INTERVISTA A ROSA CIANCIULLI, IN MOSTRA AD AGROPOLI DAL 19 AGOSTO

Categoria: Arte e Talenti Scritto da Francesco Saverio Caiazzo / November 21, 2019

 

 

 

 

 

In occasione della personale di Rosa Cianciulli “L’Albero, tra mito e realtà” che s’inaugurerà lunedì 19 agosto 2019 alle ore 19.00 presso il Palazzo Civico delle Arti di Agropoli (Sa) a cura del critico d’arte Antonella Nigro, abbiamo incontrato l’artista

per discutere con lei di alcuni punti nodali della sua nuova proposta artistica:

D: Rosa, lei presenta, in questa esposizione, una collezione di opere dedicata interamente agli alberi, agli ulivi in particolare. Perché questa indagine iconografica?

R: La natura ha sempre rappresentato un mondo da scoprire, catturare ed emulare. Una ricchezza infinita di stimolanti intrighi, grovigli di linee in cui entrare per trovare il punto focale. Gli alberi sono tutto questo ed altro e per me disegnarli significa essere in contatto profondo con la natura e ridare un senso alla vita. Ecco perché il contenuto della mia ultima ricerca sono gli alberi, le foreste, le radici che vivono di vita propria senza presenza di elementi umani, anche se a volte sembrano avere movenze e sagome antropomorfe. Questa mia ricerca è iniziata tanti anni fa e ora è diventata, per me, un’esigenza estetica ed etica in quanto rappresenta il mio amore per la bellezza della natura e la forza della vita.

D: Nel tempo, la sua arte, ha conosciuto un cambiamento, un’evoluzione della tecnica di rappresentazione?

 R: La penna domina sempre come strumento preferito insieme ad inchiostri di china e penne più tecniche. Nelle mie ultime opere ho sentito l’esigenza di mettere del colore e l’ho fatto scegliendo la leggerezza dell’acquarello. Ho usato inchiostri metallizzati che ho comprato qualche tempo fa in Inghilterra a Plymouth, una cittadina del Devon, terra di Cornovaglia in cui il mare e le scogliere hanno lasciato un segno indelebile nel mio cuore. E così gli azzurri del mare hanno incontrato le foreste di alberi ed è nata, per esempio, “La foresta liquida” uno dei lavori che amo di più.

D: L’attività dell’artista è contraddistinta dalla sensibilità e dall’empatia soprattutto in riferimento al proprio tempo. Come contestualizza la sua opera?

R: Credo che la sensibilità di un artista sia sempre al servizio del sociale o comunque attenta alle dinamiche della società in cui si è immersi. Pertanto nasce una fluida comunicazione che è un continuo entrare ed uscire da sé. Il risultato sono le opere che vedete. In queste tavole ci sono le mie radici, i tormenti di un mondo che non riesce a trovare pace, le riflessioni di un albero pensante della terra di Puglia, emblema della necessità di trovare una soluzione all’abbattimento di alberi secolari. E ancora, una foresta di sequoie per ricordare la vita di Giulia Hill e del suo amore per Luna.

La mostra sarà visitabile fino al 31 agosto, tutti i giorno, eccetto il lunedì, con ingresso gratuito.

 

 

 

 

 

 

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Info sull'autore


Francesco Saverio Caiazzo

Avvocato. Tra le sue passioni: l'arte, la fotografia, gli sport all'aria aperta.