“SPAZIO ANTROPICO” MOSTRA DI STABILE E VACCARO AL M.A.N. DI PONTECAGNANO

Categoria: Arte e Talenti Scritto da Francesco Saverio Caiazzo / September 20, 2021

 

 

 

 

 

 

Si è aperta, venerdì 9 luglio 2021 alle 18.00, con successo di pubblico e critica, presso il Museo Archeologico Nazionale di Pontecagnano, ‘Gli Etruschi di frontiera’, la bipersonale di Donato Stabile e Luigi Vaccaro, “Spazio Antropico”.

L’evento, inserito nell’ambito di “Tempo d’Estate”, alla presenza della direttrice del museo, dott.ssa Gina Tomay, di Daniela Sibilio, di Legambiente, Circolo Occhi Verdi, e del critico d’arte prof.ssa Antonella Nigro, anche curatrice della mostra, è stato apprezzato da un numeroso e attento pubblico che ha ammirato le opere degli artisti e ha, poi, fruito sia della visita alla ricca collezione del Museo per poi spostarsi nel parco archeologico. Una giornata all’insegna dell’arte nella quale si è ribadito il costante impegno a sostegno del connubio tra l’arte antica e quella contemporanea e dell’importanza ad una sensibilizzazione collettiva e profonda sui temi dell’ambiente. Gli artisti espositori, seppure diversi nella loro linguaggio espressivo, sono accumunati dall’interesse reciproco inerente la Natura e, in merito a tale tematica, così si è espressa la Nigro in riferimento a Donato Stabile: “La Natura, nell’accezione ampia del rispetto ad essa dovuto in qualità di Madre primigenia e di prezioso scrigno nel quale viviamo, è promossa e proposta nei materiali di supporto utilizzati dall’artista: le figurazioni prendono vita emergendo dall’ordito, grezzo e brunito, della juta; o ancora, si materializzano attraverso frammenti di carta colorata, papiers collés dai contorni suggeriti e sospesi che compongono elementi dal sapore onirico; altri, audaci e innovativi, affiorano dalle trame ondulate del cartone, celebrando un’atemporalità sognante accarezzata da profili taglienti dalle cromie che, dal sabbia all’ècru, dal mogano al rame, suggeriscono una dimensione sposa dell’ambiente naturale ma alternativa al reale” e poi su Luigi Vaccaro: “propone una ricerca fotografica incentrata sull’inquinamento crescente e dissennato nell’ambiente naturale, attraverso immagini che restituiscono un profondo senso di urgenza, una richiesta d’impegno celere e concreto, un bisogno di promuovere un cambiamento necessario per tutelare la vita di tutti. (…) Le tragiche conseguenze della gestione disattenta e avida delle risorse della Terra, ha portato ad uno spazio antropico ricco di rifiuti, che non racconta e rispecchia più il cammino dell’uomo in armonia con la Natura, bensì l’annientamento del paesaggio nei suoi elementi e nella sua stessa esistenza.”

L’esposizione, patrocinata da Legambiente, Circolo “Occhi Verdi”, dal Gruppo SaDa, e da Touring Club Italiano di Salerno, è fruibile fino 30 luglio, negli spazi del Museo Archeologico Nazionale di Pontecagnano, durante i suoi orari di apertura al pubblico.

 

 

Thank for sharing!

Info sull'autore


Francesco Saverio Caiazzo

Avvocato. Tra le sue passioni: l'arte, la fotografia, gli sport all'aria aperta.