SI CONCLUDE CON SUCCESSO LA II EDIZIONE DELLA VERSIONE “ON THE ROAD” DELL’EVENTO “CENANDO SOTTO UN CIELO DIVERSO”

Categoria: Enogastronomici Scritto da Palma Emanuela Abagnale / December 6, 2019

“Cenando sotto un cielo diverso” è un evento che nasce da un’intuizione di Alfonsina Longobardi, presidente dell’associazione “Tra cielo e mare”, che opera a sostegno delle persone con disagio psichico. I fondi raccolti, andranno a sostenere iniziative in loro favore.

L’evento, oltre alla classica tappa estiva al Catello di Lettere, ha anche una versione “itinerante” che quest’anno ha toccato i Comuni di Gragnano e Castellammare di Stabia, approdando con una raffinatissima cena di gala all’Hotel Parco di Gragnano il 5 novembre, e con una kermesse di 60 chef all’Hotel Miramare di Castellammare di Stabia.

Madrina dell’evento l'enogastronoma Livia Adario Iaccarino del prestigioso "Don Alfonso 1890", top in Italia tra i ristoranti di Eccellenza e quinto al Mondo per "TripAdvisor Travellers’ Choice Restaurants 2016".

Grande novità di questa edizione è stato il gala stellato “La stella e le promesse del territorio”, che ha visto la partecipazione gratuita degli chef che hanno presentato i propri piatti realizzati con la collaborazione dei ragazzi dell’associazione “Tra cielo e mare”, protagonisti della serata insieme alla “stella” (chef Giovanni De Vivo de “Il Mosaico” di Ischia) e le “promesse del territorio”:

Alfonso Crisci - “La Taverna Vesuviana”, San Gennaro;

Marco del Sorbo - “L’Accanto”, Villa Angiolieri, Seiano;

Giulio Coppola - “La Galleria”, Gragnano;

Gian Marco Carli - “Il Principe”, Pompei;

Vincenzo Piacente - “Il Parco dei Principi”, Sorrento;

I mastri panificatori Massimiliano Malafronte di Gragnano e Filippo Cascone di Lettere;

Il maestro pasticciere Gerardo Di Dato insieme alla moglie pluripremiata bar lady Aibes Rita Russo.

Paolo Amato del  “Caseificio Aurora” di Sant’Egidio Monte Albino. 

La seconda serata, svoltasi invece all’Hotel Miramare, rivolta a un vasto pubblico, ha visto la presenza di 60 chef provenienti da tutta la Campania che hanno saputo deliziare gli innumerevoli visitatori con degustazioni d’autore e vini pregiati, grazie anche alla presenza aziende vinicole quali “Vigna delle Ginestre” e “Masseria delle Grazie”, alla collaborazione della Condotta Slow Food Costiera Sorrentina e Capri e dell’A.I.S.

INTERVISTA AD ALFONSINA LONGOBARDI:

«Lo scorso anno la versione “on the road” dell’evento si è svolta presso la Valle dei Mulini di Gragnano. Come mai questo drastico cambiamento nella scelta della location?»

«La location scelta in prima battuta era il Palazzo reale di Quisisana a Castellammare di Stabia, poi facendo i sopralluoghi ci siamo resi conto che c'erano troppi vincoli economici, per cui insieme all'amministrazione stabiese abbiamo deciso di optare per le Antiche Terme di Stabia, dopo aver fatto i dovuti rilievi tecnici, dopo aver fatto le piantine per le postazioni e le relazioni tecniche, l'amministrazione ci ha presentato un conto un po’ salato per il fitto della struttura: la mia associazione non ha fondi per cui ho dovuto rinunciare.»

«Sei soddisfatta dell’esito dell’evento? C’è qualcosa che cambieresti per la prossima edizione?»

