“RE D’ITALIA ART”: GRANDE SUCCESSO PER LA MOSTRA D’ARTE A CASA SANREMO

Categoria: Arte e Talenti Scritto da Palma Emanuela Abagnale / November 12, 2019

Si è concluso da poco il Festival di Sanremo, dove anche quest’anno ampio spazio è stato dato all’arte, non solo musicale: all’interno di Casa Sanremo è stata infatti allestita una mostra di opere d’arte che prende il titolo dalla frase del critico d’arte Vittorio Sgarbi: “Arte e musica sono valori universali, oltre le frontiere”.

Il 7 febbraio 2017 ha presentato la mostra Vittorio Sgarbi, insieme al curatore Marco Giordano, Presidente di Re d’Italia Art, società organizzatrice della mostra. Presenti per l’occasione anche il Sindaco Alberto Biancheri, l’Assessore al Turismo, Cultura e Manifestazioni Daniela Cassini ed il patron di Casa Sanremo Enzo Russolillo. La Conferenza è stata presentata invece dal conduttore di Radio 105 Mauro Marino.

Sgarbi, rispondendo alle domane dei tanti giornalisti intervenuti, ha sottolineato il fondamentale ruolo dell’arte nella società, del suo valore universale capace di abbattere ogni barriera, affermando:

“Quella del Festival di Sanremo, un evento così importante, apprezzato da un pubblico vastissimo, è perfetta per ospitare questa mostra, dal momento che l’arte ha sempre ispirato la musica, che a sua volta è la più sublime forma d‘arte. Oggi, la funzione sociale dell’arte diventa un forte punto di riferimento per riaffermare l’essenza della natura umana, per esaltare il suo “genio”, inteso come talento naturale, capace di volare per i percorsi infiniti della sua creatività. L’artista, sia esso scrittore, poeta, musicista, pittore, non può essere inquadrato in rigidi schemi, in quanto il suo lavoro è frutto di spontaneità e autenticità applicate in modo del tutto personale.”

Alla mostra d‘arte di Casa Sanremo, presso il Museo del Palafiori, erano presenti opere d’arte contemporanea dagli inizi del ‘900 ad oggi, tra cui quelle dello scultore milanese Lucio Oliveri, che, con le sculture presenti alla mostra, in primis “La Maternità” (ultima opera dell’artista), esprime stati d’animo e atteggiamenti umani con profondità e immediatezza.

INTERVISTA A MARCO GIORDANO, PRESIDENTE DI RE D’ITALIA ART

«Come nasce “Re d’Italia Art”? Perché questo nome?»

«Quando decisi di creare questa società una delle mie due figlie, Claudia, scelse il nome. L’idea nasce dalla mia passione per l’arte; all’età di quindici anni dovevo scegliere cosa studiare dopo la licenza media, seguendo la mia passione cominciai a frequentare l’Istituto d’arte, tuttavia, dopo poco, venendo da una famiglia molto numerosa, dovetti, a malincuore, lasciare gli studi per aiutare la mia famiglia e cominciai a lavorare. In seguito, grazie ad una persona che conoscevo da anni, sono stato a Milano per dieci anni a lavorare come modello e per diverse tv.

Una volta tornato a Salerno, la mia città, ho ritrovato questo amico che in quel momento lavorava per una società di Bologna; confrontammo le nostre esperienze e decidemmo di intraprendere insieme un percorso artistico, divenni così promotore d’arte. Iniziai a fare il venditore, nacquero dopo poco grandi progetti in quanto decisi di realizzare quello che era sempre stato il mio sogno: lavorare nel campo dell’arte. Intrapresi vari percorsi: da promotore dell’arte a direttore commerciale… nacque così, nel 2013, “Re d’Italia Art”.

Oggi ci troviamo in un museo importante, all’interno del Palafiori di Sanremo, orgogliosi di partecipare a questa kermesse per il secondo anno, che è andato anche meglio del primo: siamo stati molto apprezzati e abbiamo avuto molto più spazio all’interno del museo, e sono contentissimo di essere qui con i miei soci.»

«In che modo sono state selezionate le opere degli artisti in mostra?»

«L’obiettivo della società è quello di far emergere giovani artisti, farli crescere grazie alle nostre iniziative, inserirli in circuiti di prestigio. La scelta avviene nel momento in cui ci si “innamora” di un artista e delle sue opere… Tante volte capita di notare artisti di strada dotati di grande talento ma senza i giusti mezzi per poter intraprendere un percorso importante; è un po’ come per il calcio: bisogna avere dei “procuratori”, e oggi io mi sento “procuratore dei giovani artisti”. Mi gratifica molto aiutare giovani talenti a seguire un percorso che possa portarli al successo, a prescindere dall’aspetto economico. Guardarli negli occhi e vedere in loro la felicità e l’emozione per essere presenti a Sanremo, oppure presenti alle aste o anche citati in cataloghi di rilievo, è per me fonte di grande soddisfazione e mi da la forza e la motivazione per andare avanti in questa bella avventura.»

«Se un artista volesse esibire le proprie opere all’interno delle vostre mostre, qual è l’iter che dovrebbe seguire?»

«Chi volesse mettersi in contatto con noi può farlo attraverso il nostro sito internet: www.reditaliaart.com. Però per i miracoli mi devo ancora attrezzare: arrivano e-mail in continuazione, ma non riesco a seguire tutti, cerco innanzitutto di portare avanti gli artisti con cui già collaboriamo; quando termina il percorso con loro e cominciano a camminare da soli, vado a riguardare tutto il materiale che mi è pervenuto e cerco il nuovo artista da seguire: ma sono prima io a dovermi innamorare di un’opera, perché se mi innamoro dell’opera mi innamoro dell’artsita, e se mi innamoro dell’artista metto la passione, per cui faccio tutto il possibile per far emergere l’artista.»

 

INFO:

Web: www.reditaliaart.com

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Info sull'autore


Palma Emanuela Abagnale

Direttore responsabile della rivista CamCampania

Background e Competenze:  “Le mie principali qualifiche sono quelle di Giornalista Pubblicista (iscritta da luglio 2014 all’Albo dei giornalisti pubblicisti della Campania) e di Cultural Manager (avendo conseguito la Laurea magistrale in Organizzazione e Gestione del Patrimonio Culturale e Ambientale presso l’Università Federico II di Napoli - Titolo della tesi: “La Comunicazione Integrata per la valorizzazione del territorio). Sono appassionata d’arte e fotografia; raccontare (anche per immagini) e organizzare eventi è ciò che faccio dal 2010 per CamCampania, network artistico-culturale che valorizza beni ambientali e culturali (materiali e immateriali) attraverso la comunicazione integrata.