POMPEI INN... JAZZ VIII EDIZIONE

Categoria: Arte e Talenti Scritto da Catello Mario Pace / October 26, 2020

Pompei rinnova il suo appuntamento con il jazz, il 24 e il 25 luglio in piazza Immacolata avrà luogo l' VIII edizione del festival Pompei in Jazz, un evento promosso dal direttore artistico avvocato Gianpiero De HonestisDopo mesi passati ad ascoltare musica dai balconi o attraverso radio e televisori, finalmente si torna in piazza ad assaporare musica dal vivo lasciandosi rapire dalle performances di maestri del Jazz.

 

 

Un anno difficile per l’edizione 2020 del festival Pompei Inn... Jazz ma, Nonostante i tanti ostacoli causati dal COVID e dall'assenza di un'amministrazione comunale, il Direttore artistico Gianpiero De Honestis è riuscito, anche grazie all'entusiasmo manifestato sin da subito dal commissario Prefettizio dottor Santi Giuffrè, a dare seguito ad una delle più interessanti manifestazioni artistiche che si svolgono ormai da anni nella città di Pompei. Addirittura quest'anno si è sfiorata la realizzazione di uno dei sogni del direttore infatti il  Dottor Giuffrè offrendo un pronto supporto all’evento si è sin da subito adoperato per fissare un appuntamento con la dirigenza degli Scavi Archeologici, scopo dell’incontro quello di svolgere il festival nella suggestiva location di Pompei antica, un’ambientazione che al calar del sole avrebbe potuto donare una cornice straordinariamente raffinata ed elegante ad un evento musicale che sedimenta in se anni di storia e le più svariate contaminazioni culturali.

Purtroppo La riunione con i Dirigenti del Parco archeologico, alla quale ha partecipato lo stesso direttore De Honestis, almeno per quest’anno, per via dei tempi molto ristretti, si è conclusa con un esito negativo per la concessione dello spazio interno al Parco Archeologico. L’avvocato De Honestis ha comunque mostrato un cauto ottimismo per le future edizioni parlando di un ”intreccio di cordiali rapporti instauratosi con i funzionari del Parco Archeologico”.

L’evento si svolgerà in Piazza Immacolata, due serate dedicate alla musica, durante le quali Pompei modo di ridestarsi dal torpore della quarantena; i ritmi dall'andamento sincopato, le improvvisazioni , gli assoli e le polifonie scalderanno l’animo dei partecipanti, il cuore batterà a ritmo di swing e il Jazz farà ancora una volta la sua magia. Pero! Mai abbassare la guardia, il direttore De Honestis promuove l’evento con uno slogan che unisce alla passione un forte senso di responsabilità :

“MASCHERINE, DISTANZIAMENTO E BUONA MUSICA”

Queste le tre regole che accompagneranno le due serate evento.

Come i musicisti Jazz si lanciano in improvvisazioni senza mai invadere lo spazio e il tempo musicale dei loro colleghi, allo stesso modo chi avrà il piacere di assistere alla serata Jazz in Pompei dovrà avere l’abilità di condividere nel modo più saggio e sicuro possibile lo spazio comune e godere delle forti emozioni che solo il Jazz sa dare.

Delle due serate, La prima avrà come protagonisti il quartetto “ALL STARS” composto da quattro musicisti, amici, tutti campani ma di statura internazionale: Al piano il maestro e compositore Michele Di Martino , al Sassofono il maestro Daniele Scannapieco e al contrabbasso il maestro Tommaso Scannapieco.

Quest’ultimo vanta collaborazioni con artisti di spessore come Enzo Avitabile, Dee Dee Bridgewater, Mario Biondi con il quale ha suonato anche il fratello Tommaso.

