INDIETRO NEL TEMPO CON LE AVVENTURE DI LAZARILLO

Categoria: Arte e Talenti Scritto da Maria Lucia Pollio / September 23, 2019

Buio, solo una debole luce di una lanterna illumina uno spazio neutro, essenziale, in cui s’intravede un baule ed una parete con un bel po’ di vestiti. Ed ecco apparire, accompagnata dalle note di un flauto, una strana figura, dalla camminata un po’ particolare così come lo sono i suoi vestiti.

Ad un primo impatto può addirittura incutere timore, ma subito ci si accorge di un qualcosa di familiare, poi inizia a muoversi, danzando, ed a parlare in un modo che ci riporta subito indietro nel tempo, in un’epoca in cui per far sapere qualcosa, la si doveva raccontare.

El romancero de Lazarillo , scritto da Stefania Bruno ediretto da Luca Gatta, è il frutto di un lungo lavoro di ricerca che ha come punto di partenza il Lazarillo di Tormes, il celebre romanzo picaresco scritto nel 1554.

Il racconto è affidato alla voce di un solo personaggio, il lazarillo, l’antico zanni sempre affamato che si serve di mille espedienti per procurarsi da vivere. È lui che, attraverso varie maschere, ci racconta la sua storia, o meglio, le sue avventure per raggiungere uno status sociale migliore.

 Un cieco, un prete avaro, uno scudiero squattrinato e tanti altri saranno i personaggi che il protagonista incontra sulla sua strada, a cui presterà i suoi servigi e dai quali imparerà l’arte della furbizia.

A differenza del romanzo, però, la narrazione è in versi, e tra rime e parole spagnoleggianti ci si abitua, pian piano, ad un lessico cosi diverso, scoprendo che basta solo abbandonarsi alla loro musicalità per scoprirsi a condividere, con il protagonista, le sue emozioni.

Uno spettacolo non comune, diverso, soprattutto per noi che alla Commedia dell’Arte, come genere teatrale, non ci siamo abituati.

Ed è proprio con l’obiettivo di creare al Sud un polo per la Commedia dell’Arte, che l’Associazione Teatrale Aisthesis e la cooperativa En Kai Pan hanno organizzato la rassegna “I viaggi di Capitan Matamoros”.

Nata nel 2014 come progetto di valorizzazione territoriale, la rassegna vuole essere un vero e proprio momento di riflessione sul rapporto tra teatro e tradizione, su come si può fare e cosa vuol dire fare Commedia dell’Arte al giorno d’oggi.

Inoltre, proprio per il progetto di valorizzazione del territorio, gli spettacoli si svolgono all’interno di siti storici e monumentali di Napoli, così com’è stato per El romancero de Lazarillo, che si è tenuto nella bellissima Sala del Capitolo di San Domenico Maggiore.

Una location diversa, uno spettacolo diverso, per conoscere un po’ di più la nostra cultura ed il nostro passato.

INFORMAZIONI: https://iviaggidicapitanmatamoros.wordpress.com/

                             https://enkaipancoop.wordpress.com/

 

 

 

 

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Info sull'autore


Maria Lucia Pollio

Studentessa in comunicazione. La sua passione è la recitazione. Ama il cinema, il teatro e l'escursionismo.