JAN FABRE. NATURALIA E MIRABILIA AL MUSEO DI CAPODIMONTE

Categoria: Arte e Talenti Scritto da Carmela La Mura / May 7, 2021

Jan Fabre. Naturalia e Mirabilia, a cura di Sylvain Bellenger e Laura Trisorio,è la mostra del poliedrico artista belga che inaugura sabato 1 luglio 2017, alle ore 11:00 al Museo e Real Bosco di Capodimonte(secondo piano, sala 82) nell'ambito del ciclo di esposizioni Incontri sensibili in collaborazione con Amici di Capodimonte onlus.

 Fabre presenta due lavori realizzati interamente con gusci di scarabeo gioiello, elemento distintivo e ricorrente della sua ricerca. Spanish Sword (Knight of modesty)Spada spagnola (Cavaliere di umiltà) –è una spada in acciaio ricoperta di corazze naturali e iridescenti di scarabeo che evoca l’investitura cavalleresca, le armature cinquecentesche e la battaglia per l’arte che Jan Fabre ha intrapreso sin dal 2004 con il film Lancelot, una crociata in difesa della fantasia e dell’immaginazione come forme di conoscenza. In sala sono presenti anche due preziosi elementi in cuoio del XVI secolo (un frontale da cavallo e una rotella da parata). Railway Tracks to Death - Binari verso la Morte - appartiene alla serie Tribute to Hieronymus Bosch in Congo, realizzata dall’artista per indagare la controversa storia coloniale del Belgio. La superficie dell’opera, dall’aspetto prezioso, mutevole e cangiante, è ottenuta con una tecnica da sapiente mosaicista, montando insieme migliaia di ali di scarabeo di colori differenti su legno. Essi compongono una strana versione dello stemma delle ferrovie del Congo belga, al cui centro si riconoscono figurine zoomorfe ricorrenti nel linguaggio del maestro fiammingo Bosch, noto per il suo immaginario surreale e mostruoso.

 In dialogo con le opere di Fabre c'è la “camera delle meraviglie”, o Wunderkammer, una raccolta di curiosità tipica delle collezioni d’arte del Cinquecento e Seicento, manifestazione dell’utopia di riunire natura e arte per creare un universo in miniatura, il cui demiurgo era il collezionista stesso. La camera delle meraviglie è una sintesi tra sapere scientifico, piacere estetico e scoperta, e costituisce la base del concetto moderno di museo. Le scarabattole qui allestite presentano oggetti pervenuti a Capodimonte dalle collezioni dei Farnese, dei Borbone e dal Museo Borgiano di Velletri. Esse mostrano naturalia (madrepore, rami di corallo, uova di struzzo, rostri di pesce sega, uova di struzzo) e mirabilia(oggetti d'arte realizzati in cristallo di rocca, bronzo, avorio, ambra, noci di cocco, corno di rinoceronte, corno di cervo, nonché manufatti provenienti da terre di esplorazione) accomunati dalla capacità di destare stupore generalmente per l’origine misteriosa, la tecnica o il materiale di realizzazione. 

La mostraJan Fabre. Naturalia e Mirabilia è inserita in una serie di appuntamenti che vedranno protagonista il poliedrico artista belga in città con la mostra My Only Nation is Imagination, a cura di Melania Rossi che inaugura allo Studio Trisorio (Riviera di Chiaia, 215) lunedì 26 giugno alle ore 19:00 con sculture, disegni e un video frutto della ricerca di Fabre sul rapporto tra arte e scienza; mentre giovedì 29 giugno, alle ore 18:00 sarà presentata al museo MADRE l'opera L'uomo che misura le nuvole (versione americana, 18 anni in più) 1998 – 2016; inoltre sabato 1 (ore 20:30) e domenica 2 luglio (ore 19:00) Fabre presenterà in anteprima mondiale la sua nuova produzione teatrale Belgian Rules/Belgium Rules al Teatro Politeama di Napoli (via Monte di Dio), nell’ambito del Napoli Teatro Festival.

 

 

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Info sull'autore


Carmela La Mura

Laureata in Organizzazione e gestione del patrimonio culturale e ambientale presso l'Università degli Studi di Napoli Federico II.

Socia dell'Associazione CamCampania, appassionata di trekking.