TARIFA, LA CITTA' DEL VENTO

Categoria: Sport e Ambiente Scritto da Alessandro Irollo / August 8, 2020

a cura di Alessandro Irollo

Tarifa, nota per essere la città più meridionale dell'intera Europa continentale, è un comune spagnolo situato nella comunità autonoma dell'Andalusia.

Le foto: https://www.facebook.com/media/set/?set=a.949833168383730.1073741966.176619225705132&type=1

La città si trova nella provincia di Cadice, a soli 14 km dal Marocco, la costa africana è ben visibile col profilo della montagna chiamata Jebel Moussa. Il punto più a sud è chiamato Punta de Tarifa e si trova su un isolotto, l'Isola de las Palomas, che è collegato alla città da un tratto di strada che facilita l'accesso al faro. Questo è il motivo per cui viene considerata il punto di congiunzione fra due continenti e due culture, l'europea e africana. Il Capo, Punta di Tarifa, è bagnata dalle acque del Mare Mediterraneo (a est) e da quelle dell'oceano Atlantico (a ovest) che bagna la costa di questa città.* Tarifa è chiamata anche “città del vento” (caratteristico della zona: il levante) o “città del surf”. E’ infatti la capitale europea del kitesurf: ospita tutto l'anno pionieri e appassionati di questa disciplina nata nel 1984 dal genio sportivo dei fratelli Legaignoux, Bruno e Dominique. I due dopo il brevetto apportarono la prima innovazione strutturale della vela nel 1997 con il progetto Wind Powered Inflatable Kite Aircraft, un kite con una struttura tubolare gonfiabile. Il Kite approda in Italia nel 1999 grazie a Robby Naish e la sua esibizione sul Lago di Garda  stupendo tutti con un kite a soli due cavi. Nel 2000 le aziende commercializzarono i primi kite a quattro cavi per motivi di ovvia sicurezza e successivamente a cinque cavi. Grazie a tutte le innovazioni e lo sviluppo per migliorare le prestazioni e la sicurezza hanno permesso al Kite di ottenere il successo e la popolarità che gode oggi in tutto il globo. Tarifa vanta anche un ricco patrimonio storico-culturale e monumentale. Prova di questo è il famoso Castillo de Tarifa o di Guzmán el Bueno, che si innalza nella parte più a sud della città, in parallelo alla linea di costa.

*CURIOSITA’: Le Colonne d'Ercole nella letteratura classica indicano il limite estremo del mondo conosciuto. Oltre che un concetto geografico, esprimono anche il concetto di "limite della conoscenza". Geograficamente, vengono collocate in corrispondenza della Rocca di Gibilterra e del Jebel Musa (oppure del Monte Hacho) che sorgono rispettivamente sulla costa europea e quella africana e una volta chiamate Calpe e Abila. Altri le collocano nello Stretto di Messina. Attualmente si considera lo stretto di Gibilterra essere il confine non plus ultra (lett. "non più avanti") scelto da Ercole. Secondo la mitologia l'eroe, in una delle sue dodici fatiche, giunse sui monti Calpe e Abila creduti i limiti estremi del mondo, oltre i quali era vietato il passaggio a tutti i mortali. Separò il monte ivi presente in due parti (le due colonne d'Ercole) e incise la scritta non plus ultra.

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Info sull'autore


Alessandro Irollo

Direttore Artistico e Responsabile Commerciale per il giornale CamCampania.

Background e Competenze: “Ho maturato diverse esperienze nell’ambito della Comunicazione e del Marketing, anche a livello internazionale, avendo conseguito la Laurea in Comunicazione Internazionale presso l’Università per stranieri di Perugia (Titolo della tesi: “Il principio dello Sviluppo Sostenibile nell’Ordinamento Internazionale). Mi sono occupato inoltre di Risorse Umane per aziende estere e collaboro con associazioni ed enti in qualità di Mediatore Culturale.”