ANTONINO CANNAVACCIUOLO: LA CUCINA COME FORMA D’ARTE, DA SUD A NORD

Categoria: Enogastronomici Scritto da Palma Emanuela Abagnale / September 23, 2019

La cucina è una delle più creative e vitali forme d’arte che negli ultimi anni si siano viste, ma in pochi riescono realmente a trasformare la cucina in arte, tra questi vi è Antonino Cannavacciuolo, nato a Vico Equense, noto anche come conduttore del programma Cucine da incubo, in onda sul canale Fox Life di Sky e giudice del talent show televisivo MasterChef Italia, insieme a Bruno Barbieri, Joe Bastianich e Carlo Cracco.

Durante la sua carriera come ristoratore, Cannavacciuolo è stato premiato con due stelle Michelin, tre forchette della guida Gambero Rosso e tre cappelli sulla guida de l’Espresso. Nel 2000 ha effettuato importanti stage in rinomati ristoranti francesi come l’Auberge de l’Ill di Illerhausen ed il Buerehiesel di Strasburgo. Ha inoltre lavorato nel ristorante del Grand Hotel Quisisana di Capri, quando la cucina era tenuta da Gualtiero Marchesi. Attualmente, insieme alla moglie Cinzia Primatesta, gestisce il Ristorante Hotel Villa Crespi, sul Lago d’Orta (Via Fava 18, 28016, Orta San Giulio NO), in cui ricopre il ruolo di chef patron. Dal 2012 Villa Crespi è entrata nel circuito Relais & Châteaux.

L’INTERVISTA:

«Quanto conta la fantasia in cucina?… E la gavetta?»

«Tantissimo. Sono entrambe necessarie, ma non solo per chi intraprende un percorso professionale nella Ristorazione. Fondamentale approcciarsi al mondo lavorativo con estrema fantasia impegnandosi al meglio cercando di imparare e assorbire quanto più possibile. La “gavetta”, è un  perfetto modo per avvicinarsi al mondo lavorativo.»

«Quali i tuoi prossimi progetti?»

«Per ora attendo l’apertura del mio ristorante a Novara prevista a breve (data in fase di definizione) e sono davvero entusiasta per questa nuova avventura. Il locale avrà un’impronta giovane e dinamica, sarà stuzzicante e adatto ad ogni genere di occasione.»

«Cosa consiglieresti a chi vuole intraprendere la tua professione?»

«Di avere tanta pazienza. Il percorso da fare è lungo, l’impegno e lo sforzo fisico richiesti sono notevoli. Inoltre in cucina, non bisogna fermarsi mai… è fondamentale seguire sempre il proprio istinto, e cercare di trasmettere le proprie emozioni attraverso dei piatti che lascino il ricordo.»

«"Il Mediterraneo in visita al Lago d’Orta si innamorò delle Alpi e decise di portare loro in dote i suoi preziosi sapori.” Questa, da dodici anni, la frase che si legge all’interno del menù del tuo Ristorante. Chiaro il riferimento all’ispirazione fornitati dalla tua terra d’origine, la Campania, e da quella di tua moglie, il Piemonte. I piatti da te proposti soddisfano non solo il palato ma anche la vista, come gustose opere d’arte, realizzate esclusivamente con materie prime d’eccellenza. Per un evento speciale, quale piatto consiglieresti ai tuoi clienti che risulti il connubio perfetto tra sapori campani e piemontesi?»  

«Il tonno… “vitellato”, un piatto della mia carta che rappresenta la mia personale visione del vitello tonnato, tipico piatto piemontese, dove mi sono divertito giocando con gli ingredienti,  stravolgendo gli equilibri della ricetta originale. Nella mia proposta il vitello si trasforma in salsa, e il tonno diventa la parte solida del piatto. Da qui il nome “tonno vitellato”: esattamente l’opposto rispetto alla versione originale.»    

 

ANTONINO CANNAVACCIUOLO: THE KITCHEN LIKE AN ART FORM

Traduzione a cura di Alessandro Irollo

The kitchen is one of the most creative and vital art form never seen in this years, just a few are able to transform the kitchen in art, between these there is Antonino Cannavacciuolo, born in Vico Equense, popular for the menagement of the programme “Cucine da incubo”, On air on channel Fox Life of Sky, and judge of the television talent show Master Chef Italia, with Bruno Barbieri, Joe Bastianich and Carlo Cracco. During his career as restaurateur, Cannavacciuolo It has been awarded with two Michelin Stars, three forks from the “Gambero Rosso” guidebook and three hats from the “Espresso” guidebook. In 2000 he performed important stages in renowned French restaurants as l’Auberge de l’Ill in Illerhausen and the Buerehiesel in Strasburgo. He also worked in the restaurant of the Grand Hotel Quisisana in Capri, when the kitchen was hold by Gualtiero Marchesi. Actually, with the wife Cinzia Primatesta, manage the restaurant Hotel Villa Crespi, on the Orta lake (Via Fava 18, 28016, Orta San Giulio NO), where he performs as head chef. Since 2012 Villa Crespi entered in the  Relais & Châteaux network.

THE INTERVIEW:

«How important is the imagination in the kitchen?... And the mess?» 

«A large number. Both are necessary, but not only for those embarking on a career in the food service. Fundamental approach the working world with great imagination by engaging the best trying to learn and absorb as much as possible. The "mess", is a perfect way to approach the working world.»

«What are your future plans?» 

«For now await the opening of my restaurant in Novara expected soon (date being defined) and I'm really excited about this new adventure. The place will have a imprint young and dynamic, will be appetizing and suitable for every kind of occasion.»

«What would you recommend to those who want to take your profession?» 

«To have so much patience. The way to go is long , the commitment and the physical effort required is considerable. Also in the kitchen, you do not ever stop... it is crucial to always follow your instincts, and try to convey their emotions through the dishes that leave the memories.»

«The Mediterranean visiting Lake Orta fell in love with the Alps and decided to bring them the gift of its rich southern flavors." This, for twelve years, the phrase that reads through the menu of your restaurant. A clear reference to the inspiration provided from your homeland, Campania, and that of your wife, Piedmont. The dishes offered you meet not only the palate but also the sight , as tasty works of art, created exclusively with excellent raw materials . For a special event , which dish would you recommend to your clients that is the perfect combination of flavors from Campania and Piemonte?» 

«The tuna... "vitellato", a dish of my paper that is my personal view of veal with tuna sauce, typical Piemontese dish, where I enjoyed playing with the ingredients, upsetting the balance of the original recipe. In my proposal the calf turns into sauce, and tuna becomes the solid part of the plate. Hence the name " tuna vitellato ": exactly the opposite of  the original version.»

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Info sull'autore


Palma Emanuela Abagnale

Direttore responsabile della rivista CamCampania

Background e Competenze:  “Le mie principali qualifiche sono quelle di Giornalista Pubblicista (iscritta da luglio 2014 all’Albo dei giornalisti pubblicisti della Campania) e di Cultural Manager (avendo conseguito la Laurea magistrale in Organizzazione e Gestione del Patrimonio Culturale e Ambientale presso l’Università Federico II di Napoli - Titolo della tesi: “La Comunicazione Integrata per la valorizzazione del territorio). Sono appassionata d’arte e fotografia; raccontare (anche per immagini) e organizzare eventi è ciò che faccio dal 2010 per CamCampania, network artistico-culturale che valorizza beni ambientali e culturali (materiali e immateriali) attraverso la comunicazione integrata.