INTERVISTA AL CANTAUTORE GERARDO ATTANASIO

Categoria: Arte e Talenti Scritto da Alessandro Irollo / October 18, 2019

a cura di Alessandro Irollo

Gerardo Attanasio, cantautore campano, è nato a Vico Equense (NA) il 10 Aprile 1983. Fin dall’adolescenza scrive canzoni e da vita a numerose band musicali. Oggi si racconta a noi con la sincerità di un amico:

«Come nasce e come si sviluppa la tua passione per la musica?»

«Ero un appassionato di arte in generale. Poi ha cominciato a interessarmi la canzone perché, a mio avviso, è tra le forme d'arte più sintetiche e complete: non è fatta di solo testo, ne di sola musica, questa sua ambiguità mi ha sempre affascinato. Sono diventato un appassionato di tutta la musica col tempo. Solo quando ho iniziato a lavorare in questo ambiente a vari livelli ho cominciato ad ascoltare di tutto affinando la mia idea di canzone grazie al confronto con musicisti, tecnici, critici e chiunque gravitasse attorno a questo polo.»

«Come nasce e come si sviluppa la tua carriera?»

«La mia carriera, se di carriera si può parlare, nasce nei locali, piccoli pub di provincia come tutti i ragazzini... Ho cominciato da subito scrivendo inediti ed ancora oggi meno che mai mi interessa fare cover, anche se paradossalmente fa lavorare di più. Ho costruito il mio percorso di verso in verso, di suono in suono, curando ogni aspetto della produzione in prima persona. A mio avviso la carriera si costruisce con il lavoro e, per quanto mi riguarda, con tanta ricerca.»

«Raccontami del tuo primo concerto.»

«il mio primo concerto… Ma sai che non lo ricordo! In generale, superata la vanesia fase adolescenziale in cui suonare è bello per attirare ragazze e sentirsi fighi, la canzone per me è diventata qualcosa di molto più serio, qualcosa che non si concilia con l'esibizionismo e con lo show. per questo sono anni ormai che non vivo troppo serenamente i concerti che sono costretto a tenere per dare visibilità e credibilità al mio progetto. se potessi canterei per pochi amici fra i boschi o al mare, lontano dai palchi.»

«Qual è il brano del disco che ti ha più sorpreso, riascoltandolo?»

«Sono a lavoro su cose nuove e cerco di non ascoltare troppo quello che ho fatto. Una delle canzoni che forse mi ha sorpreso rispetto al momento in cui l'ho scritta è Mistral. Quando la scrissi mi pareva una schifezza perché forse spalancava un portone sulla mia vulnerabilità, cosa che nessun maschio vorrebbe fare. A freddo credo che pubblicare versi come: "Riempi questa tela, portami lontano: fa' che la mia corsa non sia corsa invano" abbia richiesto un briciolo di coraggio: il coraggio di ammettere la propria fragilità, di avere bisogno degli altri per dare compimento alla propria esperienza di vita. Cosa difficilissima per un maschio perché "boys don't cry".»

«Queste canzoni rispecchiano mai la tua vita sentimentale?»

«Io parto sempre dalla mia vita, sentimentale e non. Insieme a tante finzioni, potrei ritrovare una mappa delle persone che ho incontrato, che ho amato e odiato. Trovo sempre il particolare che nel mio piccolo ho provato a universalizzare, trasformandolo in qualcosa che travalica i suoi stessi limiti. In questo mi sono stati maestri tanti grandi cantautori, tanti poeti e romanzieri.»

«Quali sono le tue ultime collaborazioni?»

«Tra le ultime collaborazioni c’è quella col maestro Giovanni Dema, un rincontro; voglio dargli spazio negli arrangiamenti del prossimo disco, che è piuttosto ambizioso. La sua perizia di polistrumentista e la sua indole di vero gentiluomo saranno preziosi per realizzare una cosa che sia bella.»

«Progetti futuri?»

«Sto lavorando a un disco che sarà pubblicato in collaborazione con Marotta e Cafiero, una casa editrice ed etichetta di Napoli che ha gradito il progetto. Non volgio anticipare nulla, solo che sarà il continuo ideale della trilogia concepita a partire da “I Canti dell'Ontano”.»

INFO:

www.gerardoattanasio.com

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Info sull'autore


Alessandro Irollo

Direttore Artistico e Responsabile Commerciale per il giornale CamCampania.

Background e Competenze: “Ho maturato diverse esperienze nell’ambito della Comunicazione e del Marketing, anche a livello internazionale, avendo conseguito la Laurea in Comunicazione Internazionale presso l’Università per stranieri di Perugia (Titolo della tesi: “Il principio dello Sviluppo Sostenibile nell’Ordinamento Internazionale). Mi sono occupato inoltre di Risorse Umane per aziende estere e collaboro con associazioni ed enti in qualità di Mediatore Culturale.”