Alla batteria il maestro Gino Del Prete che con il suo ritmo travolgente e le vibrazioni dei bassi produrrà un effetto magico sul sistema di elaborazione sensoriale-motorio e renderà quasi impossibile restarsene   fermi, i quel caso il distanziamento di almeno un metro garantirà libertà di movimento (guardiamo il lato positivo delle cose)

La seconda serata avrà come protagonista la voce di Virginia Sorrentino con la straordinaria partecipazione di Jerry Popolo. La grande esperienza di Virginia Sorrentino offrirà al pubblico la possibilità di farsi trasportare in una varietà di stili e tradizione della musica americana ed italiana del periodo swing. Ad accompagnare la voce dell’artista ci sarà la magia del piano del maestro Lello Cannavale mentre a regalare suoni corposi e profondi sarà il basso del musicista, nonché direttore artistico, Gianpiero De Honestis ed in fine a travolgere con il suo ritmo contagioso sarà la batteria del maestro Germano Baccaro.

L'VIII edizione del festival Pompei Inn Jazz promossa dal direttore artistico avvocato Gianpiero De Honestis, oltre ad essere intesa come serata di svago tra musica e divertimento deve essere considerata anche come una opportunità per riflettere su quello che è accaduto e che ancora oggi fa parte del nostro quotidiano. Quest’anno, forse più degli altri anni, il festival Jazz in Pompei ha un importante valore sociale e un forte senso di attualità, oggi viviamo in un mondo che sta urlando LIBERTA! e sta esclamando NO AL RAZZISMO! Oggi abbiamo bisogno di liberarci dal peso di una pandemia che ci costringe a restare chiusi in confini ristretti e soffriamo per la diffusione di atteggiamenti razzisti che stanno uccidendo come fa la pandemia di Covid : “soffocandoti”. Basta guardare alle rivolte che si sono scatenate negli Stati uniti dopo l'assassinio del giovane afroamericano George Floyd, tutti noi come Georg abbiamo la necessità di essere liberi, dobbiamo liberarci dal peso di un “ginocchio sul collo” che ci impedisce di respirare. La storia come sempre insegna tanto e questa volta lo fa attraverso il Jazz, basta tornare indietro di poco più di 50 anni e ricordare un evento Jazz di fama internazionale:

Settembre 1964, Berlin Jazz Festivall quell’anno è in una Berlino Ovest epicentro della guerra fredda che prenderà la parola il reverendo Martin Luther King, famoso per essere il leader del movimento per i diritti civili e autore di discorsi politici coinvolgenti e ricchi di significato sociale, il più famoso tra tutti:  “I Have a Dream”.

Il reverendo viene invitato dal sindaco della città di Berlino Willy Brandted ed è li che pronuncia un dei suoi memorabili discorsi parlando per la prima volta di musica ed evidenziando l’importanza e il valore profondo della musica Jazz considerandola una musica trionfante:

<<Dio dall'oppressione ha dato vita a molte cose (...)Il Jazz parla di vita. Il Blues parla delle difficoltà della vita e le mette in musica, così da poter trarre nuova speranze e senso di trionfo. Questa musica è trionfante. Essa ci ha rafforzato con i suoi ritmi dolci quando lo spirito era abbattuto. E ora il jazz si esporta in tutto il mondo.Poichè proprio nella lotta del nero in America c'è qualcosa di affine alla lotta universale dell'uomo moderno. tutti hanno il blues (momenti di sconforto). Tutti cercano un senso. tutti hanno bisogno di amare ed essere amati. tutti hanno bisogno di battere le mani ed essere felici. tutti desiderano la fede.

E nella musica, e in particolare in questa categoria detta Jazz, c'è un punto di partenza per tutte queste cose.>>

Il Jazz dunque è speranza, libertà, uguaglianza, universalità, divertimento, passione il Jazz è l’arte che Dio ha seminato negli uomini per superare le difficoltà della vita. 24 e il 25 luglio Pompei sarà in Jazz !

 

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Info sull'autore


Catello Mario Pace

Laureato in Scienze Storiche con il massimo dei voti, giornalista, ricercatore per passione e restauratore per hobby. Credo in una missione di diffusione della cultura come valore imprescindibile per il benessere e la libertà di ogni individuo.  Come disse il filosofo tedesco Hans Georg Gadamer, scomparso il 14 marzo del 2002 alla veneranda età di 102 anni: La cultura è l’unico bene dell’umanità che, diviso fra tutti, anziché diminuire diventa più grande.