IL MUSEO DEL MARE DI NAPOLI E LA CONFERENZA SU ANTON DOHRN

Categoria: Conoscere il Territorio Scritto da Rosa Regine / October 31, 2020

Domani 13 dicembre alle ore 17,00, presso il Museo del mare di Napoli, sito nell’area flegrea di Bagnoli in via di Pozzuoli, per la nuova stagione dei giovedì letterari del museo vi sarà la conferenza della professoressa Flegra Bentivegna dal titolo “Anton Dhorn

e l’idea geniale dell’Acquario come mostra degli organismi viventi del Golfo di Napoli”.

Per chi non lo sapesse il Museo del Mare di Napoli è una struttura che ospita collezioni di vario tipo tutte inerenti l’ambito marino, per questo esso è al tempo stesso museo navale, museo di biologia marina, museo delle telecomunicazioni marine, museo della navigazione, museo di archeologia subacquea etc. e documenta la storia di Napoli e della sua marineria negli ultimi tre secoli. Il museo è altresì dotato di una biblioteca con volumi di interesse specifico, carte nautiche, atlanti e di un archivio con foto e articoli di giornali d’epoca e altri documenti di navigazione.

L’evento che qui si promuove dimostra come l’attività scientifica del Museo sia viva e tesa ad avvicinare esperti e meno esperti al mondo del mare anche attraverso forme di divulgazione culturale “di massa”. Per tutte le città di mare come Napoli è vitale dotarsi di un mezzo come il museo nautico per ricordare la propria storia, per non perdere la cultura del mare, delle attività ad esso legate.

Il Museo del mare di Napoli nel 1992 fu riconosciuto da quello che allora era il Ministero del turismo e dello spettacolo tra i musei navali europei. Nel 2007 è arrivato anche il riconoscimento del suo notevole interesse da parte della regione Campania.

Il nucleo originario delle collezioni del Museo risale al 1904 ed è parte di quello che ospitava il Regio istituto nautico “Duca degli Abruzzi” presso la storica sede di via Tarsia. Vi sono varie sale, tra cui: la sala dedicata a Guglielmo Marconi, che testimonia lo sviluppo della radionavigazione; la sala di navigazione, che possiede strumenti di vario tipo dalla bussola ai più moderni sistemi computerizzati; la sala delle macchine, che testimonia l’evoluzione della navigazione dalla vela al motore; la sala delle costruzioni navali, che raccoglie modelli di navi dell’Ottocento di raffinata fattura che sono tra i pezzi più pregevoli del museo.

Anche per questo appuntamento di domani il filo rosso è quello del ricordo, della trasmissione della cultura e della storia di Napoli. La professoressa Flegra Bentivegna curatrice dell'acquario della stazione zoologica Anton Dohrn e l'ideatrice del Turtle Point di Bagnoli, il primo centro in Italia per la riabilitazione delle tartarughe marine, illustrerà con la passione che la contraddistingue la vicenda del primo esempio in Europa di struttura interamente dedicata all’esposizione della flora e della fauna marina del Mediterraneo.

Non resta che partecipare, perché, oltretutto, non si può amare e rispettare qualcosa che non si conosce.

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Info sull'autore


Rosa Regine

Rosa Regine è nata a Ischia (NA), nel  2009 ha conseguito la laurea triennale nel corso di laurea (CdL) in Cultura e amministrazione dei beni culturali presso l’Università degli studi di Napoli “Federico II”, discutendo una tesi in Storia greca dal titolo “Il mito di Tifeo ad Ischia. Dalla condanna greca al recupero locale”, e nel 2012 presso lo stesso Ateneo ha raggiunto anche l’obbiettivo del diploma magistrale nel CdL in Organizzazione e gestione del patrimonio culturale ed ambientale, con una tesi in Bibliografia e Biblioteconomia dal titolo “I canali vecchi e nuovi di diffusione del libro”. Da sempre interessata all’arte e alla cultura, appena dopo la laurea magistrale inizia un percorso di approfondimento della formazione professionale per il settore dell’editoria, degli archivi e delle biblioteche, che la porta a conseguire nel 2015 il diploma della Scuola di archivistica, paleografia e diplomatica dell’Archivio di Stato di Napoli. Per conto dell’Associazione napoletana Librincircolo realizza l’evento Book-mob a Ischia. Attualmente lavora a Milano presso la Cittadella degli Archivi e sta per conseguire il diploma del master di I livello dell’ISSR “San Pietro” di Caserta in Biblioteconomia e Archivistica ecclesiastica. Ha seguito un corso biennale per animatore diocesano del turismo religioso e culturale, concludendo l’esperienza  teorica con un servizio di guida presso alcune chiese del comune di Forio d’Ischia.