CAMCAMPANIA TRAVEL: VISITA A CRACOVIA

Categoria: Arte e Folklore Scritto da Palma Emanuela Abagnale / November 18, 2019

A cura di Matilde Trifari

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Per noi italiani il distacco è una delle prove più ardue, quello dalla famiglia, dagli studi, dall'età della spensieratezza, noi non riusciamo a rinunciare a nulla. Così come non ci risulta facile allontanarci dai nostri affetti, immaginiamo quanto sia difficile lasciare la nostra terra. 

Noi che in viaggio portiamo il caffè e la mocha in valigia, che mangiando nel miglio ristorante francese non smettiamo di pensare alla pizza e al ragù domenicale della nonna, come possiamo essere quel popolo di viaggiatori e migranti che la storia ricorda? Ci facciamo forza barattando gli oggetti del nostro amore con un sentimento a noi caro, la nostalgia. la nostalgia è il fondo musicale di tutti i nostri viaggi e i nostri spostamenti, è quel mandolino malinconico che ci rimbomba nelle orecchie davanti ai paesaggi più insoliti, davanti a una Budapest innevata, alle moschee di Istambul, sui lontani fiumi del Lahos. Portando dentro un cuore italiano siamo un popolo che in definitiva vede nell'allontanamento un destino ineluttabile, magari è proprio questo che ci da’ la forza e la curiosità di scoprire il resto del mondo, è quella certezza che dovunque andiamo abbiamo la casa nel posto più bello del mondo. Sulla scia di questa certezza facciamo la valigia e partiamo! Parlo per tutti quei giovani che come me vivono in un paese nuovo, perchè hanno trovato lavoro fuori dall’ Italia e adesso stanno cercando le coordinate per condurre un'esperienza inaspettata e a suo modo ostica! Ed anche se la pagina scritta non è il luogo migliore per raccontare una cultura riservata e silenziosa come quella polacca, diventa terreno fertile per il racconto di un'avventura. Nelle prossime righe vorrei proporvi il racconto di come io e il mio ragazzo abbiamo trascorso due giorni a Cracovia, una città deliziosa, ricca di monumentie fascino. Città di 756.300 abitanti, si trova nella Polonia meridionale, storicamente è stata la prima capitale del paese ed ancora oggi mostra il lustro di un'urbanistica regia. Se volete raggiungere la città comodamente, vi consiglio di usare Bla Bla car (anche se c’è un aereoporto, un ottimo servizio di autobushttp://www.polskibus.com/e una stazione treni), un servizio che in Polonia funziona meravigliosamente, noi sia all'andata che al ritorno abbiamo approfittato di chi aveva un posto libero nella propria auto condividendo esclusivamente le spese della benzina. Oltre ad essere un modo ecologico ed economico di viaggiare, Bla Bla Car offre l'occasione di ammirare dei paesaggi rurali unici e di chiacchierare per varie ore con dei giovani polacchi. In genere sono ragazzi che si presentano come persone educate e puntuali, sono seri e riservati, non è semplice conquistarli e coinvolgerli nel turbine gioioso e chiassoso che ci portiamo dietro, soprattutto quando siamo in viaggio, ma un polacco di rado ti negherà un sorriso e una parola gentile. Vi accorgerete che se all'inizio del viaggio diranno si e no tre parole nella prima mezz'ora, quando starete per raggiungere la meta la conversazione sarà fittissima e dopo essere stati costretti a ripetere un'infinità di scioglilingua impronunciabili in polacco, vi saluteranno calorosamente. Vi consiglio infatti di non fermarvi mai di fronte alla prima impressione: i polacchi possono essere taciturni perchè non interpellati, ma di norma sono ben disposti, amano essere interrogati sulla loro cultura e la loro lingua. La città di Cracovia ha un cuore pulsante che si chiama Stare Miasto, la città vecchia, il quartiere storico in cui sono concentrati tutti i monumenti più rilevanti, noi però abbiamo scelto di alloggiare in una zona limitrofa che si trova a sud della città, tra il fiume ed il centro storico. In questa situazione vi tornerà utilissima un'altra applicazione del vostro smartphon: Tripadvisor, Uno