SANT'ANTONIO ABATE: APPROVATO IL PUC DOPO 60 ANNI. DOMANI LA CONFERENZA STAMPA

Categoria: Progetti Scritto da Eugenio Iessi / July 19, 2019

Sant’Antonio Abate: approvato il PUC dopo 60 anni. Mercoledì 24 aprile la conferenza stampa. Durante il Consiglio Comunale di Sant’Antonio Abate del 28 marzo era stata data notizia dell’approvazione del Piano Urbanistico Comunale.

Dopo questa data, tuttavia, a causa di un infondato vociferare (mediatico e non), i cittadini sono stati disorientati in merito alla reale o meno approvazione del tanto atteso strumento urbanistico. E’ per questo motivo che si è deciso di organizzare una conferenza stampa non solo per togliere ogni dubbio agli abatesi, ma anche per illustrare a questi ultimi quali saranno i vantaggi derivanti dall’approvazione del piano.

 

La Conferenza Stampa, aperta a tutti, si terrà il 24 aprile alle ore 19:00 presso il Ristorante Maristella di Sant’Antonio Abate (via Lettere 49). Interverranno: Prof. Roberto Gerundo, Ingegnere Progettista; l’Assessore all’Urbanistica di Sant’Antonio Abate Alfonso Manfuso; il Sindaco di Sant’Antonio Abate Dott. Antonio Varone; il Vicepresidente del Consiglio di Sant’Antonio Abate Carmine D’Aniello; l’Architetto Vincenzo Verdoliva; l’Ingegnere Leonardo Sorrentino. Modera la Dott.ssa Palma Emanuela Abagnale, addetto stampa del Comune di Sant’Antonio Abate.  I vantaggi derivanti dall’approvazione del PUC saranno molteplici e incideranno positivamente su un territorio da molti anni prigioniero del mancato adeguamento al PUT:

1)Attraverso l’ intervento sul patrimonio edilizio già esistente si avrà la valorizzazione della proprietà immobiliare, sarà possibile incrementare la dotazione di parcheggi pertinenziali (anche nelle aree di centro storico A2). 

Si potranno recuperare i vani abitativi ai piani terra prospettanti su strade pubbliche attraverso l’incremento volumetrico in sopraelevazione e il contestuale cambio di destinazione d’uso. Sarà possibile aumentare la volumetria del 20% per le destinazioni residenziali, e del 30% per funzioni commerciali e direzionali per le zone B2, e quando ciò fosse impossibile per mancanza di spazio, di realizzare tale ultimo incremento volumetrico (30%) nei lotti contermini, attraverso il meccanismo della perequazione di prossimità.

Tale valorizzazione è completata dal Ruec, che consente aumenti volumetrici anche per le residenze nelle zone E del PUC.

2) Una reale prospettiva di riconversione dei fabbricati industriali per i quali il PUC prevede la trasformazione in ambiti urbani polifunzionali (residenze sociali, commerciali, uffici, turistico-recettivo, artigianale, spazi pubblici), che consentiranno di alleggerire la mobilità cittadina dei flussi di traffico pesante.

3) Una prospettiva di sviluppo produttivo in prossimità del realizzando svincolo della SS268, che renderà Sant’Antonio Abate uno dei futuri poli produttivi logistici e industriali dell’intera Città Metropolitana.

4) Il previsto incremento di spazi e attrezzature di uso pubblico attraverso il coinvolgimento dei privati che potranno intervenire direttamente sui suoli destinati a standard urbanistici realizzando aree verdi attrezzate per il gioco e lo sport e parcheggi convenzionati con il Comune. 

5) Un sistema di viabilità che, attraverso la realizzazione di adeguamenti geometrici di strade già esistenti e la realizzazione di nuovi tratti, consentirà di superare le attuali concentrazioni di traffico su via Roma.

6) Una normativa attenta alla zona agricola che è un compromesso tra esigenze di tutela del territorio dal punto di vista dell’assetto idrogeologico e del consumo di suolo e le esigenze produttive del settore agroalimentare e florovivaistico.

 

info: http://www.pucsantantonioabate.it/

 

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Info sull'autore


Eugenio Iessi

Laureato in Lettere all'Università degli Studi di Salerno, attualmente specializzando in Filologia Moderna presso l'Università degli Studi di Napoli. Appassionato da sempre di arte e scrittura, autore per la rivista Camcampania.it.