INTERVISTA A GIOVANNI ABAGNALE, CAMPIONE DI CANOTTAGGIO

Categoria: Arte e Talenti Scritto da Alessandro Irollo / May 26, 2020

La carriera sportiva di Giovanni Abagnale, 21enne di Sant’Antonio Abate, comincia in tenera età: il 4 agosto 2011 i giornali riportavano la seguente notizia:

“La cicogna dei canottieri del Circolo Nautico Stabia non si prende mai pause. L’ultimo atleta, in ordine di tempo, a vestire la maglia azzurra ai Mondiali Junior ha 16 anni e si chiama Giovanni Abagnale. uno dei motori dell’otto azzurro, oggi abile a infliggere una severa lezione alla Germania. Inietta forza e freschezza dal quarto carrello, le sfide difficili non lo spaventano nonostante la giovanissima età. È già campione d’Europa dopo una bellissima gara in Polonia, conclusa con un vantaggio di 15 secondi sugli avversari…”

«Come nasce la tua passione per il canottaggio?»

«La mia passione per il canottaggio nasce nel 2009 per caso, in un periodo in cui mi dedicavo principalmente al basket: fu il mio professore di educazione fisica Antonio La Padula a convincermi, invitando me ed alcuni miei compagni di classe ad allenarci… Non avrei mai pensato di ritrovarmi sveglio alle 05:00 per gli allenamenti, cosa che faccio regolarmente ancora oggi. I sacrifici dedicati allo sport, quando si fa a certi livelli, sono tanti, ma ne vale la pena: mi dedico con tutto me stesso a questa disciplina, ed i miei compagni e gli allenatori sono una famiglia per me. Inoltre praticare tale sport mi porta a viaggiare tanto, e questo è un ulteriore stimolo per me: amo conoscere e confrontarmi con culture diverse dalla mia, per cui ho amici in tutto il mondo.»

«Quali i tuoi prossimi progetti?»

«Attualmente mi sto allenando per la qualifica alle Olimpiadi: il mio impegno negli allenamenti è costante; tuttavia il canottaggio è uno sport che da modo di coltivare anche altri interessi: per questo io ed il mio amico Vincenzo Abbagnale siamo entrati a far parte della Marina Militare.»

«Chi è il tuo atleta preferito?»

«Senza dubbio i fratelli Abbagnale, in particolare Agostino, forse quello meno conosciuto dei tre: per me è un esempio per la sua forza di volontà; durante la sua carriera ha attraversato momenti difficili a causa di problemi di salute ma non si è mai arreso. Vinse la prima medaglia ai campionati del mondo 1985, giungendo secondo nella specialità dell'otto con. Alle Olimpiadi del 1988, a Seoul, conquistò la medaglia d'oro sul 4 di coppia azzurro, pochi minuti dopo che i suoi due fratelli Carmine e Giuseppe ebbero la meglio nella gara del due con. Fu costretto a uno stop forzato di cinque anni, dovuto ad una forma di trombosi. Saltò le Olimpiadi del 1992 e tornò a gareggiare ai mondiali nel 1995, giungendo tredicesimo in 2 di coppia. Sempre in 2 di coppia, l'anno successivo, gareggiò alle Olimpiadi di Atlanta vincendo la medaglia d'oro con Davide Tizzano. Nel 1997 e nel 1998 vinse la medaglia d'oro ai campionati del mondo nella specialità del 4 di coppia, mentre nel 1999 giunse settimo. Alle Olimpiadi del 2000, nella specialità del 4 di coppia conquistò di nuovo la medaglia d'oro. Vinse ancora una medaglia d'argento ai mondiali del 2002 in 2 di coppia. Nel 2006 è stato insignito dalla FISA della Medaglia Thomas Keller, la più alta onorificenza nel mondo del canottaggio.»

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Info sull'autore


Alessandro Irollo

Direttore Artistico e Responsabile Commerciale per il giornale CamCampania.

Background e Competenze: “Ho maturato diverse esperienze nell’ambito della Comunicazione e del Marketing, anche a livello internazionale, avendo conseguito la Laurea in Comunicazione Internazionale presso l’Università per stranieri di Perugia (Titolo della tesi: “Il principio dello Sviluppo Sostenibile nell’Ordinamento Internazionale). Mi sono occupato inoltre di Risorse Umane per aziende estere e collaboro con associazioni ed enti in qualità di Mediatore Culturale.”