strumento completo che vi potrà aiutare a cercare l'alloggio perfetto per le vostre esigenze! Noi, come dicevo, abbiamo trovato un ostello in quello che un tempo era il ghetto ebraico. Notate che i prezzi in Polonia sono un vero e proprio sogno, il rapporto zloti (moneta locale) euro è di quattro a uno, ne risulta un vantaggio tale che tutto diventa a portata di portafoglio, i prezzi risultanti dalla conversione mostrano un rapporto qualità-prezzo eccezionale. Tanto che una notte in due a Cracovia costa sui 40 euro, colazione e comodità incluse. Dopo esserci sgranchiti le gambe passeggiando per Stare Miasto, abbiamo visitato il Castello Wawel, centralissimo, la cui bellezza è superata soltanto dalla sua incredibile storia, ma lascio che siate voi a scoprirla... Vi dico soltanto che all'interno del castello è custodito "Dama con l'ermellino", il celeberrimo dipinto di Leonardo da Vinci… A questo punto avrete certamente una fame da lupi, non temete, avete una scelta infinita di posti in cui fermarvi, mangiare bene e spendere pochissimo. Noi abbiamo optato per una scelta molto particolare, alla ricerca di un'esperienza autentica abbiamo deciso di fermarci in uno di quei posti chiamati Bar Mleczny, ovvero bar latteria. Si tratta di locali assolutamente unici, e se avete voglia di consumare un pasto raffinato in un luogo confortevole e accogliente statene lontani, i bar latteria si riconoscono dal loro aspetto sgradevole e spoglio, hanno tutto l'aspetto di una mensa della Caritas servite dalle virago più brute e scorbutiche della Polonia. Eppure non c'è posto più indicato per mangiare i piatti della tradizione. I Bar Mleczny sono infatti delle mense nate nel periodo del Comunismo dove per pochi spiccioli potevi consumare dei piatti abbondanti e saporiti, tipicamente a base di latticini (la carne era considerata un lusso); oggi i piatti serviti in questi locali li puoi mangiare solo lì o a casa di qualche anziana polacca incallita. Tra i piatti più comuni ci sono i Pierogi, una specie di ravioli cotti in sugo di grasso e coperti di cicoli, attenzione perchè esiste anche una versione dolce di questo piatto, infatti dovete chiedere i Pierogi Ruskie. Altre pietanze che vi consiglio, anzi, che la scorbutica cameriera vi costringerà a prendere, si perchè non esiste un menù in inglese, sono le cotolette di maiale fritte con purea di patate lesse e rape, frittelle di patate condite (placki) o con gulash o con crema e funghi, e la popolarissima zuppa pomodorova o zupa barrszcz o zurek, piatto principe delle tavole polacche. Ci sono alcune accortezze che dovrete rispettare per gustare il pasto senza trasformare il tutto in un'esperienza estremamente frustrante, come dicevo non esistono i menù in inglese, quindi non mettetevi in fila fin quando non avrete deciso con sicurezza quello che avete intenzione di ordinare... non riceverete alcun aiuto dal personale, anzi, potrebbe indurvi a comprare un piatto immangiabile, mettetevi in un angolo e con un dizionario o uno smartphone tentate di capire di cosa si tratta la vostra scelta, non fatevi mettere fretta, il piatto giusto è dietro l'angolo! Ma soprattutto, se vedete qualcuno che mangia qualcosa che vi intriga semplicemente indicatolo alla cassiera, fatevi capire a gesti o sequestrate un giovane che sta nei paraggi e fatevi aiutare da lui, la cosa migliore è non lasciarsi prendere dalla fretta. Adesso, dopo esservi rifocillati con un pasto di circa 3.000 calorie e una vodka, fate come noi e tornate nella piazza principale di Stare Miasto, Rynek Glowny, costruita nel 1257 con i suoi 200 metri di perimetro è una delle piazze medievali più grandi d'Europa. L'atmosfera che si respira è unica, si avverte tutta l'intensità della tradizione e della cultura, basta fermarsi e guardarsi intonro, perchè non è raro vedere happening di danza e musica popolare. Al centro della piazza si trova Sukiennice, il più antico "centro commerciale" del mondo, costruito nel XIV secolo oggi ospita bancarelle di