IL TEATRO CERCA CASA

In Proposte Letterarie By Francesca Andreoli / May 23, 2019

Se siete stanchi delle noiose cene che si tengono in salotto o di ospitare le solite persone, allora l’iniziativa “Il teatro cerca casa” è quello che fa per voi. Read more

OTTO AUTORI, UNA STORIA

In Proposte Letterarie By Maria Lucia Pollio / May 23, 2019

Il giorno Mercoledì 7 Dicembre alle ore 18:00, presso le Scuderie di Villa Favorita, verrà presentato il testo “Il Mare sa Aspettare: la storia del Gigante che si innamorò di un'onda”a cura degli allievi del Master di II livello in Drammaturgia e Cinematografia dell’Università Federico II di Napoli. Read more

PLAYLIST, IL NUOVO LIBRO DI FRANCESCO MEMOLI

In Proposte Letterarie By Francesco Saverio Caiazzo / May 23, 2019

Dopo il grande successo riscontrato alla Fiera del Libro Francoforte e dopo aver vinto il premio Letterario Città di Ciampino, il libro dell’autore metelliano Francesco Memoli, “Playlist, se ci fosse la musica”, viene presentato a Cava de’Tirreni, domenica, 30 ottobre 2016, alle ore 19.00 presso il Rodaviva, Bar Libreria, in via Montefusco. Read more

“REPERTO 36 – ANATOMIA GIUDIZIARIA DELL’OMICIDIO DI MEREDITH KERCHER”: INTERVISTA AL CAPOREDATTORE TgR Rai ALVARO FIORUCCI

In Proposte Letterarie By Alessandro Irollo / May 23, 2019

Domenica 7 agosto 2016 a Massa Martana, per “Pagine sotto le stelle”, Roberto Vicaretti (Rainews24) ha coordinato un incontro con Alvaro Fiorucci e Luca Fiorucci, autori del libro Reperto 36 - anatomia giudiziaria dell'omicidio di Meredith Kercher. Tutte le tappe di una vicenda criminale anche alla luce della richiesta di revisione per il processo di Rudi Guede. Read more

PRESENTAZIONE DEL NUOVO VOLUME DI FRA ALFONSO DETTO TARTUFONE

In Proposte Letterarie By Fioravante Gargiulo / May 23, 2019

Finalmente il 9 luglio 2016 ore 19.30 in via de luca 24 Sant'Antonio Abate (NA) - palazzine IACP verrà presentato, anche nel suo paese d'origine, il nuovo volume di fra Alfonso detto Tartufone dal titolo "Basta poco". Read more

PERTOSA: PRESENTAZIONE DEL LIBRO "158. COMUNI. RICETTE. FILMATI. SALERNO UNA PROVINCIA DA GUSTARE"

In Proposte Letterarie By Francesco Saverio Caiazzo / May 23, 2019

Pertosa, sabato 7 maggio, in seno alle iniziative che fanno da seguito alla XXII sagra del Carciofo Bianco di Pertosa, si è tenuta nell’auditorium del museo MiDa 01 la presentazione del libro “158. Comuni. Ricette. Filmati. Salerno una Provincia da Gustare”, per i tipi dalla Printart Edizioni, del giornalista Enzo Landolfi. Read more

POMPEI, ISTITUTO COMRENSIVO "MATTEO DELLA CORTE": "LETTURA IN CLASSE CON L'AUTORE"

In Proposte Letterarie By Palma Emanuela Abagnale / May 23, 2019

Gli alunni delle classi seconde dell’Istituto Comprensivo “Matteo Della Corte” Scuola secondaria di primo grado hanno incontrato lo scorso 28 aprile lo scrittore Tonino Scala in prosecuzione del Progetto curricolare di lettura “In classe con l’Autore”. Read more

