LABORATORI DI CERAMICA “FORMAZIONI CREATIVE”, A CURA DI ELISABETTA SURICO

Categoria: Arte e Talenti Scritto da Palma Emanuela Abagnale / December 7, 2019

Si sono svolti dal 3 al 6 novembre 2015, presso il Vesuvian Institute di Castellammare di Stabia (NA) i laboratori di archeologia sperimentale condotti dall’artista Elisabetta Surico.

Tali laboratori sono abbinati anche ad altre attività incentrate sull’archeologia, come ad esempio scavi simulati e Campus day.

«In che cosa consistono e come si articolano i laboratori?»

«Nei vari appuntamenti sono state sperimentate le tecniche antiche dell’arte del vasaio.  Classi di ragazzi provenienti dalla Russia hanno avuto modo di visitare siti archeologici in zona ed hanno poi sperimentato il lavoro dell’archeologo con attività di scavo simulato al Vesuvian Institute. I ragazzi hanno svolto inoltre i laboratori di ceramica da me curati sperimentando tecniche di esecuzione relative alla lavorazione degli antichi manufatti, a partire dalla modellazione, fino al decoro e alla cottura finale dei manufatti. Le tecniche si basano su uno studio dei materiali originali che venivano prodotti con un procedimento molto complesso. La decorazione è avvenuta disegnando figure nere su fondo rosso, grazie all’utilizzo di terre ritrovate nei luoghi dove questi vasi venivano prodotti anticamente. Tali terre, cuocendo, non solo imbruniscono ma rendono la decorazione impermeabile, ed anche molto elegante, dal momento che sembra smaltata. Questa tecnica prende il nome di “tecnica sigillata” in quanto “sigilla” la porosità dell’argilla. Essa ha un alone di mistero perché durante la decorazione non viene fuori il colore finale: questo viene fuori soltanto dopo la cottura. Va creata, a una determinata temperatura, una riduzione di ossigeno, affinchè il metallo contenuto nelle argille si ossidi parzialmente e ci sia quindi il contrasto tra figure nere e rosse tipico del VI sec. a.C. (Le figure nere furono introdotte a Corinto all’inizio del VII secolo a.C. Ad Atene. La nuova tecnica venne adottata senza riserve solo intorno alla metà del VII a.C., si sviluppò pienamente nell'ultimo quarto - dal 625 a.C.- e raggiunse il suo apogeo nel secolo successivo. A partire dal 530 a.C., fu gradualmente sostituita dalla tecnica detta a figure rosse).»

«Quali sono i materiali utilizzati per i laboratori?»

«Oltre alla ceramica, terre sia locali che originarie dei luoghi in cui gli antichi manufatti sono stati ritrovati.»

«Quali sono le tecniche che si possono sperimentare durante i laboratori?»

«Si possono sperimentare diverse tecniche ceramiche, antiche e moderne, come la tecnica raku, la tecnica rafferma (consiste nel disegnare a gessetto e acquarelli su una superficie ceramica), tecniche di decorazione, tecniche pittoriche e modellato, corsi di anatomia artistica, e soprattutto corsi attenti alla richiesta di mercato proponendo un nuovo design partendo dalle nostre radici . I corsi vengono abbinati a discipline sul benessere, come ad esempio yoga, pilates ed altro affinchè gli artisti si sentano ispirati. In un’atmosfera serena e nello stesso tempo stimolante per la crescita dei propri talenti.»

«A chi sono rivolti i corsi di “Formazioni Creative”?»

«I corsi sono importanti per chi vuole scoprire e riscoprire la propria manualità: oggi di manuale si fa ben poco, questi corsi servono invece proprio a far capire cosa si può realizzare con le proprie mani, magari anche a partire da un semplice input; è così in particolare per i bambini, che sono davvero sorprendenti per la loro fantasia e creatività, che grazie ai laboratori viene fuori amplificata… I corsi però non sono aperti solo ai bambini ma a tutti: chi volesse sperimentarli può visitare il sito www.formazionicreative.org . A breve inoltre si terrà un Open Day aperto a chiunque volesse sperimentale le nostre attività.»

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Info sull'autore


Palma Emanuela Abagnale

Direttore responsabile della rivista CamCampania

Background e Competenze:  “Le mie principali qualifiche sono quelle di Giornalista Pubblicista (iscritta da luglio 2014 all’Albo dei giornalisti pubblicisti della Campania) e di Cultural Manager (avendo conseguito la Laurea magistrale in Organizzazione e Gestione del Patrimonio Culturale e Ambientale presso l’Università Federico II di Napoli - Titolo della tesi: “La Comunicazione Integrata per la valorizzazione del territorio). Sono appassionata d’arte e fotografia; raccontare (anche per immagini) e organizzare eventi è ciò che faccio dal 2010 per CamCampania, network artistico-culturale che valorizza beni ambientali e culturali (materiali e immateriali) attraverso la comunicazione integrata.