souvenirs e oggettistica per turisti; noi non abbiamo acquistato nulla, ma vale la pena farsi un giro. Non mi dilungherò ancora su tutti i siti d'interesse del centro, essendo davvero moltissimi lascio a voi il piacere della ricerca e della scoperta, ma sappiate che Cracovia non smetterà mai di sorprendervi, ad esempio entrando in una delle numerose cattedrali del centro ci è capitato di assistere ad un commovente concerto di musica classica. Come le più belle città del mondo, Cracovia offre le atmosfere, le visioni tipiche e occasioni di vivere il folklore del posto. Da non sottovalutare è invece la vita notturna! Esistono numerosi locali che offrono ottima musica e ottimi alcolici in uno stile tutt'altro che commercializzato. La zona di Kazimierz, il ghetto ebraico, è uno dei posti migliori per trovare divertimento. Ma partiamo dalla cena: la Polonia offre una vasta scelta di cibi da strada, in alcuni spiazzali simili a parcheggi, spesso corredati da murales straordinari, ci sono camioncini adibiti a ristoranti on-the-road che poco hanno a che vedere con i soliti "skifettari" italiani. In questi posti puoi comprare cibo di qualità che va dal classico hamburger fatto ad arte, patate ripiene o piatti tradizionali, all'interno degli stessi spiazzali inoltre è possibile accomodarsi su panchine e sdraio messi a disposizione e condivisi tra i vari camioncini. Non mancherà occasione per parlare con qualcuno del posto, che magari saprà indicare il locale che va per la meglio quella sera. Noi in realtà, essendoci ben informati, ci siamo diretti spediti a Sebastiana Jkuba, strada piena di bar tra cui Off, posto che, a detta dello stesso barista, ha le stesse leggi di Cristiania, ora sta a voi capire di che si tratta… Adesso che vi siete rilassati posso dirvelo, non lontano dalla città di Cracovia si trova Auschwitz, quindi, se proprio volete, potete affrontare anche questa visita, se invece preferite continuare in modo “soft”, come abbiamo fatto noi, potete tranquillamente passeggiare per il ghetto ebraico e visitare il museo; in questa zona potete dilettarvi a scoprire i meravigliosi pezzi di street art disseminati sulle mura di Kazimiers e della zona universitaria. Attraversando il fiume Vistola dalla parte del quartiere ebraico, mentre siete intenti a scovare i murales, passate anche per il museo di arte contemporanea di Cracovia (www.mocak.pl). Con mia grande sorpresa, ho scoperto che i musei d'arte polacchi sono tra i più curati e validi d'Europa! La fame dopo i musei è una legge chimica, lo sapevate? Per questo ci siamo diretti nel mercato generale del quartiere ebraico in cerca di ottimo street food, lì ci siamo imbattuti in una specie di panino imbottito e tostato, da mangiare come una bruschetta. Il zapiekanki z pieca e’ un cibo rozzo e nutriente, ci siamo ritrovati circondati da lavoratori e gente del posto, sentendoci nel vivo della tradizione, senza pretese e con gusto. La Polonia ha una storia difficile alle spalle, il 900 con questo paese è stato inclemente, ma oggi è piena di speranze, spazi verdi e puliti, ordinate e sincera. Un viaggio che vi consiglio e vi assicuro vi rimane nel cuore.

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Info sull'autore


Palma Emanuela Abagnale

Direttore responsabile della rivista CamCampania

Background e Competenze:  “Le mie principali qualifiche sono quelle di Giornalista Pubblicista (iscritta da luglio 2014 all’Albo dei giornalisti pubblicisti della Campania) e di Cultural Manager (avendo conseguito la Laurea magistrale in Organizzazione e Gestione del Patrimonio Culturale e Ambientale presso l’Università Federico II di Napoli - Titolo della tesi: “La Comunicazione Integrata per la valorizzazione del territorio). Sono appassionata d’arte e fotografia; raccontare (anche per immagini) e organizzare eventi è ciò che faccio dal 2010 per CamCampania, network artistico-culturale che valorizza beni ambientali e culturali (materiali e immateriali) attraverso la comunicazione integrata.