LA PESTE A NAPOLI, EVENTO TRA SOGNO E VISIONE ALL'ARCHIVIO STORICO DEL BANCO DI NAPOLI

In Proposte Letterarie By Elisabetta Cardone / May 23, 2019

LALINEASCRITTA, laboratorio di scrittura ideato e a cura di Antonella Cilento torna a presentare L'ARCHIVIO NARRATO ovvero IL TEMPO, GRANDE SCULTORE, un evento in 8 stages di narrazione e drammaturgia da documenti d'archivio. Il prossimo appuntamento è previsto per l'ultimo week end di marzo, con Antonella Cilento, e l’argomento sarà il 1656: LA PESTE A NAPOLI, Sogno e visione, dal dettaglio all’insieme, presso Archivio Storico del Banco di Napoli in via Tribunali 213. Un evento terribile, una città falcidiata, il governo spagnolo che tenta di occultare la notizia, la diffusione del morbo, le abitudini quotidiane: è la peste del 1656 l'argomento del primo stage de “L'Archivio narrato ovvero il tempo, grande scultore”, il ciclo di 8 incontri (dal 6 novembre 2015 all'11 giugno 2016, presso lo storico Archivio del Banco di Napoli in via Tribunali, 213 - ndr) sulla narrazione e la drammaturgia proposti dalla Lalineascritta, il laboratorio di scrittura ideato 23 anni fa da Antonella Cilento e da lei portato avanti con grinta, creatività ed entusiasmo. “Delle molte storie nascoste nei documenti dell’Archivio del Banco di Napoli, una senz’altro spicca per qualità ed emblematicità ovvero quella del primo medico a denunziare l’epidemia, portata forse da marinai che provenivano dalla Sardegna: la sua denuncia fu messa a tacere e fu lasciato morire con i primi casi di peste, per di più senza che le loro proprietà venissero in seguito bruciate, dunque lasciando che l’epidemia si diffondesse – racconta Cilento - Bozzuto, così si chiamava il medico, risulta presente nei pagamenti dei banchi e poi scompare, in coincidenza della sua morte. In pratica, il Viceregno spagnolo si comportò come si comportano ancora oggi i grandi Stati, celando il pericolo alla popolazione per timore del panico collettivo e di fatto, lasciando che la peste dilagasse indisturbata”. Per 8 stage di scrittura, come 8 tappe importanti, uno al mese (calendario completo disponibile su www.lalineascritta.it - ndr), Lalineascritta, che non è nuova a questo genere di attività, in quanto in 23 anni ha realizzato percorsi simili presso l’Archivio di Stato di Napoli, la Fondazione Querini Stampalia di Venezia, presso pinacoteche e musei, dalla Stuart di Parma a Capodimonte, lavorerà per formare i partecipanti alla costruzione del racconto e del romanzo storico a partire dalle fonti economiche della Fondazione Banco Napoli, che custodisce nelle sue 330 stanze il più grande e antico archivio bancario d'Europa, ricostruendo vite di dimenticati e luoghi ormai ignoti agli stessi napoletani, come l'isola di Chiuppino dove sorse uno dei primi lazzaretti e che oggi altro non è che la strada che collega il carcere di Nisida alla città, o anche la Grotta degli Sportiglioni di Poggioreale, ovvero dei pipistrelli, come una fossa comune, luogo oggi di interesse vivo solo per gli speleologi, o la via detta Fontana delle Serpi dove insisteva una Madonna della Sera, oggi piccola e invisibile parallela di via San Gregorio Armeno. La “maestra” e conduttrice di tali eventi sarà Antonella Cilento, nata a Napoli nel 1970. Ha pubblicato romanzi, racconti, reportages: Il cielo capovolto, Una lunga notte, Non è il Paradiso, Neronapoletano, L’amore, quello vero, Napoli sul mare luccica, Nessun sogno finisce, Isole senza mare, Asino chi legge,Lisario o il piacere infinito delle donne, finalista Premio Strega 2014 vincitore Premio Boccaccio 2014, Bestiario napoletano e in ultimo, La madonna dei mandarini. I suoi romanzi sono tradotti in Spagna, Germania, Francia, Lituania, Corea, alcuni suoi racconti sono editi in Olanda e negli Stati Uniti. Collabora con Il Mattino, L'Indice dei libri del mese, Il Corriere della Sera, Grazia. E’ stata segnalata dal Premio Calvino 1998 per il romanzo inedito Ora d'aria e ha vinto il Premio Tondelli con la sua tesi di laurea. Ha scritto numerosi testi per il teatro e sceneggiature di corti per la regia di Sandro Dionisio e Mario Martone. Un suo manuale dedicato alla scrittura creativa è stato pubblicato da Simone Editore nel 2000: A. Cilento e A. Piedimonte, Scrivere. Guida ai mondi della parola scritta, ha ideato e conduce il Laboratorio di scrittura Creativa Lalineascritta dal 1993 presso associazioni, librerie, scuole di ogni ordine e grado, forma insegnanti e studenti in tutt’Italia, conduce programmi di formazione e laboratori in web conference. Ha diretto dal 2005 al 2008 la Scuola Le Scimmie presso l’UPAD di Bolzano. Ha realizzato convegni su Pier Vittorio Tondelli e la scrittura creativa nel Sud Italia, rassegne di autori contemporanei, ha ideato e conduce la rassegna STRANE COPPIE, dodici autori per dodici grandi classici della letteratura mondiale, ha ideato e condotto L’ORA FATALE, rassegna di incontri fra letteratura e opera lirica. “Se a parlare di peste tornano in mente sempre Boccaccio e la Firenze del Trecento o Manzoni e la Milano seicentesca, questa volta toccherà ragionare della grande tragedia collettiva di Napoli: la peste del 1656 ha avuto celebri narratori su tela, pittori del calibro di Micco Spadaro e Mattia Preti, capaci di restituire la folla di umili che componeva la città in quell’anno fatale. Processioni, edificazioni di lazzaretti e chiese, atti devozionali per timore che si avverino profezie, come quella di Sant’Orsola che aveva annunciato un’epidemia se il viceré non avesse costruito un reclusorio per le sue seguaci e che, nel panico della peste, portò il viceré e suo figlio a trascinare sulle spalle la calce e i mattoni insieme a un immenso codazzo di napoletani lì dove ora sorge l’Università intitolata a Suor Orsola Benincasa” conclude la scrittrice, una donna pregna di storia, di conoscenza e di consapevolezza autentica della sua terra d’origine. Read more