“REPERTO 36 – ANATOMIA GIUDIZIARIA DELL’OMICIDIO DI MEREDITH KERCHER”: INTERVISTA AL CAPOREDATTORE TgR Rai ALVARO FIORUCCI

Categoria: Proposte Letterarie Scritto da Alessandro Irollo / December 7, 2019

Domenica 7 agosto 2016 a Massa Martana, per “Pagine sotto le stelle”, Roberto Vicaretti (Rainews24) ha coordinato un incontro con Alvaro Fiorucci e Luca Fiorucci, autori del libro Reperto 36 - anatomia giudiziaria dell'omicidio di Meredith Kercher. Tutte le tappe di una vicenda criminale anche alla luce della richiesta di revisione per il processo di Rudi Guede.

Per capire cosa ha spinto gli autori a trattare un tema così scottante, noi di CamCampania abbiamo intervistato Alvaro Fiorucci, caporedattore del TgR Rai, nonché autore di diversi volumi (Le donne trafficate, Edimond 2005; Il cacciatore di bambini. Biografia non autorizzata del mostro di Foligno, Morlacchi 2008; Fuorionda. Genesi, cronologia e analisi della questione radiotelevisiva italiana, Morlacchi Editore 2008; Un bambino da fare a pezzi. Rapimento e liberazione di Augusto De Megni, Morlacchi Editore 2009; 48 small. Il dottore di Perugia e il mostro di Firenze, Morlacchi Editore 2012; Il sangue dell donne, Morlacchi Editore 2014).

«Quali le fonti utilizzate per la ricostruzione dell’omicidio della giovane studentessa Meredith Kercher, avvenuto a Perugia nella notte tra il 1° e il 2 novembre 2007?»

«Essenzialmente le fonti processuali. Attraverso sentenze che hanno condannato e assolto, con opposte valutazioni delle prove dell’accusa, riteniamo di compiere, col nostro lavoro, un viaggio nella mente dei giudici che hanno condannato in maniera definitiva Rudi Guede e che hanno scagionato definitivamente Amanda Knox e Raffaele Sollecito. In fondo è un viaggio nel sistema giudiziario italiano alle prese con i risultati di indagini prevalentemente scientifiche e con un’attenzione mediatica mai prima così globale e così  prolungata nel tempo.»

«Cosa ha significato tale macabro evento per l’intera città di Perugia?»

«Ha portato alla presa di coscienza di problemi comuni a tante altre città con le stesse caratteristiche di Perugia che forse qui non sono stati affrontati per tempo. A cominciare dal ruolo centrale del mercato della droga. Ma un omicidio come quello di Meredith non è figlio dei mali di una città: poteva succedere ovunque e ovunque può accadere qualcosa di terribilmente simile.»

«Cosa ne pensa della “giustizia” italiana?»

«È un sistema garantista: le prove di colpevolezza o di innocenza si formano in aula nel confronto tra le parti. E tra le parti, proprio per la centralità che stanno assumendo le prove scientifiche, un ruolo sempre più da protagonista ora lo assumono consulenti e periti. È una novità con la quale fare i conti. La verità giudiziaria è quella che più si avvicina alla verità dei fatti. Ma non sempre è la verità assoluta. Questo però vale in ogni democrazia.»

«Quanto, secondo lei, i mass media hanno influito sui comportamenti degli abitanti di Perugia (e non solo)?»

«I mass media hanno finito con il convincere  Perugia e i perugini che il delitto di via della Pergola è una propria colpa. Niente di più sbagliato. Ma la convinzione si è diffusa e le università umbre hanno perso migliaia di studenti per una lettura errata del caso e per una insicurezza percepita in maniera distorta.»

«Cosa ha spinto lei e Luca Fiorucci a scrivere il libro Reperto 36 - anatomia giudiziaria dell'omicidio di Meredith Kercher?»

«Siamo due cronisti di generazioni diverse: abbiamo cercato la completezza oltre lo spazio che ci hanno dato le nostre testate per raccontare una vicenda terribile ed altamente complessa.»

INFO:
www.fioruccinews.it

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Info sull'autore


Alessandro Irollo

Direttore Artistico e Responsabile Commerciale per il giornale CamCampania.

Background e Competenze: “Ho maturato diverse esperienze nell’ambito della Comunicazione e del Marketing, anche a livello internazionale, avendo conseguito la Laurea in Comunicazione Internazionale presso l’Università per stranieri di Perugia (Titolo della tesi: “Il principio dello Sviluppo Sostenibile nell’Ordinamento Internazionale). Mi sono occupato inoltre di Risorse Umane per aziende estere e collaboro con associazioni ed enti in qualità di Mediatore Culturale.”