“COMUNICARE CON CREATIVITA’” – RUBRICA D’ARTE A CURA DI ELISABETTA SURICO

Categoria: Arte e Talenti Scritto da Elisabetta Surico / October 18, 2019

Comunicare a livello creativo è stata la forma più adatta al mio stato da sempre. Fin da piccola, osservavo silenziosa le scene della vita che mi apparivano davanti, interagivo poco con gli altri se non su questo piano. A scuola facevo quasi sempre scena muta alle interrogazioni, ma se si trattava di disegnare per me si apriva un mondo.

I miei, accorgendosi ben presto delle mie attitudini mi regalavano “Das”, pongo e colori in quantità industriali, affinché potessi sbizzarrirmi. In occasione di feste e ricorrenze donavo alle persone che amavo le mie creazioni. In questo modo continua il mio interagire con l’esterno, riducendo il dialogo verbale  ai minimi termini, rispondendo sempre più con la mia espressione artistica che in quel momento ritenevo più adatta. I miei sensi  e le mie intuizioni venivano sempre più stimolati attraverso la musica, la fotografia l’alto artigianato, il movimento dei corpi nello spazio.

Ricordo di esser stata ripresa più volte dai custodi dei musei perché ad occhi chiusi, attraverso il tatto, seguivo la superficie delle sculture, percependone la plasticità, e soprattutto in esse sentivo ancora le emozioni degli artisti che le avevano eseguite.

Mettendo attenzione alle reali esigenze del mio cuore, sviluppavo un espressione artistica che non  mi sembrava in sintonia con l’ambiente che mi circondava. Con il diventare grande l’osservazione è caduta su questa immagine del mondo che ho definito così “il mercato delle apparenze“, mettere a disposizione la bellezza della vera arte a chi vuole dare un’immagine diversa per nascondere quella reale, ha diviso in due la mia anima, qualsiasi direzione artistica scegliessi, mi trovavo sempre immersa in questa spaccatura. Mi sono sentita quasi costretta a seguire invece di una mia profonda ricerca interiore, i dogmi, le tradizioni e le mode del momento, sentendomi le mani legate dalla mia situazione economica.

Nel mio percorso ho osservato molte persone che come me per un certo periodo hanno messo i propri sogni nel cassetto, aspettando il momento giusto per tirarli fuori e pian piano, adeguarsi loro a quello che era la visuale dell’esterno, sentendosi costretti dalla famiglia o dalla società,  perdendo di vista il proprio sentire, vitalità, fiducia, forza e amore verso se stessi, dimenticandosi a volte per sempre di quel sogno custodito lì, in quel cassetto e inconsapevolmente, davano spazio a malumore e depressione, sentendosi incastrati dai detti comuni, dalle imposizioni politico-culturali e religiose della società. Ma senza l’amore per se stessi si perdono di vista i valori reali, si capovolgono le priorità, si da fiducia a qualcosa o a qualcuno che non ti rappresenta  profondamente, quindi, man mano che la vita scorre, senti qualcosa dentro di incompleto da colmare… fumare, mangiare, lavorare fino allo sfinimento o altri tipi di droga non sazieranno mai quel vuoto. I soldi sono uno dei mezzi, e non l’unico, per raggiungere  un obiettivo, non l’obiettivo! Solo così potrà esserci condivisione su piani di fratellanza e valori simili, per tutta l’umanità. Perché dare colpe all’esterno quando siamo noi a costruirci il nostro presente? Osservando meglio, questa volta me stessa, mi sono resa conto di adagiarmi con l’atteggiamento di una vittima e che a poco a poco mi ero adeguata a questo stato, e continuando a quel modo sapevo che avrei finito per dare fondo alla mia vita. Quindi perché aspettare che l’esterno cambi quando puoi cambiarlo tu dall’interno? Ed Ecco la scintilla… e il cuore che ricomincia a battere… la Pulsazione… Penso al mio sogno nel cassetto e mi chiedo se sarei mai in grado di portarlo avanti, se mi sento pronta, se ho imparato abbastanza se… se… se… questa è un’altra parte di me pericolosa per la mia salute! Menomale che quella famosa “Pulsazione” ha deciso per me e mi sento sostenuta dall’amore che provo per me stessa, e verso tutto il Creato.

Questo spazio vuole essere aperto, condiviso e aperto al confronto, per tutti coloro che desiderano dare una rinfrescata alla propria creatività, questa rubrica serve anche a superare tutti i miei limiti di comunicazione, essendo consapevole che la scrittura non é il mio strumento principale, ma il desiderio di diffondere informazioni su situazioni simili alla mia e a quella di persone che del loro sogno hanno fatto qualcosa di buono, e siamo tantissimi ormai…

Vorrei dire a quanti hanno messo da parte il proprio sogno che è ancora possibile realizzarlo, cambiando se stessi ed il proprio modo di vivere, facendo del proprio sogno una realtà da mettere in comune.

In questa rubrica quindi, non si troveranno interviste ad artisti fini a se stesse, ma la testimonianza di professionisti o persone comuni che dell’Arte hanno fatto il perno della propria esistenza. Il sogno comune potrebbe essere il desiderio di lavorare a questa indispensabile rete di reale comunicazione, io voglio dare questo contributo, sia come artista attraverso il mio lavoro con l’argilla, sia come guida attraverso i miei per-corsi d’argilla. Tramite questi ultimi sarà possibile, per chi li frequenta, esprimere quella parte di se’ un po’ “soffocata”, attraverso l’amore, l’impegno, passo cadenzato e la giusta “Pulsazione”.

Se ci fossero 1000 periodici in penisola, la stessa notizia sarebbe descritta in mille modi diversi, avrebbe punti di vista sempre originali, ed ogni lettore darebbe una lettura cogliendo sfumature diverse, sentendosi in sintonia con uno e diversamente con altri.

Io desidero che nella mia lettura della vita vi sia costantemente la possibilità di interagire in maniera creativa, di trovare la bellezza, quella che ti fa sentire bene: questo è il vero Ben-essere!

Ringrazio per avermi dato questa opportunità CamCampania e Palma Abagnale, attraverso la quale mi sono sentita fluttuante in uno stato di non tempo, ho messo a fuoco la mia verità. Per me questo è stato un punto di ripartenza in contrasto ad uno stato di adeguamento ed apatia. Questa rubrica d’arte servirà a me, e a chi leggerà, a mettere ben a fuoco la propria volontà, secondo il proprio sentire creativo.

Info: http://www.formazionicreative.it/ 

Thank for sharing!

Info sull'autore


Elisabetta Surico

Ama la natura e l’arte, in tutte le sue forme. Ideatrice della scuola Formazioni Creative. Tra i suoi corsi vi sono: ceroplastica, modellato in argilla, tecniche pittoriche,  architettura e scenografia del presepe, tecniche di vestitura e ricamo, tecniche di lavorazioni artigianali in serie, minuteria in ferro e in legno.