22>24 MAGGIO, LUNGOMARE CARACCIOLO: NAPOLI STRIT FOOD FESTIVAL

Categoria: Enogastronomici Scritto da Palma Emanuela Abagnale / November 19, 2019

Il 22, 23 e 24 Maggio il Lungomare di Napoli a Via Caracciolo si colora di gusto, trasformandosi in villaggio dello street food: sarà possibile, durante le tre serate e fino a tarda ora, degustare tante specialità e intrattenersi con iniziative culturali, musica e spettacoli.

L’inaugurazione è fissata per il 22 maggio alle ore 17:00. Napoli Strit Food Festival intende attualizzare e contribuire a diffondere un aspetto determinante della cultura partenopea: lo “street food”, letteralmente il “mangiar per strada”… che non è una moda, ma un vero e proprio stile di vita. La storia dello street food affonda le sue radici nella cultura napoletana ed è talmente radicata da concretizzarsi in elemento visivo tipico dell’architettura della città: ovunque, nei vicoli o nelle piazze, pizzerie, piccole botteghe, vetrine ricche di prelibatezze colorano gli angoli di una città viva e sempre in movimento, restituendo genuinità e autenticità in un periodo in cui le mode legate al mondo del food impazzano ovunque. Gli organizzatori hanno voluto sottolineare l’animo partenopeo dell’evento con la parola “strit” che gioca sull’ambivalenza tra l’inglese street (strada) e il napoletano “strit”, stretto appunto, come gli storici vicoli della città di Napoli, i più caratteristici dei quali offrono scorci incantevoli, che approdano direttamente a mare… Scopo dell’evento è quello di valorizzare e promuovere, in ambito nazionale ed internazionale, lo street food napoletano d’eccellenza attraverso un evento, primo a Napoli, dedicato completamente al tema del cibo da strada.

 

IL VILLAGGIO. Una vera e propria festa del mangiar bene con truck, apecar e stand pronti ad offrire numerose pietanze da consumare per strada. Ed ancora musica con gli “street live” di Radio Amore tra ospiti e dj set. Animazione tutta la giornata, uno spazio dedicato ai bambini e tanto altro, potendo godere della vista mozzafiato del Golfo di Napoli. Si partirà venerdì dalle 17 alle 2, poi ancora sabato e domenica dalle 11 del mattino alle 2 di notte.
I TRUCK. Tra i partecipanti al primo “Napoli Strit Food Festival” figurano: BBQ Valdichiana (Chianina gourmet), Fritt Food & more (Fritti, specialità di bufala e sciusciù bignè crema e nutella), Mokape (Apecar - Caffetteria e prodotti da colazione), Caseificio Marrandino (Specialità di bufala: mozzarella, mozzarella alla brace e ricotta di bufala), O’ Talebano (Kebab e panini), Soofì (Pizza fritta, coppo di mare e graffe), Ham Factory Burger (Carne gourmet di chianina e black angus, anche hamburger senza glutine), La salentuccia (Tipicheria salentina: rustico, puccia, pasticciotto e pittule. Anche per vegetariani e vegano), MòMò Food (Tipicheria napoletana: panini, cannoli di bufala, caprese e macedonia di frutta), Pasta Cordelia (Pasta), Curry wurst (Wurstel al Curry cotto e servito nella Roulotte), Food Family (Panini Gourmet direttamente dalla più pura tradizione romanesca), Ape in pasta (Apecar – Pizzeria), Johnny Pizza Portafoglio (Apecar - Pizza a portafoglio), Norcinape (Prodotti irpini), Chips and Churros (Patatine fritte e churros), Cuori di Sfogliatella (Pasticceria napoletana). Sarà possibile degustare tutte queste prelibatezze con prezzi davvero “street”.
ALTRO. Non solo cibo. Infatti ci saranno anche altri truck come LadyBee Mooving Fashion (Abbigliamento vintage e accessori) e Cuccioli e Cuccioli (Abbigliamento e accessori cuccioli di cane).
EVENTI. Durante la manifestazione verranno esposte le “Mobile Food Machines”, ovvero sei prototipi di attrezzature ibride a configurazione variabile per il consumo del cibo di strada. I progetti presentati sono un parziale esito del lavoro di circa 150 studenti del dipartimento di architettura dell’Università di Napoli Federico II (DiARC) e della Scuola di Architettura di Ascoli Piceno, Università di Camerino, che coordinati dal professor Nicola Flora hanno progettato e poi realizzato alcuni dei progetti proposti. Il “Napoli Strit Food Festival” sarà quindi anche una occasione per creare un ponte tra studenti, università e impresa.
IL FENOMENO. Napoli deve riprendersi il suo ruolo centrale nello street food. Qualcosa che affonda le radici nella tradizione partenopea con la pizza a portafoglio, paste cresciute ma anche sfogliatelle e babà. Il festival sarà anche un modo per lanciare un messaggio, ovvero quello di ripudiare il junk food e recuperare l’immenso patrimonio culinario della nostra terra, qualcosa che affonda le radici circa tre secoli fa. Perché il cibo è amore, ingegno, cultura, aggregazione ma allo stesso tempo è motore dell’economia.
IL PROGETTO. Il festival nasce da una idea del manager Giovanni Kahn della Corte, creatore del brand “Johnnypizzaportafoglio”, che per mettere in piedi la macchina organizzativa si è fatto affiancare da Giulio Cacciapuoti ed Iris Savastano.
“STRIT”. L’agenzia Love Studio, alla quale è affidata l’organizzazione e l’intera campagna di comunicazione dell’evento, ha partorito il naming preferendo “strit” alla parola inglese street per mettere in evidenza l’anima partenopea dell’evento, che nasce e vuole crescere nel cuore della città di Napoli. Un modo per dimostrare che la città di Napoli è al passo con i tempi, che è capace di captare i trends del mondo del food, rispondendo ad essi in maniera proattiva attraverso l’attivazione di una macchina organizzativa funzionate e dinamica capace di dar luce ad un festival tutto partenopeo.

Info:http://www.napolistritfoodfestival.it/

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Info sull'autore


Palma Emanuela Abagnale

Direttore responsabile della rivista CamCampania

Background e Competenze:  “Le mie principali qualifiche sono quelle di Giornalista Pubblicista (iscritta da luglio 2014 all’Albo dei giornalisti pubblicisti della Campania) e di Cultural Manager (avendo conseguito la Laurea magistrale in Organizzazione e Gestione del Patrimonio Culturale e Ambientale presso l’Università Federico II di Napoli - Titolo della tesi: “La Comunicazione Integrata per la valorizzazione del territorio). Sono appassionata d’arte e fotografia; raccontare (anche per immagini) e organizzare eventi è ciò che faccio dal 2010 per CamCampania, network artistico-culturale che valorizza beni ambientali e culturali (materiali e immateriali) attraverso la comunicazione integrata.