UN’ASPRA REALTA’. CONTRO UN’ITALIA POPOLANA MA NON POPOLARE di NICCOLO’ SORRENTINO

Categoria: Proposte Letterarie Scritto da Palma Emanuela Abagnale / September 15, 2019

UN'ASPRA REALTA'. CONTRO UN'ITALIA POPOLANA MA NON POPOLARE di NICCOLO' SORRENTINO

Niccolò Sorrentino è nato a Napoli nel 1993. Nonostante la giovane età, l’autore riflette sulle ansie e i fini della vita. Il suo è un libello sui valori in crisi, sui doveri troppo spesso elusi, sui principi ignorati o manomessi, sui sentimenti nascosti o traditi.

“Questa è l'età della violenza, di ogni tipo di violenza, quella fisica, quella ecologica, quella inconcepibile, che la fantasia anche più perversa non arriva ad immaginare.  È l'età della strage degli innocenti, l'età degli “effetti collaterali”, dell'incoscienza del male. Come una marea montante, tutto questo ci assale ogni giorno, ce lo ricordano i giornali, la radio, la televisione, e tutto questo ci mette addosso un sentimento di impotenza, di insicurezza. Ci fa pensare che l'umanità è regredita allo stato di barbarie ed è impazzita perché si è perso l'argine della ragione. E allora anche qualsiasi fattaccio ci fa pensare alla violenza che scuote il mondo. Quale aberrazione mentale l'ha provocata? Quando si leggono notizie del genere si pensa che è proprio vero che oggi la Bellezza viene continuamente profanata, pensiamo alla Pietà di Michelangelo presa a martellate, pensiamo a un kamikaze che si fa esplodere tra la folla. Pensiamo che oggi troppi criminali per interesse sono pronti a qualsiasi cosa. Sarà, perciò, questo libro una polemica morale contro una società fiacca, tutta sussiego e sopraffazioni. Ed in quest'ottica si configura la nostra aspra realtà. Un arido fiume carsico che sfocia in un lago di melma nel quale le nefandezze, la politica, il crimine, il lassismo, ci hanno logorato lentamente e con la nostra piena coscienza di quanto sta accadendo, ci sono stati tolti anche gli anticorpi per vivere di sacrifici, elemento indispensabile per uscire da questo universo impazzito. Partendo dalla convinzione che l'umanità soffre, che il singolo uomo, come le intere comunità, è gravato da una costante angoscia, ho analizzato le masse nella loro limitatezza, nell'incapacità di raggiungere ed attuare i loro ideali, i loro sogni. È un duro affannoso andare, quello della nostra società, questo nostro vivere; è un'amara valle di lacrime e di sospiri, questa nostra terra. Gli esempi, ovviamente, concernono l'Italia odierna, con le sue mille malefatte riconducibili al predominio nella società di un individualismo sfrenato basato sul tornaconto personale: il nostro particolare, per intenderci. Una società che non sa dove andare perché non sa da dove è venuta. Una società che cerca se stessa nei luoghi sbagliati e con gli strumenti sbagliati. Una società inviperita in cui impera il male più estremo. Una società dove chi fa politica, con le solite eroiche, lodevoli eccezioni, non la fa per servire un'idea o, più ingenuamente, un ideale, ma per avidità di galloni e sete di potere. Dove uno scienziato, un artista, un intellettuale, un accademico valgono meno di un calciatore, di un cantante o di una soubrette. Un Paese senza carattere, ma pieno di fantasia. Una fantasia che da secoli ci fa uscire da ogni impasse; che alla resa dei conti, ce li fa saldare in attivo. Una fantasia che può nuocere alla nostra serietà, ma solo a questa. Un Paese dove niente è più definitivo del provvisorio; dove è meglio avere torto in molti che ragione in pochi; dove ci si arrabbia, ma non ci si annoia. Un Paese intelligente e furbo. Ma non così furbo da non trovare qualcuno più furbo che lo faccia fesso. Riportare questa società frastornata, irretita e smarrita nell'alveo dei valori perduti non è facile, ma vale la pena provarci. O quantomeno avere la consapevolezza, decisa e profonda, che qualcosa non va. Ma un Paese che amo. Più a morsi e graffi che a baci e carezze.” (Niccolò Sorrentino)

Palma Emanuela Abagnale

Ultima modifica il Mercoledì, 06 Agosto 2014 09:28
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Info sull'autore


Palma Emanuela Abagnale

Direttore responsabile della rivista CamCampania

Background e Competenze:  “Le mie principali qualifiche sono quelle di Giornalista Pubblicista (iscritta da luglio 2014 all’Albo dei giornalisti pubblicisti della Campania) e di Cultural Manager (avendo conseguito la Laurea magistrale in Organizzazione e Gestione del Patrimonio Culturale e Ambientale presso l’Università Federico II di Napoli - Titolo della tesi: “La Comunicazione Integrata per la valorizzazione del territorio). Sono appassionata d’arte e fotografia; raccontare (anche per immagini) e organizzare eventi è ciò che faccio dal 2010 per CamCampania, network artistico-culturale che valorizza beni ambientali e culturali (materiali e immateriali) attraverso la comunicazione integrata.