'GEA' UNA NUOVA TERRA AD OGLIARA

Categoria: Arte e Talenti Scritto da Francesco Saverio Caiazzo / October 23, 2019

Visitatissima la mostra personale di pittura e ceramica dell’artista Gennaro Ricco inaugurata, da qualche giorno, presso i locali del Museo “Città Creativa” di Ogliara – Salerno - alla presenza di un numeroso pubblico, dell’artista, della curatrice e critico d’arte prof.ssa Antonella Nigro e della dott.ssa Gabriella Taddeo già Direttrice del Museo.

“Gea”, titolo della mostra, ricalca il doppio binario tecnico, estetico e concettuale percorso dall’artista in questa esposizione, che si arricchisce da un lato di tele ritraenti volti di etnie diverse, dall’altro installazioni ceramiche e sculture ove l’argilla è materia regina. E’, dunque, la connessione duale Terra/terra, l’ispirazione dell’intera ricerca nella sua accezione di spazio geografico specifico, scintilla matrice di razze e popoli, ma anche di mitica Mater generatrice: greca Gea, latina Tellus, vertice indiscusso di numerose teogonie, confluendo, infine, nel concetto di elemento stesso di creazione artistica, ove i manufatti, rappresentano la prima forma d’arte in assoluto. L’indagine iconografica e materica di Gennaro Ricco, ripercorre simbolismi e significati di tale affascinante tematica, rendendoli visibili attraverso i dipinti e tangibili con accurate creazioni in terracotta e raku.

“Gennaro Ricco, attraverso la profonda conoscenza di numerose discipline e tecniche artistiche, propone, un’ultima ricerca pittorica dedicata interamente al ritratto e all’indagine del volto. Nella tradizione il viso è lo specchio del cuore e costituisce una parte intima, profonda ed esclusiva legata alla vita interiore e sulla quale si trovano espressi sentimenti ed emozioni. L’essere umano non vede il suo viso se non nello specchio il quale, sul piano simbolico, rivela l’anima, così il volto non esiste per se stesso, ma è destinato all’altro. In questa complessa elaborazione s’inserisce l’analisi dell’artista che offre una galleria di volti caratterizzati da sguardi intensi, sognanti, innocenti, scrutanti, nei quali s’intrecciano etnie e storie, esistenze e mondi, lavori e giochi, geografie e riti, memorie e desideri. La tela diviene recinto magico, spazio prodigioso ove egli tenta di salvare l’identità del soggetto effigiato dalle ingiurie esterne, rivendicando l’io, difendendo l’individualità dalla massificazione, proteggendo e salvando l’unicità di uno sguardo.” (A. Nigro)

 

La mostra resterà aperta fino al 27 gennaio 2019.

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Info sull'autore


Francesco Saverio Caiazzo

Avvocato. Tra le sue passioni: l'arte, la fotografia, gli sport all'aria aperta.