«Sono fin troppo soddisfatta dei risultati raggiunti nelle due serate. La serata di gala è stata di grande bellezza e di grandi emozioni, c'era aria di grande convivialità ed allegria in sala, professionalità da parte dello staff dell'albergo e massima attenzione... direi un servizio a 5 stelle svolto sia dai camerieri che dai sommelier. Poi la signora Livia Iaccarino ha portato una ventata positiva, eravamo tutti emozionati dalla sua gentile presenza. Ringrazio lo chef Giovanni De Vivo che ha saputo coordinare con una professionalità impeccabile le promesse del territorio; è riuscito a creare un clima di collaborazione non sperato, sembravano una brigata collaudata da anni di lavoro insieme... bella esperienza. Anche la serata all' Hotel Miramare è stata incantevole, per me è sempre una gioia ed un’emozione vedere tanti chef all'opera e sopratutto vedere che anche loro si divertono. Ringrazio tutti i partecipanti che dimostrano sempre di avere un gran cuore.»

«Sei stata capace, con quest’evento, ma anche con i precedenti, di mettere insieme le eccellenze di una intera regione dal punto di vista enogastronomico. Come ci sei riuscita?»

«Fare un evento del genere non è semplice, impiego circa tre mesi per organizzarlo, ci vuole il tempo per stabilire la location, contattare il comune ospitante, richiedere i vari permessi ecc. ecc... Coinvolgere tanta gente è il frutto di tanti anni di ristorazione e di serate alle quali partecipo con il mio ristorante “Nonna Giulia” di Lettere. Sono momenti di incontro e di nuove amicizie. Poi metto insieme il tutto ed inizio a contattare chef, produttori e amici.»

«Oltre a gestire il Ristorante Nonna Giulia di Lettere, da alcuni anni hai scelto di dedicarti alla psicologia e alle persone con disabilità. Quando e come scatta in te questa molla?»

«Le cose belle arrivano sempre dopo esperienze non piacevoli della propria vita, ci si ferma a riflettere, ci si mette in discussione, e poi si va avanti. La psicologia è stata sempre una disciplina che mi ha affascinato molto, in realtà mi affascinano le persone in genere: mi piace osservare i comportamenti, la mimica facciale, vedere la coerenza di ciò che dicono rispetto a ciò che sentono… Noi esseri umani siamo creature molto fragili, seppur vogliamo mostrare l'inverso spesso il nostro corpo ci smentisce. La mente è un luogo affascinante.  Questo progetto è nato due anni fa, iniziammo con un ragazzo con patologia di schizofrenia, lo invitai al ristorante a trascorrere del tempo con me e con il mio staff, lo impegnavo in piccole cose in cucina, ovviamente se ne aveva voglia; si integrò molto bene, poi si aggiunse un’altra persona, un mio lontano parente, anche lui schizofrenico, lo andavo a prendere la mattina a casa e lo portavo con me a fare la spesa e varie commissioni per il ristorante, anche con lui l'integrazione in questa piccola famiglia di “Nonna Giulia” ha funzionato e cosi è iniziato il tutto.»

«Quali i prossimi progetti in cantiere per l’Associazione “Tra cielo e mare”?»

«La prossima tappa sarà la cena di beneficenza per i bambini di una casa famiglia che facciamo ogni anno, “L'Allegria dell'Epifania”, ma di questo ve ne parleremo più in là.»

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Info sull'autore


Palma Emanuela Abagnale

Direttore responsabile della rivista CamCampania

Background e Competenze:  “Le mie principali qualifiche sono quelle di Giornalista Pubblicista (iscritta da luglio 2014 all’Albo dei giornalisti pubblicisti della Campania) e di Cultural Manager (avendo conseguito la Laurea magistrale in Organizzazione e Gestione del Patrimonio Culturale e Ambientale presso l’Università Federico II di Napoli - Titolo della tesi: “La Comunicazione Integrata per la valorizzazione del territorio). Sono appassionata d’arte e fotografia; raccontare (anche per immagini) e organizzare eventi è ciò che faccio dal 2010 per CamCampania, network artistico-culturale che valorizza beni ambientali e culturali (materiali e immateriali) attraverso la comunicazione integrata.