TASTE OF ROME

Categoria: Enogastronomici Scritto da Sabrina Della Mura / November 21, 2019

“Vieni ad assaggiare i grandi chef” un invito a cui è difficile rifiutare!

La grande cucina, a piccole dosi, finalmente per tutte le tasche. Stiamo parlando di “Taste of…”, l’evento dedicato all’alta cucina da assaggiare e toccare da vicino. E quest’anno dopo il primo weekend di Giugno a Taste of Milano, saluto l’estate nello splendido scenario dell’Auditorium Parco della Musica per Taste of Roma, dal 17 al 20 Settembre.

12 grandi chef, 4 piatti in menu, scuola di cucina e degustazioni: questi gli ingredienti della ricetta del giorno.

Scelgo la sessione day (ore 12-17) della domenica, ultimo giorno dei tre in programma.

Armata del mio bicchiere degustazione e della Taste card ricaricata con 35€, inizio il mio tour alla scoperta del gusto.

Inizio da Roner, pregiata distilleria altoatesina che mi offre il suo Hugo Spritz, il nuovo aperitivo del SudTirolo a base di fiori di Sambuco. Fresco, dolce e floreale, l’ideale per una calda giornata di fine estate. Tornerò per un bicchiere di Gewürztraminer, non posso dire di no all’invito del simpatico tirolese.

Inizio il tour del gusto da Giulio Terrinoni, il giovane chef del ristorante “Per me”, provando due piatti in menu.

“Spaghetto con telline, gelato di pomodoro, amaretto di Fiuggi e harissa”: originale rivisitazione di un classico che sorprende grazie alla sensazione caldo-freddo, poi la piccantezza dell’harissa unita alla delicata dolcezza dell’amaretto, mi accompagnano in un viaggio di sapori inaspettato.

 “ La Tartelletta con cipolla fondente, baccalà mantecato, tartufo nero e cicoria” : elegante presentazione, perfetto equilibrio di sapori, sapiente scelta delle materie prime: un po’ difficile da replicare a casa!
Seconda tappa da Andrea Fusco, chef stellato di “ Giuda il Ballerino”. Scelgo di provare “ Capesante in tempura al nero di seppia con latte di cocco e guanciale” : un piatto in cui morbidezza e dolcezza si rincorrono e si sovrappongono, ravvivate nel finale dal rustico sapore del guanciale.

Pit stop da Leffe per il blind test  guidati dalla chef-farmacista Milly Callegari. Bendata, intorno a un grande tavolo con altri 5 fortunati: un vero e proprio viaggio alla ricerca del gusto esaltato dalle migliori birre d’abbazia marchiate Leffe. Scoprirò che quelle piccole sfere morbidi e dolci non erano altro che comuni piselli.

Il viaggio prosegue per incontrare Francesco Apreda, chef stellato di Napoli ma romano d’adozione, del ristorante “Imàgo-Hassler Roma”. Provo i suoi celebri “ Vermicelli di soia al sugo di ricciola e cozze” : raffinata creazione dai sapori e colori orientali, intrecciati con i sapori della tradizione italiana . Quasi quasi prenoto un tavolo, la vista e il gusto saranno entrambi soddisfatti.

Chiudiamo in bellezza da Heinz Beck, tre stelle Michelin, chef del ristorante “La Pergola”.   Non potevo non provare “Uovo pochè su amaranto con tartufo nero estivo”: una delle emozioni gusto- visive più intense di sempre, un vero capolavoro…facciamo il bis?

Arriva il momento del dessert da “Pan dell’Orso”. Provo il dolce che dà il nome all’azienda aquilana, una morbida pasta di mandorle e miele con gocce di cioccolato all’interno: una vera scoperta che porterò via con me insieme ai deliziosi frollini mandorle e cannella.

Un bicchiere di Gewürztraminer  da Roner e di corsa in stazione, il treno per Parma mi aspetta!

INFO: http://www.tasteofroma.it/

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Sabrina Della Mura

Marketing Italy | Barilla Sauces