“UN PONTE ALLA LUNA” E VIE FERRATE A SASSO DI CASTALDA

Categoria: Sport e Ambiente Scritto da Palma Emanuela Abagnale / January 20, 2021

E’ stato inaugurato lo scorso 6 aprile 2017 il ponte tibetano “Ponte alla luna” a Sasso di Castalda, in Basilicata. L’attrazione è stata fortemente voluta dall’Amministrazione Comunale guidata da Rocco Perrone.

Dopo mesi di lavori curati nei minimi particolari, e nell’ottica di una grandissima sicurezza, l’inaugurazione del nuovo attrattore turistico e del percorso avventura del “Fosso Arenazzo” ha previsto una serie di iniziative di grande successo al punto tale che continua ad esserci grande affluenza nel piccolo e caratteristico borgo. Ad oggi, il ponte alla luna ha accolto innumerevoli visitatori provenienti da ogni angolo d’Italia per passeggiare sospesi nel vuoto su una delle strutture più alte del mondo nel suo genere.

Il percorso dei ponti tibetani di Sasso di Castalda si sviluppa sulle sponde del “Fosso Arenazzo” che si apre proprio ai piedi del suggestivo centro storico. Attraverso le stradine che si diramano tra le caratteristiche abitazioni in pietra del borgo, si raggiunge la partenza del primo ponte, lungo 95 metri e sospeso a circa 70 metri di altezza, attraverso il quale si giunge alla sponda opposta su un versante caratterizzato da formazioni geologiche caratteristiche.

Percorrendo il sentiero lungo la sponda del “Fosso” si supera la cappella votiva e si raggiunge in 15 minuti la partenza dell’impressionante “Ponte alla Luna”. Con una campata unica di ben 300 metri e sospesi nel vuoto a 120 metri di altezza dal torrente sottostante, si raggiunge letteralmente attraverso l’aria, il rudere del castello che domina dall’alto il villaggio.

All’arrivo ci attende una sky-walk in vetro sospesa sul ponte e un belvedere attrezzato per rifiatare qualche minuto, ammirando il panorama delle montagne circostanti seduti sugli antichi ruderi. Percorrendo un breve tratto in discesa sulle scalinate in pietra, si ritorna verso il centro storico passando per la caratteristica chiesetta di San Nicola recentemente restaurata.

La durata totale del percorso dei ponti tibetani è di circa 2-3 ore.

La Via Ferrata "Arenazzo" si sviluppa attraverso un percorso appositamente studiato per esplorare la natura selvaggia presente lungo il “fosso” formato dal Torrente Arenazzo. L’itinerario permette di accedere, tramite un sentiero che si dirama direttamente dal centro storico del paese, al letto del torrente nella sua parte inferiore, per poi superarlo su un ponticello tibetano sportivo ed attaccare quindi con la Via Ferrata "Arenazzo" le pareti rocciose che formano il versante opposto. Risalendo in traversata su questo versante si raggiunge la parte alta del “fosso” per poi affrontare il ponte tibetano sportivo più impegnativo che con una camminata in equilibrio su una sola fune ci riconduce al versante del paese di Sasso. Giunti nuovamente in prossimità del centro storico vi è quindi la possibilità di imboccare il Sentiero Beneventano e raggiungere in 5 minuti la seconda via ferrata.

Via Ferrata "Belvedere"

La partenza della Via Ferrata "Belvedere" si incontra percorrendo il sentiero Beneventano, in prossimità della prima parete rocciosa che si innalza verso la sommità del versante dove è situato il belvedere.

Il percorso è stato attrezzato lungo alcune balze rocciose dapprima verticali poi meno accentuate ed infine in prossimità della “vetta” con un‘ ultimo balzo verticale ed il caratteristico passaggio sotto la sky-walk per poi raggiungere il pianoro sommitale sotto ai ruderi dell’antico castello.

Fonte: http://www.pontetibetanosassodicastalda.com/

INFO:

web: http://www.pontetibetanosassodicastalda.com/

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fb: Ponte alla Luna - Sasso di Castalda     

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Info sull'autore


Palma Emanuela Abagnale

Direttore responsabile della rivista CamCampania

Background e Competenze:  “Le mie principali qualifiche sono quelle di Giornalista Pubblicista (iscritta da luglio 2014 all’Albo dei giornalisti pubblicisti della Campania) e di Cultural Manager (avendo conseguito la Laurea magistrale in Organizzazione e Gestione del Patrimonio Culturale e Ambientale presso l’Università Federico II di Napoli - Titolo della tesi: “La Comunicazione Integrata per la valorizzazione del territorio). Sono appassionata d’arte e fotografia; raccontare (anche per immagini) e organizzare eventi è ciò che faccio dal 2010 per CamCampania, network artistico-culturale che valorizza beni ambientali e culturali (materiali e immateriali) attraverso la comunicazione integrata.