ANTONIO LONGOBARDI, MAESTRO INTAGLIATORE

Categoria: Arte e Talenti Scritto da Alessandro Irollo / January 20, 2020

Tra le varie tecniche di lavorazione del legno, oltre alla tornitura e alla pirografia, vi è l’intaglio. Questa tecnica di lavorazione artistica, dalle antichissime origini, è sempre stata, tra le attività artigianali, una delle più significative.

Tra coloro che amano questa arte vi è il Maestro intagliatore Antonio Longobardi, ventisettenne di Sant’Antonio Abate (NA). All’interno del suo laboratorio, numerosi lavori accolgono i visitatori, come la scultura in legno che ritrae la sua ragazza, un’installazione che raffigura il contrasto tra la vita e la morte e, tra le varie opere, dei bassorilievi in legno raffiguranti suggestivi scorci napoletani…

Antonio ci racconta come nasce la sua passione per l’intaglio:

«Fin da piccolo lavoravo il tufo ed altri materiali perché mi appassionava realizzare dei manufatti con le mie mani. In seguito, ho deciso di iscrivermi all’istituto d’arte di Sorrento, Francesco Grandi, dove ho sviluppato e affinato le tecniche di intaglio del legno, seguendo in particolare lo stile Liberty. Man mano che lavoro il legno, do forma alla materia, come per farla uscire da un blocco e così esprimo me stesso e la mia arte, dando un’interpretazione personale di ciò che mi circonda. Tra i miei Maestri preferiti, oltre Michelangelo, il grande  Antoni Gaudì, che è stato giustamente definito da Le Corbusier “il plasmatore della pietra, del laterizio e del ferro”. Sette delle sue opere, situate a Barcellona, sono state inserite nella lista dei patrimoni dell'umanità dell'UNESCO nel 1984.»

«Quali gli ultimi lavori da te realizzati?»

«Uno dei miei lavori più imponenti  è senza dubbio il portale della Chiesa di Monte Faito; si tratta di un lavoro commissionatomi da Don Catello Malafronte per la Parrocchia di San Michele. Ho utilizzato legni diversi, quello di ulivo ad esempio, più chiaro (su uno sfondo realizzato con un legno più scuro), mi è stato molto utile per realizzare i raggi: l’opera simboleggia infatti l’entrata nella luce, un percorso verso Cristo.

Inoltre ho realizzato un pastorale per il Santo Padre, lavoravo giorno per giorno ad un progetto su carta che voleva rappresentare una pianta che cresce e si sviluppa in un crocifisso, pieno di simboli ed allegorie.»

«Quali i tuoi prossimi progetti?»

«Un pastorale da viaggio per Papa Francesco, che si assembli in tre o quattro pezzi, sempre realizzato in ulivo. Anch’esso rappresenterà una pianta che si sviluppa formando una croce.»

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Info sull'autore


Alessandro Irollo

Direttore Artistico e Responsabile Commerciale per il giornale CamCampania.

Background e Competenze: “Ho maturato diverse esperienze nell’ambito della Comunicazione e del Marketing, anche a livello internazionale, avendo conseguito la Laurea in Comunicazione Internazionale presso l’Università per stranieri di Perugia (Titolo della tesi: “Il principio dello Sviluppo Sostenibile nell’Ordinamento Internazionale). Mi sono occupato inoltre di Risorse Umane per aziende estere e collaboro con associazioni ed enti in qualità di Mediatore Culturale.”