei più prestigiosi jazz club americani ed europei tra i quali il Blue Note, il Minton’s Playhouse, il Birdlland di New York, il B-flat di Berlino, l’Harlem di Barcellona. Nella sua esibizione canora verrà accompagnata dall'Elio Coppola Trio composto dal batterista che da il nome al gruppo, il chitarrista Massimo Barrella e il contrabbassista Giuseppe Venezia

Nella seconda serata, si avrà il piacere di lasciarsi coinvolgere dal ritmo di Leonardo De Lorenzo; batterista compositore che, accanto alla sua attività concertistica, affianca quella didattica dando vita a progetti importanti come quello dell’associazione di promozione sociale e culturale “L’Isola dei Girasoli” con la quale conduce il progetto “musica in corsia – i concerti del sorriso”, portando la musica negli ospedali pediatrici italiani. Ad accompagnare De lorenzo, ci saranno i  Vesuvian Jazz Society Ensamble.

L'ultima serata vedrà coinvolti gli artisti Michele Di Martino, pianista jazz di grande esperienza che vanta collaborazioni con nomi del calibro di Red Garland e Bud Powell; Virginia Sorrentino, cantante jazz che vanta collaborazioni con orchestre jazz campane in Italia e all’estero; Jerry Popolo sassofonista jazz e compositore riconosciuto come uno dei più importanti d'Italia. Con loro sul palco, il batterista Marco Fazzari, il trombettista Giuseppe Dilengite, e il bassista Gianpiero De Honestis, già citato per il suo ruolo di direttore artistico.

Per chiudere, si potrebbe augurare una lunga vita all'iniziativa culturale Pompei inn Jazz citando una frase del trombettista Jazz statunitense Nathanie Adderey"Non ho mai sentito di un musicista jazz che è andato in pensione. Ami ciò che fai, quindi  se vai in pensione, cosa fai, suoni per i muri?" 

Il traguardo della decima edizione è vicino e ad offrire un vantaggio significativo alla realizzazione di tale obiettivo  è la stessa caratteristica intrinseca del jazz:

Luis Amstrong diceva:Se hai bisogno di chiedere cos'è il jazz, non lo saprai mai." Ecco, questa fugacità del Jazz, fatto di momenti irripetibili, figli dell'improvvisazione, caratterizzato dall'estremizzazione di tecniche sempre più complesse (si veda ad esempio a metà del '900 la diffusione del genere BEBOP che diede sempre più spazio al ruolo del solista arrivando a delle sfide di altissimo livello tra musicisti che improvvisavano con melodie sempre più difficili ed intrigate). L'immortalità del Jazz è data dalla sua capaità di adattamento ad ogni periodo storico , senza mai perdere la caratteristica fondamentale che lo contraddistingue : Vivere nel momento dell'esecuzione.

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Info sull'autore


Catello Mario Pace

Laureato in Scienze Storiche con il massimo dei voti, giornalista, ricercatore per passione e restauratore per hobby. Credo in una missione di diffusione della cultura come valore imprescindibile per il benessere e la libertà di ogni individuo.  Come disse il filosofo tedesco Hans Georg Gadamer, scomparso il 14 marzo del 2002 alla veneranda età di 102 anni: La cultura è l’unico bene dell’umanità che, diviso fra tutti, anziché diminuire diventa più grande.